“Nemesi – la figlia della notte” di Fabrizio Salsi in scena il 17 maggio al Caffè Mameli di Roma

“Nemesi – la figlia della notte” di Fabrizio Salsi in scena il 17 maggio al Caffè Mameli di Roma

Mag 11, 2015

Domenica 17 maggio, al Caffè Mameli 27 a Roma, andrà in scena Nemesi, la figlia della notte, originale spettacolo scritto da Fabrizio Salsi, che unisce armonicamente musica, recitazione, movimento corporeo.

Nemesi, la figlia della notte

Ognuno di noi ha il proprio demone. Il mio dimora da chissà quanto tempo dentro di me. Nonostante che sia una presenza di lunga data, non lo conosco così bene da rappresentarlo con dovizia di particolari. Lo ‘sento’, l’’avverto’, lo ‘percepisco’; ne conosco i sintomi e gli stimoli che mi dà. E lo racconto… cerco almeno di farne un quadro meno confuso e più sobrio del solito; eliminando ripetizioni e superficialità”.

L’autore, spogliandosi di ogni falso pudore, cerca di raccontare , con sincerità, il suo tormento interiore.

L’inquietudine  percepita, diventa realtà, e viene rappresentata unendo diversi linguaggi artistici, superando il limite dell’inconscio.

Credo che la sincerità verso se stessi sia la condizione indispensabile per poter scrivere. Il pubblico, di solito, se ne accorge se quello che sente e vede è fasullo. Nemesi –la figlia della Notte, è alla ricerca della verità, asciutta, cruda e priva di un falso perbenismo o limite, imposto da sciocche convenzioni sociali. È un flusso di coscienza che scende in profondità, toccando le parti più vicine all’inconscio

Io non so se sono qualcosa che si avvicina all’essere poeta, ma con “Nemesi  – la figlia della notte”, “ho cercato di raccontare quello che mi accade “dentro” che mi tormenta e angoscia

Fabrizio Salsi

Il fulcro della performance è la libertà di esplorare e di mostrare, ad un pubblico, la propria complessità e oscurità, spesso trattenuta per timore o pudore.

In questa non facile operazione l’autore ha trovato  la preziosa collaborazione di artisti capaci di trasmettere, con parole, musica e danza l’essenza del suo pensiero e dei suoi  abissi.

La scena, infatti vede la simultanea presenza di:  una modella/performer che attraverso la sua gestualità , il suo incidere raffinato, a volte dolente, a volte seducente illustra i passi della caduta negli Abissi.

Un pianistacompositore che col suo piano scandisce il ritmo dell’angoscia, della attrazione più o meno fatale e sottolinea le parti più intime e sconosciute dell’anima.

Un’ attrice, che con la sua voce, la sua presenza,  il suo sguardo riesce a portare a galla il demone notturno attraverso le parole.

Tre artisti, interagendo tra loro armonicamente, renderanno visibili in scena le oscurità nascoste e represse.

Nemesi: la figlia della notte sarà una discesa verso le profondità, alla ricerca di ciò che spaventa e che attrae al tempo stesso, senza limiti o pudori.

 

Written by Sarah Mataloni 

 

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