“Cold Case – Il diario degli omicidi irrisolti” di Nicola Rocca: un nuovo racconto intriso di sangue e mistero

“Cold Case – Il diario degli omicidi irrisolti” di Nicola Rocca: un nuovo racconto intriso di sangue e mistero

Dic 24, 2014

“Che vi avevo detto? Siamo i migliori ispettori della città. Almeno, lo eravamo fino a due mesi fa, quando qualcuno ha iniziato a commettere quelli che oserei definire degli omicidi perfetti. Zero indizi, zero impronte, zero prove, zero tracce che possano condurre all’assassino. Sempre la stessa mano. Sempre lo stesso modus operandi.”

Cold Case Il diario degli omicidi irrisolti

Dopo l’antologia di racconti “Frammenti di follia (Editrice GDS, 2013), il romanzo thriller “Chi era mio padre” (Silele Edizioni, 2014) e diverse altre prove di narrativa, Nicola Rocca è tornato con il racconto intitolato “Colde Case – Il diario degli omicidi irrisolti”.

Anche stavolta il genere è poliziesco e vediamo come protagonisti Fulvio Crotta e Anselmo Galizzi, due ispettori di polizia, i migliori in circolazione.

Le cose cambiano quando i due si trovano alle prese con degli omicidi perfetti, tutti eseguiti con la stessa tecnica e sempre senza lasciare una sola prova. Individuare il killer non è semplice e l’unico elemento certo è che si tratta di una persona che ce l’ha contro coloro i quali compiono quotidianamente azioni riprovevoli di diverso genere.

Il racconto, sviluppato secondo la forma narrativa del diario, è avvincente e piacevole da leggere. È però inevitabile non notare, soprattutto nella prima parte, alcune ripetizioni che si sarebbero potute evitare. Inoltre sarebbe stata gradita una descrizione più dettagliata dei cadaveri così che il lettore potesse mettersi maggiormente nei panni degli investigatori.

In ogni caso la trama è ben pensata e la storia si sviluppa con gradevole linearità. A deludere un po’ il finale, non scontato ma troppo sbrigativo ed irruente.

Nicola Rocca

In ogni caso anche stavolta Nicola Rocca, autore bergamasco residente a Carvico, a circa quindici chilometri dal capoluogo, classe 1982, mostra la sua bravura nel creare una storia con elementi rinvianti ad un preciso genere, il giallo, con suspense, sangue a volontà e misteri da svelare con lo scorrere delle pagine. Ed anche stavolta non manca l’aspetto psicologico che rende la storia ancora più intrigante.

Nonostante Nicola abbia cominciato a scrivere solamente da pochi anni ha già ricevuto importante soddisfazioni risultando vincitore di vari concorsi letterari nazionali e ritrovandosi nell’ottobre 2014 tra i finalisti del “Premio Letteratura Italiana” con il racconto breve “Un rospo in gola”.

 

Written by Rebecca Mais

 

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