FEFF 2016: al Far East Sezione Competition – “The Bodyguard” di Sammo Hung

FEFF 2016: al Far East Sezione Competition – “The Bodyguard” di Sammo Hung

Mag 3, 2016

Chiude questo 18esimo FEFF udineseThe Bodyguard, festival international première che vede, dopo quasi vent’anni di astinenza, il ritorno in cabina di regia di Sammo Hung, autentica leggenda hongkonghese delle arti marziali, premiato per l’occasione con il Gelso d’oro (Lifetime Achievement).

The Bodyguard di Sammo Hung

Prendendo anche le vesti di protagonista, Hung è Ding Hu, ossia un grasso e serafico individuo, percipiente la pensione dopo molti anni trascorsi nel Servizio di Sicurezza Civile, che trascorre molte ore in compagnia di Cherry Li, vicina di casa adolescente, accompagnandola a pescare e a mangiare il gelato, ma soprattutto offrendole un riparo dal padre aggressivo anche se affezionato.

Proprio lui un giorno verrà ad affidargli la ragazzina, affinché la tenga lontana da un affare scottante in cui è rimasto coinvolto: di mezzo ci sono le aspre rivalità fra gang sino-russe e una borsa piena di gioielli da consegnare ad un boss con cui si è indebitato, minacciato di gravi conseguenze per la sua incolumità.

L’operazione riesce, ma si verificano delle complicazioni che costringono il ladro alla latitanza. Come se non bastasse, dopo aver personalmente ricevuto alcune visite sgradite, Ding si ritrova gettato in un profondo sconforto per non aver saputo vegliare (come una degna guardia del corpo, per l’appunto) su Cherry, improvvisamente scomparsa.

Nonostante la parvenza da dramma gangster, corredato com’è da plateali morti in scena, a quest’action movie sono in realtà quasi interamente riconducibili gli umori della commedia, imperniati sulla buffa figura di un “Kung Fu Panda tallonato da una galoppante demenza senile, che pur esprimendosi in maniera minimale riesce con facilità ad empatizzare con il pubblico, specie quello dei fan, cimentandosi ad una non più verde età in dinamiche scene di combattimento abilmente coreografate, cui viene in aiuto un insistito ricorso a ralenti di artistica fattura, corredati da fasci di luce che riempiono le inquadrature in lungo e in largo senza tuttavia ridursi a meri effetti di ridondanza.

The Bodyguard di Sammo Hung

Fra un inseguimento a piedi o in auto, un furto e un comico scontro corpo a corpo, ragione per cui è stato addirittura strappato un applauso in sala, il racconto si muove con sicura leggerezza (solo raramente sconfinante nell’approssimazione, in corrispondenza ad esempio della risoluzione dell’enigma celato dietro il citato “sequestro”), impreziosito da scelte azzeccate nelle trame della sceneggiatura come delle musiche.

Oltre l’ilarità, si percepisce una certa visione nostalgica, propria di un epigono del genere, alle spalle una gloriosa carriera, ancora capace però di rinnovarsi, di intrattenere e divertire, allontanando il pericolo di inciampare in una realizzazione smaccatamente prevedibile e dalla risibile retorica.

 

Voto al film

 

Written by Raffaele Lazzaroni

 

 

Info

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