“E allora mambo!” di Lucio Pellegrini: quando una doppia vita diventa più dura di un girone infernale

“E allora mambo!” di Lucio Pellegrini: quando una doppia vita diventa più dura di un girone infernale

Set 10, 2015

Il tema del doppio ha ossessionato per secoli l’uomo: dal Dottor Jekyll e Mister Hyde fino al più moderno Hulk, l’idea di una duplice esistenza ha fatto sognare, ma anche tremare di paura. Perché l’idea di avere di due vite è intrigante, ma come si fa ad affrontarne il loro peso, se già con una si fa fatica?

E allora mambo!

Se lo chiede anche Stefano (intrepretato da Luca Bizzarri), dopo che sarà precipitato irrimediabilmente nel ciclone “bifamiliare” che sconvolgeà la sua vita, ossia la storia del film “E allora mambo!” di Lucio Pellegrini.

Siamo nel 1999. Stefano è un uomo come tanti, stanco della monotonia quotidiana e dal suo lavoro in un’azienda di ceramiche. I ricordi della sua gioventù spensierata di studente si scontrano con i doveri di un padre di famiglia, divisi tra la moglie Lisa (Luciana Littizzetto) e la figlia piccola Evita. All’improvviso, però, sull’estratto conto di questa compaiono 6 miliardi di lire!

Con l’aiuto dell’amico avvocato Mauro (Paolo Kessisoglu), riesce quindi a trasferli al proprio conto, senza dire nulla alla moglie dell’accaduto. Assicurando un lauto compenso al complice, che nel frattempo intreccia “losche” trattative con altri clienti, riesce a inventarsi una doppia vita per tornare alla serenità di quando era all’università a Bologna.

Nel capoluogo emiliano, però, Stefano incontra Antonia (Maddalena Maggi), una giovane pittrice di sinistra, alla quale però dice di chiamarsi Ruben. I due si innamorano e vanno ad abitare insieme, diventando una vita parallela a quella che l’uomo continua a mantenere. Dopo un po’, però, Antonia vuole sposarsi: per mascherare la sua vera identità e assecondarla, Rubens con Mauro si procura dei documenti albanesi falsi, fingendo un’infanzia a Durazzo e la successiva fuga in Italia nel ’92.

Basterebbe questo per dividere la vita di una persona letteralmente in due. Ma alla coppia nasce anche un figlio, Marcos, e da qui in poi le giornate di Stefano/Rubens sono caratterizzate da assenze da casa, giustificate incidenti improvvisi in azienda e dall’aiuto dell’amico Mauro, sempre pronto a tirarlo fuori dagli impicci. Anche a costo di rimetterci la faccia con la propria ragazza, fingendo di essere innamorato di Lisa.

Nel frattempo le donne diventano addirittura amiche, rimanendo sempre all’oscuro dai misteri del loro marito, fino a quando la bugia sarà così gonfia da esplodere all’improvviso, nel nervosismo collettivo che l’anticipa.

E allora mambo!

Non tutto però sarà perduto, salvando Stefano da quella che sembra una punizione da girone infernale, prima diviso costantemente tra le due famiglie e adesso gettato nella fredda solitudine bolognese: un bagliore di perdono nascerà presto. Ma il lupo perde il pelo ma non il vizio…

In una divertente commedia sui sentimenti e sulle diverse sfumature che questi possono assumere, il duo Luca&Paolo porta in scena la tragifavola di due famiglie moderne al tempo dell’indecisione. Perché è proprio questa la cattiva consigliera del protagonista, a volte rimpiazzata dal Mauro amante del mambo, che invano cerca di trascinare via l’amico da quella situazione per portarlo a ballare, liberandolo dai pensieri.

Un film divertente, non troppo intelligente ma esilarnate al punto giusto, che non scade fortunatamente in battute spicciole ma porta avanti una storia di ordinaria follia. Amori, passioni, risate si alternano continuamente, arrivando però a un finale che non sta né in cielo né in terra. Della serie: gustati la trama, i personaggi, le battute. Ma non il messaggio.

 

Written by Timothy Dissegna

 

 

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