Intervista di Irma Silletti al pianista siciliano Andrea Baldanza, ospite al Piano City di Milano

Intervista di Irma Silletti al pianista siciliano Andrea Baldanza, ospite al Piano City di Milano

Mag 21, 2015

Un intenso fine settimana di musica a Milano con Piano City, l’evento che anche quest’anno offrirà alla città centinaia di concerti in appena 3 giorni di manifestazione. L’evento si terrà nei luoghi più inconsueti della città e vedrà impegnati artisti e giovani musicisti. Il tedesco Hauschka in apertura.

Piano City di Milano

350 concerti in 3 giorni. Cortili, parchi, case private, tram, stazioni, barche, sono questi i luoghi in cui avranno luogo i concerti di Piano City. Dalla prima edizione del 2012 questo nuovo modo di fare e condividere arte e cultura si è ulteriormente consolidato, non solo in appartamenti privati adattati a piccole sale da concerto, ma anche in inusuali luoghi pubblici.

Proprio lo scorso anno mi è capitato di assistere a un concerto di pianoforte in un tram, accovacciata nell’angolo di un mezzo di trasporto inaspettatamente pieno di curiosi ascoltatori. Manifestazione, quella di Piano City (dal 22 al 24 maggio), che attira in egual misura appassionati, curiosi e riluttanti. Concerti e musica disponibile per tutti, con una serie di artisti che si alterneranno nelle tre giornate, uno degli eventi Expo in città più importanti per la città lombarda.

Andrea Baldanza

Ad aprire l’edizione 2015 sarà il pianista tedesco Hauschka, che terrà il concerto di inaugurazione al Parco Sempione, nei pressi dell’Arena Civica. Oltre a lui tanti altri artisti, tra i quali i due italiani Franco D’Andrea e Paolo Jannacci. Ma i concerti di Piano City sono soprattutto quelli tenuti da giovani musicisti, che si esibiscono nelle loro abitazioni per un pubblico ridottissimo.

È il caso di Andrea Baldanza, 29enne pianista e insegnante siciliano, che dopo studi di canto e un diploma in pianoforte al Conservatorio A. Corelli di Messina, prosegue la formazione musicale a Napoli e Milano, dove attualmente vive.

 

I. S.: Quali sono le esperienze e i musicisti che hanno segnato in maniera importante il tuo percorso di impronta classica?

Andrea Baldanza: Tra i luoghi a me molto cari l’Accademia Musicale Chigiana a Siena ricopre un ruolo particolare. Un posto magico, dove ho potuto conoscere il mio Maestro, Michele Campanella, grazie al quale mi sono avvicinato alla bellezza di Franz Liszt, pianista virtuoso e cosmopolita di cui ho assimilato il fascino.

 

I. S.: Cosa ti auguri per la tua carriera musicale?

Andrea Baldanza

Andrea Baldanza: Oltre che come solista, il mio studio costante è dedicato alla crescita professionale nel campo dell’insegnamento, oltre che del canto. Dopo anni di formazione, tra i miei obiettivi rimane quello di costituire un duo di voce e pianoforte che spazi dal repertorio operistico alla liederistica.

 

I. S.: Quale programma hai scelto nell’ambito di Piano City?

Andrea Baldanza: Terrò un house concert in cui suonerò i 4 Valses Oubliées, stupenda opera dell’ultimo Liszt, oltre che la Suite Bergamasque di Claude Debussy, in cui è contenuto il movimento più famoso “Clair de Lune”. Per il concerto è obbligatorio prenotare la partecipazione sul sito di Piano City, il numero di posti è infatti limitato ad appena 9 presenze.

 

Written by Irma Silletti

 

 

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Sito Piano City

 

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