“Come leggere A passage to India” della docente universitaria Tania Zulli: un saggio esplicativo del romanzo di Forster

“Come leggere A passage to India” della docente universitaria Tania Zulli: un saggio esplicativo del romanzo di Forster

Apr 17, 2015

“Indubbiamente, gli scambi interpersonali animano tutte le opere di Forster. La problematica dello scambio riguarda due aree diverse, quella dell’universo sociale e quella della coscienza soggettiva, per cui ad ogni lettore è dato di percepire una double vision, una visione duplice che unisce la vita reale e quella spirituale.”

Come leggere A passage to India

In ambito universitario, ma non solamente, sono numerosissimi i saggi scritti da docenti spesso con l’intento di adoperarli per i loro corsi e perciò per i loro studenti, ma quanti sono realmente autorevoli e quali sono capaci di cimentare l’attenzione e la curiosità del lettore?

Tania Zulli si è nuovamente cimentata con un saggio concernente la letteratura inglese dal titolo “Come leggere A passage to India” (Solfanelli, 2014). L’analisi del romanzo del britannico Edward Morgan Forster parte da un importante quesito posto già in precedenza da diversi studiosi riguardante l’evoluzione che vi sarebbe potuta essere nella sua scrittura nel caso in cui l’autore avesse continuato a scrivere fino alla morte. È forse questa una delle ragioni per le quali è possibile rintracciare numerose interpretazioni dei suoi libri, sulla simbologia, le tematiche trattate e tutte quelle caratteristiche che riportano in modo più o meno significativo alla sua vita e alle esperienze personali.

Quella della docente universitaria Tania Zulli è un’analisi attenta di “A Passage to India” che considera ogni aspetto del romanzo, capitolo per capitolo, compresi i personaggi, i luoghi coinvolti, città e luoghi reali o meno, sempre facendo riferimento al testo originale e al significato di ogni singola parola, tenendo conto del fatto che non sempre la traduzione in italiano rende giustizia al testo costitutivo.

La descrizione della città è introdotta con una serie di sintagmi negativi (“nothing extraordinary”, “scarcely distinguishable from the rubbish”, “never large or beautiful”) che culminano nel campo semantico su cui convergono degrado e squallore, secondo uno schema che pone il paesaggio orientale in una posizione di inferiorità rispetto al centro costruito dagli inglesi.”

L’accento è inoltre posto su quelle connotazioni che permettono di comprendere le differenze di culture, di visioni, e i sentimenti veicolanti nel corso delle vicende.

Da tutto ciò siamo in grado di percepire la particolarità della struttura di questa opera, che ancora oggi continua ad essere oggetto di analisi da parte di studiosi di tutto il mondo, e di individuare una chiave di lettura che pone in luce un Forster in bilico tra sentire tardo-vittoriano e impulsi antivittoriani.

Tania Zulli

Importante anche il capitolo concernente la musicalità del romanzo: “A Passage to India” viene scomposto come se anziché una struttura tripartita si trattasse invece di una sinfonia in tre movimenti.

Le tre sezioni di A Passage to India, organizzate come una sinfonia in tre movimenti, sono costruite sul legame di diversi elementi che seguono uno schema ritmico in cui Forster introduce suggerimenti tematici o simbolici che poi riprende più volte lungo il corso della storia. Gli esempi più raffinati e significativi di questo modello narrativo sono la già citata immagine della vespa e, in misura molto più ampia, quella dell’eco.

Un saggio utile certamente agli studenti universitari ma adatto anche a chi ama Forster e le sue opere e che può essere facilmente compreso e goduto anche da parte di chi ancora non ha letto “A Passage to India”.

Dopotutto Tania Zulli non è nuova a queste tematiche, insegna infatti lingua e letteratura inglese presso l’Università degli Studi di Roma Tre e si occupa principalmente di cultura inglese tra Otto e Novecento e di letteratura coloniale e imperiale, oltre ad essersi occupata in passato di letteratura postcoloniale sudafricana. È autrice di altri due saggi: “Nadine Gordimer. Strategie narrative di una transizione politica” (Liguori, 2005), “Colonial Transitions. Literature and Culture in the Late Victorian Age” (Peter Lang, 2011); è inoltre curatrice della raccolta di saggi “She. Explorations into a Romance” (Aracne, 2009).

 

Written by Rebecca Mais

 

2 comments

  1. Manuela /

    Mi consiglierebbe anche gli altri suoi testi?
    Che cosa porta l’autrice a parlare di queste tematiche? Si è mai interrogata su questo?

    Grazie.

  2. Rebecca /

    Gentile Manuela,
    la Prof.ssa Tania Zulli è autrice di altri due saggi: “Nadine Gordimer. Strategie narrative di una transizione politica” (Liguori, 2005), e “Colonial Transitions. Literature and Culture in the Late Victorian Age” (Peter Lang, 2011). Ciò che porta l’autrice a trattare queste tematiche è la passione per la letteratura inglese e post coloniale, gli studi affrontati nonché l’insegnamento di queste stesse materie all’Università.

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