“Amantide Atlantide” di Daniele Celona: il continuo conflitto dei rapporti tra le persone

“Amantide Atlantide” di Daniele Celona: il continuo conflitto dei rapporti tra le persone

Feb 20, 2015

Amantide Atlantide è il secondo album di Daniele Celona a quasi tre anni dall’esordio Fiori e Demoni.

 

Amantide Atlantide

Dopo le varie esperienze accumulate in questi ultimi anni che hanno visto l’artista avvalersi della collaborazione con altri della levatura come Pierpaolo Capovilla (One Dimensional Man, Il Teatro Degli Orrori), incontratisi grazie al reading del libro Denti Guasti insieme all’autore Matteo De Simone. La cooperazione con Capovilla è proseguita per La religione del mio tempo, su testi di Pierpaolo Pasolini, e per il brano Obtorto Collo, title track del primo disco solista del cantante de ITDO, uscito a maggio 2014.

L’album si avvale della preziosa collaborazione degli amici e colleghi Nadàr Solo, compagni d’avventura dell’artista in questo suo percorso solista intrapreso da qualche anno come backup band.

Amantide ci proietta nel continuo conflitto dei rapporti tra le persone, dove nessuno esce vittorioso ma entrambe le parti vanno a perdere qualcosa, un pezzo di sé stessi per poi ritrovarsi nell’ incertezza del cambiamento.

La colpa è un’incitazione a far fronte alle situazioni scomode senza arrendersi, dopo la caduta esorta a far spazio alla forza di rialzarsi senza piangersi addosso.

SudOvest è la particolare dedica che il piemontese, di origini sarde, fa al territorio del Sulcis, nel sud ovest dell’isola, ma che potrebbe essere esteso a tutta l’isola, dove ha trascorso gran parte dei periodi estivi durante l’infanzia e tornandoci con gli occhi critici di un adulto che ne ha a cuore le sorti sociopolitiche ed ambientali.

Daniele Celona

Il brano, uscito lo scorso ottobre, è accompagnato da un interessante video documentario a cura del regista Mauro Talamonti che meriterebbe ampia visualizzazione per le particolari immagini e la storia post apocalittica in esso contenuta.

In Precarion e Politique non mancano aspre critiche verso situazioni insostenibili, in cui la società odierna annaspa non volendo trovare una reale soluzione mentre un arpeggio delicato accompagna Sotto la Collina all’interno di Torino, attraverso le sue abitudini e contraddizioni.

Johansen e V per Settembre mostrano l’abilità e l’affiatamento tra il cantautore e i tre Nadàr Solo, insieme ad Amantide, spingono l’acceleratore per poi mutare forma passando da parti dure ad altre più variegate e dinamiche. I musicisti hanno il merito di far convivere cantautorato, urgenza rock e ricercatezza melodica con la voce del cantante pronta a cambiare umore e registro pure all’interno dello stesso brano, passando dal falsetto al parlato sino ad arrivare alle parti urlate ed abrasive che lo contraddistinguono.

A chiudere l’album Atlantide, l’intro vagamente ricorda il singolo Millecolori (da Fiori e Demoni) e vede la partecipazione della cantante Levante, con cui è stato in tour come chitarrista e pianista per il “Manuale Distruzione Tour”.

Formazione

Daniele Celona: voce, chitarre, basso, rhodes, metallofono

Matteo De Simone: basso

Federico Puttilli: chitarre, metallofono

Alessio Sanfilippo: batteria

Levante: voce in “Atlantide”

Mauro Talamonti: sound design in “Sud Ovest” e voce ebbra in “Vampiri su colli di vetro”

 

Written by Emiliano Cocco

 

 

Tracklist Amantide Atlantide

1. Amantide

2. La colpa

3. Precarion

4. Sud-Ovest

5. Vampiri su colli di vetro

6. Johannes

7. Sotto la collina

8. V per settembre

9. Politique

10. L’oro del mattino

11. Atlantide

 

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