Ananti de sa Ziminera e Primavera in Giardino: l’inverno di Bauladu incontra la primavera di Milis, 12 e 13 marzo 2016

Ananti de sa Ziminera e Primavera in Giardino: l’inverno di Bauladu incontra la primavera di Milis, 12 e 13 marzo 2016

Mar 5, 2016

Doppio appuntamento nell’oristanese con Bauladu e Milis che saranno protagoniste, nelle giornate del prossimo week end (12 – 13 marzo), di due eventi a cui parteciperemo di sicuro:Ananti de sa Ziminera” e “Primavera in Giardino“.

Ananti De Sa Ziminera 2016

Giunto alla sua settima edizione, Ananti de sa Ziminera (“davanti al caminetto”) è un festival letterario che si propone di rievocare il tempo del racconto attorno al focolare, facendo sedere davanti ad un ideale camino scrittori, poeti, cantautori, esperti di letteratura, giornalisti, politici, uomini e donne impegnati nel sociale e persone comuni, per confrontarsi su tematiche legate al territorio e alla società contemporanea, attraverso presentazioni di libri, letture, dibattiti, incontri musicali.

Quest’anno il festival è dedicato al tema della centralità delle parole e al loro ruolo nella formazione di nuove realtà, incarnato dal proverbio dei nativi americani Navajo: “Fai attenzione mentre parli. Con le tue parole crei un mondo attorno a te”.

Nei sette incontri in programma, distribuiti nelle due giornate di sabato 12 e domenica 13 marzo 2016, si avvicenderà un folto cast di ospiti, con Daniele Atzeni, Antioco Floris, Simone Censi, Andrea Faedda, Federico Francioni, Pietro Simon, Beniamino De’ Liguori Carino (Fondazione Adriano Olivetti), Nicolò Migheli, Alessandro Mongili, Ottavio Nieddu, Marco Lutzu, Mario Cubeddu, Noo Saro Wiwa, e i cantautori Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori), Iosonouncane e Massimo Zamboni (ex – CCCP e CSI).

Il Festival Ananti de sa Ziminera è organizzato dalla Consulta Giovani Bauladu e dell’Associazione di Promozione Sociale Jannaberta, con il patrocinio del Comune di Bauladu e dell’Unione dei Comuni Montiferru Sinis, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario del Montiferru, l’Associazione Editori Sardi, la Fondazione Adriano Olivetti, Cabudanne de sos Poetas di Seneghe, il comitato organizzatore delle celebrazioni per il centenario dalla nascita di Antoni Simon Mossa (1916-2016), Artedo – la Scuola di Arti Terapie della Sardegna, Primavera in Giardino e l’Associazione Culturale Landplants Sardinia.

Il carattere “diffuso” della manifestazione, che di volta in volta porterà gli eventi in antiche case campidanesi (Domu Carta-Erdas, Domu Zoccheddu-Erdas, Domu Matzutzi) o spazi comunali (centro servizi, centro sociale e biblioteca), offrirà al pubblico la possibilità di scoprire la vita del paese e di incontrare la comunità locale.

Ananti De Sa Ziminera 2016

Ananti de sa Ziminera prende il via nel pomeriggio di sabato 12 marzo (ore 17), nella cornice dell’antica Domu Carta-Erdas, con “L’ordine politico delle comunità. Il pensiero di Adriano Olivetti e il caso Montiferru”, un incontro in cui Beniamino de’Liguori Carino (Segretario Generale della Fondazione Adriano Olivetti), si confronterà con il sociologo Nicolò Migheli e lo scrittore Alessandro Mongili (autore del libro “Topologie Postcoloniali. Innovazione e modernizzazione in Sardegna”), sull’esperienza del Movimento di Comunità del Montiferru, attivata a Santu Lussurgiu nel 1959 e ispirata alle comunità di stampo olivettiano, in cui sviluppo e crescita erano strettamente legati ai concetti di solidarietà, sviluppo comune, cultura e innovazione.

A seguire, intorno alle 18.30, il festival si sposta intorno al focolare della Domu ZocchedduErdas, per “Io, mio padre e la Nigeria. In ricordo di Ken Saro-Wiwa”, uno dei momenti più intensi del festival che vedrà Noo Saro–Wiwa, figlia dell’intellettuale nigeriano Ken Saro-Wiwa, ucciso per essersi schierato contro le multinazionali del petrolio, dialogare con Pierpaolo Capovilla, frontman della rock band italiana Il Teatro degli Orrori, che ha dedicato la canzone “A Sangue Freddo” (e l’omonimo album) all’attivista nigeriano. Cresciuta da esule in Inghilterra, Noo Saro-Wiwa racconta il suo primo ritorno nel paese d’origine nel romanzo “In cerca di Transwonderland” (66thand2nd editore), inserito da The Guardian tra i dieci migliori libri sull’Africa.

Terzo appuntamento alle 21.30, negli spazi della Biblioteca Comunale, con “Sergio Atzeni al cinema. Un nuovo modo di raccontare la Sardegna”, in cui lo studioso di cinema e nuovi media Antioco Floris illustrerà come Sergio Atzeni abbia inaugurato un originale approccio al racconto dell’Isola. A completare il percorso, il regista Daniele Atzeni, introdurrà la proiezione di “Madre Acqua” il suo documentario sulla vita dello scrittore cagliaritano, che gli rende omaggio a vent’anni dalla sua scomparsa.

A concludere la serata, alle 23, Ananti de sa Ziminera propone il Dopofestival d’autore con il concerto del cantautore Iosonouncane (evento a pagamento), che porterà in scena il suo ultimo album “Die” (2015 Trovarobato) in versione acustica.

Ananti De Sa Ziminera 2016 - Iosonouncane

Die” è un album nato dalle viscere della terra sarda, quella che ha dato i natali a Jacopo Incani (classe 1983) che dal 2008 ha assunto il nome d’ arte Iosonouncane. È del 2009 il suo primo lavoro “Primo Pacchetto Tematico Gratuito”, a cui segue nel 2010 “La Macarena su Roma”, album che gli fa aggiudicare il premio Fuori dal Mucchio nel 2011, e l’esibizione all’ Ariston di Sanremo per il Premio Tenco. È del 2012 il singolo “Le sirene di luglio”. Durante il 2014 lavora in studio con Bruno Germano e conclude la produzione di DIE , il nuovo album uscito lo scorso 2015: un concept album in sei parti, con due brani corali (Tanca e Mandria) ad aprire e chiudere il disco, e quattro brani centrali (Stormi, Buio, Carne e Paesaggio). Un disco coraggioso, in cui si fondono componenti arcaiche e moderne, dove il cantautorato incontra l’elettronica, e la musica sarda abbraccia il prog degli anni settanta.

La seconda giornata di Ananti de sa Ziminera inizia la mattina di domenica 13 marzo (ore 11), con un nuovo incontro nella Domu Carta-Erdas, in cui la musica tradizionale sarà al centro dell’incontro “Contesti e luoghi della musica sarda nel terzo millennio” in cui Ottavio Nieddu, ambasciatore del folk sardo e direttore organizzativo della Festa di Sant’Efisio di Cagliari, e Marco Lutzu, docente di etnomusicologia all’Università di Firenze, racconteranno la contemporaneità del fare musica tradizionale nell’Isola. Nel pomeriggio, alle 17, nuovo appuntamento a Domu Carta-Erdas per l’omaggio a Antoni Simon Mossa, intellettuale poliedrico, impegnato politicamente a favore dell’indipendenza e della sovranità economica, sociale e culturale della nazione e del popolo sardo, prematuramente scomparso nel 1971. Ne parleranno Pietro Simon, Federico Francioni, Andrea Faedda e Simone Censi, nell’incontro dal titolo “Dall’utopia al progetto. Omaggio ad Antoni Simon Mossa nel centenario dalla nascita”.

Ananti De Sa Ziminera - Primavera in Giardino 2016

A calare il sipario sul festival, alle 18.30, si torna alla Domu Zoccheddu-Erdas per il reading “L’eco di uno sparo. Cantico delle creature emiliane (e sarde)”, che vede da un lato Massimo Zamboni, chitarrista e compositore della mitica band punk rock CCCP (poi CSI), fare i conti con l’assassinio del nonno fascista da parte dei GAP, ripercorrendo così la storia intrisa di sangue della terra emiliana; dall’altro lato Mario Cubeddu, scrittore, presidente dell’associazione Perda Sonadora e organizzatore del Cabudanne de sos Poetas di Seneghe, raccontare le vicende del circondario di Oristano dallo scoppio della Grande Guerra all’affermazione definitiva del Regime fascista, che vede i sardi coinvolti nel processo di modernizzazione sotto il segno del nazionalismo imperialista.

A fare da cornice agli appuntamenti letterari e musicali, una serie di iniziative collaterali: con Biblioteche Aperte, la biblioteca comunale osserverà un’apertura straordinaria (dalle 18 alle 24), e ospiterà alcune delle iniziative in programma, mentre punta a dare visibilità al settore dell’editoria in Sardegna la piccola fiera del libro sardo, a cura dell’Associazione Editori Sardi.

Ci sarà spazio anche per il laboratorio per bambini (dai 3 ai 13 anni) “Il colore delle storie”, a cura di Artedo Sardegna (Scuola di Arteterapia in Sardegna) e per la valorizzazione delle risorse agroalimentari locali, con aperitivi letterari e, nella serata di sabato 12 marzo, una cena tipica bauladese a base di prodotti a “chilometro zero” (con contributo di 12 euro a persona).

Inoltre, chi volesse sostenere il festival e il suo territorio, potrà farlo tramite un contributo minimo, “adottando” un ulivo dell’area archeologica di Santa Barbara, gestita dall’associazione di promozione sociale Jannaberta, e ricevendo in cambio una bottiglia d’olio d’oliva proveniente dal sito.

Primavera in Giardino 2016 - Milis

A Milis, come anticipato inizialmente, sarà offerto un assaggio di primavera con la rassegna di vivaismo specializzato Primavera in Giardino organizzata dall’Associazione Culturale Landplants Sardinia nei giardini della storica Villa Pernis, che offrirà al pubblico una vasta esposizione di fiori e piante rare e insolite, con espositori di provenienza nazionale e estera, conferenze a tema, laboratori, mostre e installazioni.

L’edizione 2016 di Primavera in Giardino porta in dote lo slogan “Per il paesaggio agricolo della Sardegna – Un capitale culturale ed economico come ponte verso il futuro”, tema centrale della manifestazione di quest’anno, attorno al quale ruoteranno incontri, conversazioni e mostre. Una doverosa riflessione sulla necessità della salvaguardia del paesaggio agricolo storico in Sardegna, minacciato continuamente dallo snaturamento e dall’abbandono: un patrimonio intimamente legato alla cultura del popolo e alle attività produttive tradizionali, che meriterebbe maggiore valorizzazione e tutela, e che contribuirebbe al rilancio del territorio offrendo nuove opportunità di sviluppo sostenibile.

Al centro della rassegna, come di consueto, la Mostra mercato di piante insolite, con oltre 50 espositori che rappresentano il vivaismo specializzato di ben 9 regioni italiane e la Francia che metteranno in mostra le loro collezioni.

PROGRAMMA ANANTI DE SA ZIMINERA
Sabato 12 marzo 2016

ore 17:00 – Domu Carta-Erdas
L’ordine politico delle comunità.
Il pensiero di Adriano Olivetti e il caso Montiferru con Beniamino de’ Liguori Carino, Nicolò Migheli e Alessandro Mongili (evento in collaborazione con la Fondazione Adriano Olivetti}

Ananti De Sa Ziminera 2016 - mappa

ore 18.30 – Domu Zoccheddu-Erdas
Io, mio padre e la Nigeria.
In ricordo di Ken Saro-Wiwa
Pierpaolo Capovilla incontra Noo Saro-Wiwa traduzione simultanea a cura di Rosella Zoccheddu

ore 21.30 – Biblioteca Comunali
Sergio Atzeni al cinema.
Un nuovo modo di raccontare la Sardegna con Antioco Floris e Daniele Atzeni
proiezione del film ‘Madre Acqua’ di Daniele Atzeni (Sardegna, documentario, 2015, 74’)

ore 23.00 – Tzentru Sotziali Comunali
Iosonouncane in concerto.
Die acustico Dopofestival d’autore | ingresso 12,00 euro

Domenica 13 marzo 2016

ore 11.00 |- Domu Carta-Erdas
Contesti e luoghi della musica sarda nel terzo millennio
Marco Lutzu incontra Ottavio Nieddu

ore 17.00 -Domu Carta-Erdas
Dall’utopia al progetto.
Omaggio ad Antoni Simon Mossa nel centenario dalla nascita con Pietro Simon, Federico Francioni, Andrea Faedda e Simone Censi (evento inserito nelle celebrazioni ufficiali per il centenario 1916-2016)

ore 18.30 |-Domu Zoccheddu-Erdas
L’eco di uno sparo.
Cantico delle creature emiliane (e sarde) reading di Massimo Zamboni e dialogo con Mario Cubeddu
(evento in collaborazione con Cabudanne de sos Poetas)

 

 

Info
Sito Ananti De Sa Ziminera
Sito Primavera in Giardino

 

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