“Girl gang” di Ashley Little: violenza e crudeltà tra le strade della multietnica Vancouver

“Girl gang” di Ashley Little: violenza e crudeltà tra le strade della multietnica Vancouver

Mag 24, 2016

“La notte blu e nera si fa strada dentro di me, e la gente della mia città cerca un posto dove dormire. Alcuni lo trovano su letti ad acqua, sui futon, su materassi di piuma d’oca; altri in parcheggi, scale, androni scuri, saloni illuminati. Altri ancora non cercano il sonno per nulla, ma qualcosa di completamente diverso. Qualcosa necessario di cui non possono più fare a meno. Cacciano per tutta la notte, gli occhi annebbiati, ferventi, pelle illuminata di verde sotto al ronzio dei lampioni, gemendo nel vento come fantasmi affamati.”

Girl gang

Cinque ragazze intraprendenti, una città ricca di opportunità, non tutte positive. Scelte, troppo spesso sbagliate. Questo, ma non solo, è “Girl gang” (1rosso, Parallelo45 Edizioni, 2016, traduzione di Cristiano Repetti), l’ultimo romanzo di Ashley Little, giovane scrittrice canadese che con questo ha vinto il Premio Fiction Ethel Wilson, finalista all’importante Vancouver Book Award 2014 e candidato al International IMPAC Dublin Literary Award.

Siamo nella Downtown Eastside di Vancouver. Una delle principali città del Canada, una tra le più a rischio in quanto a criminalità. Numerose sono le gang composte da giovani ragazzi ma ce n’è una creata da cinque ragazze, le Black Roses.

Sanno benissimo che i nuovi arrivati non sono mai ben accetti e tutto si complica ulteriormente se si tratta di donne. Ma non sarà questo a fermarle: Mac è il capo che pensa a tutto; Mercy, di origine indiana, è specializzata nel furto; Sly Girl è una giovane nativa scappata dalla riserve in cui viveva; Kayos è una ragazza madre fuggita dalla famiglia; Z, una writer di talento che non tollera la dipendenza da qualcun altro.

Insieme formano una bella squadra ma la vita per loro non si mostrerà così facile e l’epilogo non sarà esattamente dei migliori, ma neppure così scontato.

Girl gang” è un romanzo molto particolare, scritto con un linguaggio innovativo diretto e che si rifa’ agli slang dei giovani di diversa estrazione. Una storia che ha quasi dell’incredibile ma che purtroppo rispecchia la situazione dei quartieri più difficili delle grandi città oltreoceano.

Una vicenda al femminile che si scontra con pregiudizi e situazioni complicate dalle quali può non essere così semplice uscire. Ogni ragazza ha il suo passato, le sue insicurezze, le sue paure e in qualche modo insieme riescono a sentirsi una famiglia, proteggendosi l’una con l’altra. Ma nonostante tutto aprirsi completamente è più complicato di quanto si potrebbe pensare, soprattutto quando si tratta di profonde cicatrici che si preferirebbe non aprire.

Ashley Little

La stessa Vancouver viene dotata di voce e pensieri propri, una città personificata che osserva inerme ciò che accade sotto e dentro di sé. Una sensibilità che avvolge tutto ma che rimane nascosta, a causa delle imposizioni della società che prevedono una libertà che poi così libera non è.

Girl gang” è pregno di emotività ed è multietnico: le protagoniste stesse mostrano cosa significhi avere origini differenti dal luogo in cui si vive o trovarsi nella terra appartenuta ai propri avi da sempre ma espropriata da chi ha preteso di possedere tutto seppur in modo indebito e versando sangue innocente.

Un romanzo che pone la scrittrice Ashley Little tra i nuovi giovani talenti della letteratura canadese e mondiale.

 

Written by Rebecca Mais

 

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Sito 1rosso

 

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