“Il posto delle donne” di Rossana Campo: la prigione mentale in cui molte donne sono detenute

“Il posto delle donne” di Rossana Campo: la prigione mentale in cui molte donne sono detenute

Feb 2, 2015

“Se vuoi vedere la propaganda guardati in giro, amica mia […]. Dappertutto fanno uso dei nostri corpi di donne e della presunta eterosessualità globale per vendere qualunque cosa, perfino la violenza”.

Il posto delle donne

Emma sta vivendo brutti giorni: la sua compagna e amante Carmen l’ha appena lasciata per una fotografa di moda, Claire Morgan. Parla da sola imprecando, parlerebbe da sola comunque,  e cammina, e dorme, e fuma fino a che incontra Punketta a una festa dove sono tutti mascherati e annoiati.

Il suo vero nome è Maxine, ha i capelli rosa e un certo qual charme. I dialoghi presenti nel libro sono liberi dai vincoli ortografici, niente virgolette, niente punto e a capo, e il lettore si trova senza dubbio dentro il discorso dei personaggi stessi.

Emma e Maxine s’intendono subito, si amano una notte con fuoco e ardore, e poi Maxine viene trovata strangolata non molto distante dall’appartamento di Emma. Inizia così un’indagine (anche emotiva) sul chi era Maxine, chi può averla uccisa, chi è Emma, e cosa ha perduto davvero, cosa va cercando.

In una Parigi di periferia, con qualche nota di Pigalle sullo sfondo e del locale di go-go e lap dance, si articola il racconto scritto in parlato, che non è un ossimoro né un tentativo di coniare un nuovo stile.

La Campo è solita scrivere proprio come si dialoga e qualche congiuntivo deprivato di correttezza si tollera nel vortice in cui ci si trova sfogliando le pagine.

In questo romanzo si parla di ragazze e donne che amano altre ragazze e altre donne non per parlare di omosessualità, né per dire che le donne amano meglio o peggio di quegli uomini che nella trama sono noiosi o spenti o che fuggono dalle responsabilità, quanto piuttosto per trovare un posto.

Rossana Campo

Il posto delle donne è fuori da una prigione mentale di cui molte donne sono detenute; il posto delle donne è fuori dai confini auto-imposti per educazione, retaggi, mass-media, e volontà.

La smania di piacere ad ogni costo fa smarrire  la strada per quel luogo che invece ogni donna deve abitare: la propria femminilità, la propria natura, i propri bisogni primari, i propri sogni da realizzare.

Il posto delle donne, sempre secondo quanto si avverte leggendola Campo è, infine, ricominciare a vivere altrove, laddove cioè non si è mai pensato di voler andare. Henry Miller direbbe:La nostra meta non è mai un luogo, ma piuttosto un nuovo modo di vedere le cose”.

 

Written by Daniela Montanari  

 

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