“The Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson: il surrealismo nel capolavoro tratto dall’opera di Stefan Zweig

“The Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson: il surrealismo nel capolavoro tratto dall’opera di Stefan Zweig

Gen 19, 2015

“Non ha davvero senso fare alcunché nella vita perché tutto finisce in un batter d’occhio e all’improvviso arriva il rigor mortis.”

 

The Grand Budapest Hotel

Un piccolo capolavoro di regia, fotografia e montaggio. Questo, e non solo, è “The Grand Budapest Hotel” scritto, diretto, co-prodotto da Wes Anderson ed ispirato all’ultimo romanzo dell’autore Stefan Zweig “Estasi di libertà”, ambientato in un hotel di lusso, che vede come protagonista una giovane ragazza austriaca.

Anche il film ha come protagonista un Hotel, uno fuori dal normale ma anche questo di lusso e con all’interno infinite vicende da narrare, una sorta di Orient Express (ed è inevitabile il riferimento alla pellicola “Assassinio sull’Orient Express” di Sidney Lumet del 1974) ampliato.

L’opera di Anderson vede come protagonisti il concierge Gustave H. (Ralph Fiennes) e il garzoncello Zero Moustafa (Tony Revolori da giovane e da anziano F. Murray Abraham), entrambi all’interno del Grand Budapest Hotel, tra le montagne dell’immaginaria Repubblica di Zubrowka.

Il primo conduce con successo e stima da parte degli ospiti l’Hotel e non si fa mancare nulla neppure con le ospiti femminili. È proprio la morte di una di queste, la ricca Madame D. (Tilda Swinton), assassinata, a coinvolgere in prima persona il concierge e il garzoncello in un giallo dai risvolti comici.

The Grand Budapest Hotel” è stato scelto come film d’apertura della 64ª edizione del Festival internazionale del Cinema di Berlino e si è aggiudicato il Gran premio della giuria. Ai Golden Globes 2015 ha ottenuto il globo come miglior film commedia o musicale, Wes Anderson è stato scelto per la miglior regia e Ralph Fiennes si è visto assegnare il globo come miglior attore in un film commedia o musicale.

The Grand Budapest Hotel

Il film è uscito nelle sale italiane nell’aprile 2014 e nel corso dell’anno ha ricevuto altri importanti riconoscimenti: il New York Film Critics Circle Award a Wes Anderson per la miglior sceneggiatura; il David di Donatello come miglior film straniero; il Nastro d’Argento a Milena Canonero per i migliori costumi.

Tutta la critica sembra impazzire per questa commedia che in effetti ha dello straordinario. Lo stile è certamente quello di Wes Anderson, solito a pellicole inconsuete, tra forti caratterizzazioni dei personaggi ed elementi che hanno dell’irreale. Anche stavolta il regista texano propone una vicenda surreale alla cui unisce però alcune delle tematiche centrali dello scrittore Stefan Zweig al quale ha dichiarato di essersi ispirato: il decadentismo austriaco, lo sfarzo dei luoghi frequentati dai ricchi europei dei primi del ‘900, la sensualità sempre presente, l’irrazionalità dei luoghi e delle situazioni. Mentre tutto ciò che è negativo rimane ai margini, compresa l’incombente guerra.

E la colonna sonora, piacevole ed incalzante, rende la storia ancora più dilettevole.

The Grand Budapest Hotel

A tutto ciò Anderson ha aggiunto un cast di tutto rispetto con attori del calibro di Ralph Fiennes, F. Murray Abraham, Mathieu Amalric, Adrien Brody, Willem Dafoe, Jude Law, Bill Murray, Edward Norton, Owen Wilson, per citarne alcuni.

Una commedia brillante che ha fatto incetta di nominations agli Oscar 2015: insieme a “Birdman” di Alejandro González Iñárritu ha raccolto ben nove nominations.

Il 22 febbraio 2015 potremo scoprire quali statuette si aggiudicherà, le nominations sono per: Miglior film a Wes Anderson, Scott Rudin, Steven Rales e Jeremy Dawson; Miglior regista a Wes Anderson; Migliore sceneggiatura originale a Wes Anderson; Migliore fotografia a Robert Yeoman; Migliore colonna sonora a Alexandre Desplat; Migliore scenografia a Adam Stockhausen e Anna Pinnock; Migliori costumi a Milena Canonero; Miglior montaggio a Barney Pilling; Miglior trucco a Frances Hannon e Mark Coulier.

 

(The Grand Budapest Hotel, USA 2014)

Regia: Wes Anderson

Interpreti: Ralph Fiennes, F. Murray Abraham, Mathieu Amalric, Adrien Brody, Willem Dafoe, Jeff Goldblum, Harvey Keitel, Jude Law, Bill Murray, Edward Norton, Saoirse Ronan, Jason Schwartzman, Léa Seydoux, Tilda Swinton, Tom Wilkinson, Owen Wilson, Tony Revolori.

Durata: 100 min.

 

Written by Rebecca Mais

 

 

2 comments

  1. presidente /

    Un vero gioiello, sotto tutti i punti di vista: un (peraltro minimo) dettaglio che i recensori non hanno rimarcato è che il nome della ambientazione si riferisce ad un particolare tipo di wodka polacca con uno stelo d’erba amata dai bisonti inserita nella bottiglia…
    Per il resto, tutto è stato detto.

  2. :-o Non ero a conoscenza di questo dettaglio! Molto interessante, grazie!

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Trackbacks/Pingbacks

  1. “The Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson: il surrealismo nel capolavoro tratto dall’opera di Stefan Zweig - oubliettemagazine - Webpedia - [...] “Non ha davvero senso fare alcunché nella vita perché tutto finisce in un batter d’occhio e all’improvviso arriva il…
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: