“Piccola Dea” di Rufi Thorpe: amore ed amicizia di due indimenticabili eroine moderne

“Piccola Dea” di Rufi Thorpe: amore ed amicizia di due indimenticabili eroine moderne

Lug 9, 2015

“Fu così che quando, poco dopo la fine delle superiori, cose terribili iniziarono ad accadere a Lorrie Ann, rimanemmo tutte scioccate. Fu come una sorta di strana resa di Giobbe post-moderna. Restammo di sasso, ammutolite, private persino della possibilità di accedere ai gesti tradizionali di piatti portati nella casa del defunto e decorosi silenzi.”

Piccola Dea

Spesso trovare sulla copertina di un libro notizie sui premi letterari vinti può non essere così stimolante ma in questo caso difficilmente qualcuno potrebbe affermare che Rufi Thorpe, nata in California e residente a Washington D.C., autrice di “Piccola dea (Sonzogno, 2015) non abbia meritato di giungere tra i finalisti del prestigioso premio letterario Dylan Thomas Prize 2014 e del Flaherty-Dunnan.

Piccola dea”, nonostante in Italia sia giunto solamente ora, è senz’altro uno dei più bei libri del 2014. Protagoniste due amiche, Mia e Lorrie Ann, un’infanzia fianco a fianco, le stesse scuole, tante confidenze sulle rive del mare della California e l’ammirazione da parte di tutti per Lorrie Ann, così perfetta in ogni aspetto della sua vita, sicura di sé e con un certo futuro brillante.

Ma il tempo passa, le due amiche restano incinte in momenti diversi e affronteranno scelte differenti, decisioni che in qualche modo contribuiranno ad allontanarle per un periodo, anche a causa della scelta di Mia di studiare lontano da casa. Nonostante ciò ella continuerà a vedere la sua sfortunata amica come una dea chiedendosi negli anni il motivo di tante disgrazie: solo il tempo sarà capace di mostrare aspetti nascosti o forse meramente trascurati delle vite di entrambe.

Rufi Thorpe ha creato un romanzo molto profondo che tratta il tema dell’amicizia nei suoi aspetti più reconditi. Non un libro per ragazzine ma per adulti che amano porsi domande sull’esistenza, sul rapporto con gli altri e che porta ad una forte riflessione su quanto si possa realmente conoscere un’altra persona. Ad avere un ruolo preponderante nella vicenda è l’aspetto psicologico che si fonde con questione quali l’amore, la maternità e la lealtà.

Cosa saremo disposti a fare per le nostre amicizie con la A maiuscola? E quante queste possono essere ambigue nonostante noi non ce ne accorgiamo?

Rufi Thorpe

Mia e Lorrie Ann sono due eroine dei nostri tempi, due donne che di giorno in giorno ricercano il proprio cammino, con modalità differenti ma con la speranza di giungere al medesimo risultato.

Una storia che a tratti parrebbe avere del paradossale ma che in realtà è molto più vicino a noi di quanto potremo mai immaginare.Piccola dea” affascina, commuove, attrae con quella sua aria sognante e al tempo stesso impaurisce nel momento in cui scava nell’anima delle protagoniste ed inconsciamente in quelle dei lettori. Le due amiche sono l’esempio di come niente vada lasciato al caso e di come a volte sia così complicato comprendere ed ascoltare l’altro senza giudicarne le azioni.

A rimanere impresse sono anche le citazioni del mito sumero della dea Inanna, un antico poema scritto in cuneiforme e tradotto da due studiosi americani negli anni ’80. Inanna viene adoperata come metafora delle difficoltà della vita e questo incrementa il fascino di “Piccola dea” facendo nascere il desiderio di scoprire di più su questa antica eroina così attuale.

Un’ottima lettura, molto scorrevole e per niente banale, in attesa della conclusione di questa appena principiata estate.

 

Written by Rebecca Mais

 

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