“Ominidi” di Valeria Poggi Longostrevi: un brillante prontuario di uomini che bisognerebbe evitare

“Trenta telefonate ossessive al giorno per vederti. Ti si presenta sotto casa con la Porsche rombante alle ore tredici e zero sette, proprio quando il sole è più cocente. Dall’acconciatura non capisci se è appena uscito dal casco di un parrucchiere molto à la page o se si è fatto montare con la colla un nuovo parrucchino da Cesare Ragazzi, perché anche sotto la bora di Trieste i suoi capelli sembrano scolpiti come quelli di una statua del Canova e non si muovono di un plissè.”

Ominidi ovvero gli uomini che dovresti evitare

Un “conto” lungo 25 capitoli, quello che la milanese Valeria Poggi Longostrevi si propone di saldare con tutti quei “go go men”, veri o presunti, coi quali ha avuto a che fare.

Ominidi”, con sottotitolo “Ovvero, gli uomini che dovresti evitare” (Cairo Editore, 2016) è la seconda pubblicazione dell’ex ballerina, attrice e cantante dal nome importante, talvolta “scomodo”, come lei stessa afferma. Dopo “Come una lumaca quando piove” del 2008, ecco un viaggio, inutile ed infruttuoso, alla ricerca dell’uomo perfetto.

Sono tanti brevi racconti scritti con uno sguardo carico di humour, frutto di vere e proprie “ricerche antropologiche”, e volti a mettere in guardia sul tipo di uomini che circolano oggigiorno. Una galleria virtuale di personaggi improbabili, col fine di divertire il lettore. Tanto quanto si è divertita l’autrice nel ritrarli.

Fra voi, sfiatati playboy da fumetto, inadatti anche a recitare il ruolo di toy boy in affitto per ventiquattro ore, c’era forse l’uomo giusto per me?

Questo è il dubbio che si insinua in Valeria, la protagonista ed io narrante. Forse la carismatica fanciulla, giunta alla soglia dei quaranta, non ha cercato a dovere?

Questi “omuncoli” moderni, uomini di cui è rimasta solo la u – si sono persi gli “omini” –, sembrano temere il confronto con le donne; in particolare con una personalità forte ed istrionica come quella di Valeria. E infatti, fuggono. Anche se, da quello che lei ci racconta, non si perde poi molto.

La “single di rango di Milano”, così come si definisce, non trova mai la considerazione che cerca. Gli uomini di una volta sono ormai fuori produzione. Il campione di maschio offerto in questo libro, diverso ad ogni capitolo, è alquanto deludente, seppure descritto in maniera molto ironica. Le avventure rocambolesche di Valeria divertono.

Valeria Poggi Longostrevi

La donna è puntualmente alle prese con tipi egoisti, folli, noiosi, pusillanimi, complicati e depressi. E guarda caso, tutti si rivelano nella loro essenza soltanto dopo aver fatto credere di essere il principe azzurro. Per questo, la delusione è doppiamente tragica. Esseri incredibili, insomma, attivi nel “calderone milanese”, e non solo.

L’autrice afferma, direi con sincerità disarmante e molto coraggio, che questi brevi capitoli siano storie di vita vissuta. Si sa, gli scrittori mettono sempre un po’ di realtà e un po’ d’immaginazione, è inevitabile. Questi tipi si rivelano comunque tutti sbagliati: degli errori madornali.

Ma, mentre a lungo andare la “forza” degli uomini diminuisce, quella di Valeria cresce. Lei li osserva, li schernisce. Ne trae situazioni esilaranti, da manuale comico. E diventa, d’un tratto, indipendente dall’idea di loro.

O forse, sarà grazie a Luca, l’uomo della sua vita. Chi è Luca? Per saperlo, dovrete leggere il libro. Io l’ho fatto, e sinceramente sto ancora ridendo.

 

Written by Cristina Biolcati

 

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