“Passeggeri notturni” di Gianrico Carofiglio: quando poche parole bastano a svelare i dettagli dell’esistenza

“Passeggeri notturni” di Gianrico Carofiglio: quando poche parole bastano a svelare i dettagli dell’esistenza

Mar 23, 2016

“Per molti anni ho preso il treno di notte fra Bari e Bologna un paio di volte al mese. Quasi sempre le cuccette erano tutte occupate e quasi sempre i compagni di viaggio non erano né gradevoli né silenziosi. Nel migliore dei casi russavano. Nel migliore.”

Passeggeri notturni

Scrivere racconti brevi potrebbe sembrare facile, ma in realtà è un genere letterario che segue regole a parte, ed è uno dei più difficili in assoluto. Tutto si gioca in poche battute; un testo che in tempi molto ristretti deve provvedere alla caratterizzazione dei personaggi e a creare una scena evocativa, che sia d’impatto.

Una storia che si materializza davanti agli occhi del lettore, senza perdersi in inutili descrizioni. Non tutti gli scrittori hanno il dono della sintesi, per questo non tutti sono efficaci. Passeggeri notturni”, l’ultimo lavoro di Gianrico Carofiglio pubblicato da Einaudi nel marzo 2016, sembra avere tutte le carte in regola per incuriosire il lettore e fare in modo che l’attenzione non vada a scemare.

Una prosa incalzante, quella dell’autore, che pare buttare un po’ lì a caso le sue esperienze di vita, ma che in realtà studia con maestria l’approccio migliore. Una narrazione fluida che induce a continuare la lettura, perché compare sempre un filo di sottile ironia a renderla piacevole. Si tratta di 30 brevi racconti, a diverso tema.

Ciascuno di essi è appena di tre o quattro pagine, quindi davvero come tante piccole “meteore”, che, seppur non parlando di cose eclatanti, abbagliano per il loro finale sempre sorprendente e d’impatto. Talvolta, oserei dire anche imprevedibile e spiazzante. Eventi che potrebbero accadere a chiunque, nella vita di tutti i giorni, ma che solo a pochi rimarrebbero impressi, per costruirci poi una storia peculiare.

Potremmo definire questi racconti come un susseguirsi di aneddoti, di esperienze personali dell’autore, stralci di conversazioni che gli sono sembrate interessanti e che ha inteso riportare nero su bianco. Teorie avvincenti, brevi saggi, che sanno alternare a situazioni comiche vicende drammatiche. La realtà si alterna alla finzione, mentre sulla scena compaiono figure femminili che si lasciano scrutare da lontano, indagare nella loro personalità “sfuggente”.

Gianrico Carofiglio

Innegabile, per chi segue questo scrittore, che alcune cose siano già state dette in precedenza, e quindi che la raccolta non sia del tutto originale. Però è un libro piacevole, che consiglio a chi desidera leggere qualcosa di divertente e allo stesso tempo imparare. Molte sono infatti le teorie di questa rassegna di personaggi, che mette le varie nozioni a servizio del lettore.

Inoltre, “Passeggeri notturni” è anche un’opera breve, di nemmeno 100 pagine, che si legge tutta d’un fiato. Ideale per chi vuole godersi una lettura durante un viaggio in treno. Così quei passeggeri, notturni o diurni che siano, diventeranno un poco anche i vostri.

 

Written by Cristina Biolcati

 

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