“Natale, un giorno”, poesia di Hirokazu Ogura

“Natale, un giorno”, poesia di Hirokazu Ogura

Dic 4, 2015

“Natale, un giorno” di Hirokazu Ogura

 

 

 

Christmas

Perché

dappertutto ci sono cosi tanti recinti?

In fondo tutto il mondo è un grande recinto.

 

Perché

la gente parla lingue diverse?

In fondo tutti diciamo le stesse cose.

 

Perché

il colore della pelle non è indifferente?

In fondo siamo tutti diversi.

 

Christmas War

Perché

gli adulti fanno la guerra?

Dio certamente non lo vuole.

 

Perché

avvelenano la terra?

Abbiamo solo quella.

 

A Natale – un giorno – gli uomini andranno d’accordo in tutto il mondo.

Allora ci sarà un enorme albero di Natale con milioni di candele.

Ognuno ne terrà una in mano, e nessuno riuscirà a vedere l’enorme albero fino alla punta.

 

Allora tutti si diranno “Buon Natale!” a Natale, un giorno.”

 

Hirokazu Ogura è un misterioso poeta giapponese di cui non si conosce l’anno di nascita. Si tramanda di  una casa sul lago Hizoruky nella quale sarebbe vissuto e morto di una malattia, ovviamente misteriosa anch’essa. Esiste una versione che ipotizza che l’autore sia morto di infarto, ma nulla è certo. “Natale, un giorno” è una delle sue più celebri poesie che riflette splendidamente le tensioni sociali, culturali e religiose protagoniste degli ultimi giorni (tensioni che in realtà si verificano da centinaia e centinaia di anni).

 

 

Info

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