Intervista di Rebecca Mais ai creatori dell’Undici: non chiamateli Agenti Letterari, loro sono Writing Planners!

Intervista di Rebecca Mais ai creatori dell’Undici: non chiamateli Agenti Letterari, loro sono Writing Planners!

mar 21, 2016

Abbiamo conosciuto Giuseppe Celestino qualche tempo fa con il suo romanzo “Du Démon, un avvincente noir ambientato in una gotica e misteriosa Londra. Lo ritroviamo oggi coinvolto con un collega in un nuovo ambizioso progetto: Undici.

Undici

Non una tradizionale agenzia letteraria, come dicevamo… qualcosa di più; Giuseppe Celestino e Maurizio Roccato sono, prima di tutto, due appassionati scrittori che intendono fornire un servizio orientato verso l’autore/artista e le sue esigenze, con un particolare riguardo nei confronti degli esordienti.

I servizi offerti sono molteplici, tra i quali spiccano la valutazione degli inediti, la correzione di bozze, l’editing, il ghost-writing, la rappresentanza presso gli editori e tanto altro che presto verrà sviluppato in modo approfondito. Inoltre l’”Undici” (che ha sede a Crescentino, provincia di Vercelli) sarà presente alla XXIX° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino nella settimana che va da giovedì 12 a lunedì 16 maggio 2016 .

Ma, per conoscere meglio l’agenzia, o meglio i nostri Writing Planners, abbiamo pensato di intervistare i suoi creatori, i quali hanno gentilmente risposto ad alcune nostre domande.

 

 R.M.: Benvenuti su Oubliette e complimenti per il vostro progetto. Giuseppe Celestino e Maurizio Roccato: chi sono?

Giuseppe Celestino, Maurizio Roccato: Un grazie a voi di Oubliette e a tutti i vostri lettori. Siamo, prima di tutto, due scrittori appassionati, instancabili ricercatori dell’originalità narrativa; abbiamo percorso strade diverse, eppure parallele, caratterizzate da esperienze importanti nel mondo dell’editoria, dell’arte in genere… strade, senza dubbio, utili a comprender le dinamiche di questo campo, in continua evoluzione.

 

 R.M.: Come è nata la vostra collaborazione e quando è nata l’idea dell’ “Undici”?

Giuseppe Celestino

Giuseppe Celestino, Maurizio Roccato: In effetti, in quanto autori e lettori, avevamo reciprocamente sentito parlare delle nostre ‘gesta editoriali’ già da tempo; finché, durante un popolare evento letterario, ci siamo finalmente conosciuti di persona e, da quell’occasione, coltiviamo una profonda amicizia, bastata sulla stima e sulla condivisione di pareri riguardo l’universo narrativo. In seguito, collaborando entrambi per un editore delle nostre zone, abbiamo capito quanto fossero comuni a molti autori le problematiche legate alla ricerca di un professionista intenzionato ad investire davvero sulla narrativa, sulla cultura – in un mercato, peraltro, abbastanza confuso oggigiorno. Ci siamo subito chiesti quanto spazio potesse esserci per una nuova agenzia letteraria, data la saturazione ed il panorama già nutrito… ma, da buoni imprenditori, non ci siamo preoccupati più di tanto, se non di pianificare obiettivi concreti e una start-up innovativa: ciò che contava era metterci a disposizione delle centinaia di scrittori o artisti che, per svariate ragioni, non ricevono riscontri quando intendono pubblicare o emergere. Ciò che contava, ciò che conta per “Undici”, era far sapere loro che qualcuno avrebbe potuto aiutarli nell’organizzazione dei progetti, delle passioni e della predisposizione all’editoria.   

 

 R.M.: Qual è il fiore all’occhiello della vostra agenzia?

Giuseppe Celestino, Maurizio Roccato: La considerazione per l’artista; “Undici” non si occupa solo di progetti editoriali, ma di persone… e, per queste persone, vogliamo essere i professionisti che avremmo voluto conoscere noi lungo il nostro cammino; spesso si tratta il libro solamente come un prodotto, e ci si dimentica che dietro la sua realizzazione ci sono grandi investimenti di tempo, ricerche approfondite, messa alla prova della propria capacità creativa, passioni, trepidazione per un’improvvisa ispirazione e timorosi ripensamenti che emergono dopo la rilettura di ogni pagina. Ci sono emozioni, ci sono persone…

 

R.M.: Cosa vi differenzia dalle altre agenzie letterarie?

Maurizio Roccato

Giuseppe Celestino, Maurizio Roccato: Noi. Crediamo ad un approccio diverso, per questa ragione ci consideriamo Writing Planners. Vogliamo creare una nuova figura di agente che ponga particolare attenzione per chi crea arte, specialmente per gli autori emergenti; in un Paese come il nostro, sono tanti… e, alcuni, sono bravi. Se restassero inascoltati?

 

R.M.: Un aggettivo per definire l’“Undici”.

Giuseppe Celestino, Maurizio Roccato: Uno solo? Appassionato.

 

R.M.: Perché un autore dovrebbe scegliere voi?

Giuseppe Celestino, Maurizio Roccato: Perché siamo Writing Planners… perché avrebbe la garanzia di essere seguito non solo in fase di pre-pubblicazione, ma anche in seguito. Il nostro lavoro non termina con la revisione di un testo o nell’aver trovato il contatto con l’editore che lo pubblicherà; supportiamo, infatti, l’autore anche in seguito alla messa in commercio del volume, organizzando presentazioni, conferenze, eventi promozionali utili alla diffusione del libro. Pianificando il tutto, ovviamente, in base alle preferenze del diretto interessato.

 

R.M.: In quale modo potete essere contattati da chi necessita i vostri servizi?

Giuseppe Celestino, Maurizio Roccato: Sul nostro sito web, Undici.eu, trovate gli indirizzi e-mail sia per la richiesta informazioni (info@undici.eu) che per l’invio di manoscritti o prospetti artistici (redazione@undici.eu).

 

R.M.: Avete progetti futuri per nuovi servizi e/o avete intenzione di ottimizzarne degli altri?

Maurizio Roccato - Giuseppe Celestino

Giuseppe Celestino, Maurizio Roccato: Siamo nati da poco, ma abbiamo le idee chiare sulla linea di servizi da mantenere, sulla loro modalità. Sicuramente, l’esperienza che accumuleremo nei prossimi tempi servirà per capire come migliorarci; la collaborazione con scrittori, artisti, case editrici o altri enti saranno fondamentali per sviluppare nuove idee. Saremo, inoltre, presenti con uno stand al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino; e questo, se volete, è un forte segnale di contatto e disponibilità verso chi ‘il libro lo respira e lo vive sul campo.

 

R.M.: Grazie ragazzi per la disponibilità e in bocca al lupo per il vostro progetto che speriamo possa ottenere il successo che merita.

 

Written by Rebecca Mais

 

Info

Sito Undici 

 

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