Conclusa la XVI edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce

Conclusa la XVI edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce

Apr 20, 2015

Si è appena conclusa a Lecce la XVI edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce sotto la direzione di Cristina Soldano e Alberto La Monica.

Festival del Cinema Europeo di Lecce 2015

Durante l’intensa settimana di programmazione (quest’anno dal 13 al 18 aprile 2015) sono stati ospiti della manifestazione importanti figure del cinema internazionale e nazionale fra cui i registi Bertrand Tavernier, Fatih Akin, le attrici Milena Vukotic e Paola Cortellesi tutti premiati con l’Ulivo d’Oro alla Carriera e proprio questo piccolo ulivo d’oro, oltre che essere rappresentativo della cultura e della regione, si auspica possa stimolare la riflessione circa il momento critico che le piante del Salento e gli agricoltori stanno affrontando.

Durante l’incontro del 17 aprile presso il Multisala Massimo coordinato da Laura Delli Colli (fra gli intervenuti il Direttore Amministrativo della Cineteca Nazionale Gabrile Antinolfi), una elegantissima Milena Vukotic ha ricostruito la collaborazione con Luis Buñuel per “Il fascino indiscreto della borghesia” ricordando anche il momento in cui raccontò al grande amico Fellini la sua partecipazione alla commedia del regista francese.

L’attrice ha poi ripercorso alcuni dei momenti della sua lunga e brillante carriera dal personaggio di Ines, la prima dimessa e melodrammatica zitella che la Vukotic interpretò in “Venga a prendere il caffè da noi” di Lattuada (di cui ricorrono quest’anno i cento anni dalla nascita), ai tanti film fra i quali – ha ammesso l’attrice commossa – non è possibile sceglierne soltanto uno come preferito, «ogni volta che si lavora c’è concentrazione ed entusiasmo, ogni film è come una famiglia, una fase creativa importante per la crescita umana e lavorativa» ha spiegato.

Milena Vukotic ha poi parlato del suo rapporto con i due “mariti”: se con Paolo Villaggio nella saga fantozziana ha vissuto anche momenti problematici, è sempre stato semplice, invece, lavorare al fianco di Lino Banfi nella fortunata serie di “Un medico in famiglia” di cui sarà ancora protagonista.

Festival del Cinema Europeo di Lecce 2015

Durante l’incontro è anche intervenuto il regista Neri Parenti che ha raccontato il percorso di Fantozzi: «quando è arrivata Milena per interpretare la Pina, la saga avviata da Benvenuti e De Bernardi si è trasformata in “sentimental-romantica”. Milena è stata geniale, ha inventato persino il modo di camminare del suo personaggio e quel “ti stimo tanto” che rivolgeva a Fantozzi invece del “ti amo” è diventato indimenticabile». «Questo è il bello del nostro mestiere: mettersi delle maschere e sono felice di essere diventata un’attriceha replicato la Vukotic -, di avere toccato tanti piccoli mondi, non vorrei essere ricordata solo per un personaggio».

Premiata con l’Ulivo d’Oro, l’attrice ha detto commossa di essere grata per il riconoscimento. «I premi ci fanno bene, ci gratificano» ha concluso.

Durante la serata finale del Festival sono stati premiati Sebastiano Riso per “Più buio di mezzanotte” con il Premio Mario Verdone.

Francesca Marciano, Pappi Corsicato, e Bruno Torri (giuria Ulivo d’Oro) hanno assegnato il Premio Ulivo D’Oro al film turco – franco – tedesco “Song of my mother” di Erol Mintaş “per la limpidezza e l’apparente semplicità con cui si svolge il racconto. Attraverso il confronto tra un figlio urbanizzato e un’anziana madre che sogna di tornare alla vita del villaggio, il film riesce a comunicare con grande sensibilità i conflitti esistenziali e sociali in un paese percorso da inarrestabili cambiamenti e contraddizioni“. Così la motivazione. Il Premio per la Miglior Sceneggiatura è andato a “My skinny sister” (Svezia) di Sanna Lenken. Il Premio per la Miglior Fotografia a “Superworld” (Austria) di Karl Markovics. Premio Speciale della Giuria a “Correction class” (Russia) di Ivan I. Tverdovsky. Il Cash Prize (del varole di 5.000 €) è stato assegnato a “Anemistiras” di Dimitris Bitos (Grecia).

Festival del Cinema Europeo di Lecce 2015

I vincitori della terza edizione del Premio Emidio Greco sono stati Alessandro De Leo e Federico di Corato per il cortometraggio “La baracca” premiati da Alessandro Greco per il racconto filmico sensibile, attento, mai superficiale né banale, di un momento complesso come il passaggio nell’adolescenza; per la direzione al tempo stesso sicura e libera dei giovanissimi attori; per l’utilizzo consapevole e armoniosa di mezzi tecnici di ripresa diversi tra loro e di un linguaggio cinematografico evocativo e già in parte maturo. Con l’augurio di poter presto vedere nuovi lavori”.

Il premio FIPRESCI è stato assegnato dalla giuria (composta da Gemma Lanzo, Anna Osmόlska, Michael Pattison) a “My skinny sister” (Svezia) di Sanna Lenken.

Il premio SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici) alla migliore attrice/attore europeo è stato assegnato a Ghita Nørby per “Key House Mirror” (Danimarca) diretto da Michael Noer. Applaudita l’attrice danese che ha letto in italiano i ringraziamento di rito.

Al “Correction Class” (Russia) di Ivan I. Tverdovsky è andato il Premio Cineuropa.

I Premi Puglia Show ovvero il Premio Centro Nazionale del Cortometraggio e il Premio Augustus Color sono stati entrambi assegnati dalla giuria (composta da Jacopo Chessa, Francesco Farina e Vito Luperto) ad Andrea Gadaleta Caldarola per il corto “Destination De Dieu”.

Una Menzione speciale è stata attribuita a “Cala Paura” di Gianluca Marinelli per l’originalità e la qualità visiva, l’ambizione sperimentale e la forza espressiva in una cornice di dialogo tra l’uomo e la natura.

“My Skinny sister” di Sanna Lenken si è aggiudicato il Premio Speciale del pubblico.

Festival del Cinema Europeo di Lecce 2015

La serata delle premiazioni si è conclusa con Carlo Verdone che ha incontrato Paola Cortellesi. L’attrice ha ripercorso la sua carriera raccontando qualche aneddoto del set di “Sotto una buona stella” e sottolineando il suo impegno di sceneggiatrice che vuole parlare delle donne seguendo l’esempio dei maestri della commedia all’italiana.

«Nella vita vera non c’è un unico registro, bisogna essere dei funamboli, sempre in equilibrio tra comicità e riflessione» ha dichiarato. Anche Claudio Bisio – che nella mattinata era intervenuto alla seconda edizione de “Gli stati generali della commedia” in una tavola rotonda quest’anno incentrata sul rapporto tra cinema comico e web – è intervenuto per festeggiare la collega. Premiata con l’Ulivo d’Oro Paola Cortellesi ha concluso «Questo premio alla carriera forse è arrivato un po’ presto, ma è uno stimolo a continuare ad impegnarmi nel mio lavoro».

 

Written by Irene Gianeselli

 

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: