“’Nta sta varca”: l’ultimo videoclip tratto dall’album Duepuntozero della band siciliana Shakalab

“’Nta sta varca”: l’ultimo videoclip tratto dall’album Duepuntozero della band siciliana Shakalab

Mar 22, 2016

“Il motore è spento, adesso inizia l’imbarco,/ tra un po’ saremo già in mare alto/ la notte che ci aspetta è ancora lunga ma intanto/ nascondo il mio denaro e poi mi cerco uno spazio/ e vedo la paura di ogni incrocio di sguardo,/ qualcuno su alle stelle a pregare il suo santo/ e più la notte è buia tra un silenzio ed un pianto sento quasi cosa sente lo scafista al mio fianco/ […]”

Duepuntozero

Shakalab è un collettivo siciliano formato dall’unione di quattro cantanti più un DJ, da molto tempo attivi come solisti: Jahmento, Lorrè, DJ Delta, Br1 e Marcolizzo.

Dopo tanti anni di esperienze personali fatte di album e collaborazioni eccellenti, i 5 siciliani decidono di unire le forze per offrire al pubblico uno spettacolo che spazia dal Reggae Roots a sonorità più moderne fino ad arrivare all’Hip Hop. Un progetto ricco di contaminazioni sonore che esplora tutte le sfumature del reggae fino ad arrivare all’hip hop. Gli Shakalab sono stati protagonisti di centinaia di live in giro per l’Italia, sempre seguiti da un gran numero di sostenitori.

Il nuovissimo album “Duepuntozero” è disponibile dal 15 dicembre 2015 ma solo in questa settimana mi è capitato di ascoltare il singolo “’Nta sta varca” tratto per l’appunto dall’album. Un video d’animazione perfetto, molto curato ed abbastanza sagace.

“’Nta sta varca”, ovvero “su questa barca”, è prodotto da Gheesa e DJ Delta e racconta il più che mai attuale dramma dei migranti. Il video illustrato dallo street artist URKA è infatti ambientato sopra a uno dei tanti barconi che solcano i mari del Mediterraneo traghettando uomini, donne e bambini in cerca di un futuro migliore. Le strofe dei cantanti inscenano un dialogo tra i personaggi di questa “catena del dolore e della schiavitù”: emergono così i punti di vista del migrante, dello scafista, del prete colluso che gestisce gli arrivi. L’idea alla base del brano è proprio quella di evidenziare come tutti questi personaggi si trovino “sulla stessa barca” sia materialmente che concettualmente.

Duepuntozero” è un disco che già dal titolo vuole evidenziare la crescita artistica della band, senza tradire il suo stile che fonde toni canzonatori ad un approccio più serio e “antisistemico”, il tutto condito da liriche in dialetto sulle strumentali prodotte da Gheesa, DJ Delta e Haz che toccano tutte le ramificazioni della black music combinando new roots, raggamuffin, hip hop, funk, dancehall e trap. Nei testi si affiancano tematiche più spensierate e party a liriche più complesse, profonde, cariche di significato e messaggio. Tra brani più irriverenti come “Killah DJ”, tirata di orecchi nei confronti di tutti i finti dj senza alcuna competenza musicale e tecnica, e tracce più impegnate come’Nta sta varca che tocca l’attualissimo tema dell’immigrazione e la canzone dai toni beffardi “Mafiusu”, gli Shakalab si confermano come una delle realtà di punta della black music italiana, con una produzione artistica di grande livello arricchita da arrangiamenti sperimentali, moderni e freschi.

Shakalab

Durante il loro tour italiano hanno suonato sullo stesso palco con star internazionali come Shaggy, Ky-Mani Marley, Barrington Levy e collaborato con i maggiori esponenti della musica reggae in Italia: Bunna (Africa Unite), Adriano Bono (Radici nel Cemento), Sud Sound System, Mama Marjas, Lion D, e molti altri. Il 15 giugno 2013 esce l’album dal titolo “Tutto Sbagliato”, che è andato a ruba durante tutta l’estate del 2013 e che è stato ristampato per soddisfare le tante richieste. Tra le tracce estratte come singoli con relativi videoclip segnaliamo “I Poteri Crollano”, “Il Posto Giusto” e “Reggaeby” con i Sud Sound System e la partecipazione di Cristiano Pasca e Le Malerbe, inviati de ” Le Iene”.

Nel maggio 2014 è stata la volta di “Get up & move”, il nuovo videoclip in combination con Mama Marjas e che vede la partecipazione dei due comici siciliani Matranga e Minafò, direttamente dalla fortunata trasmissione “Made in Sud” (Raidue). Per il 2016 è previsto un lungo tour di presentazione e l’uscita di nuovi videoclip estratti dall’album.

 

 

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