“Come aggiustare un cuore innamorato” di Use Lahoz: un invito dello scrittore ad usare sempre il nostro cuore

“Come aggiustare un cuore innamorato” di Use Lahoz: un invito dello scrittore ad usare sempre il nostro cuore

Dic 11, 2014

Come aggiustare un cuore innamorato” Questo è il titolo dell’ultimo romanzo di Use Lahoz, nato a Barcellona nel 1976, laureato in lettere e collaboratore abituale di stampa e radio spagnole e sudamericane. Ha vissuto in molti paesi, assimilandone usi, costumi, abitudini e modi di vita. È stato infatti in Portogallo, Germania, Italia, Uruguay , Cuba, Lettonia e Slovenia.

Come aggiustare un cuore innamorato

Già autore di poesie e di un romanzo per ragazzi, ha al suo attivo altri quattro romanzi, per i quali ha ottenuto numerosi riconoscimenti letterari. Tra i quali: Il Premio Talento Fnac 2009, Il Premio La Galeria Jovenes Lectores 2011, Il Premio Ojo Critico 2012 . Infine il Premio Primavera 2013, conferito proprio a questo romanzo. Come aggiustare un cuore innamorato.

Tanti i giovani che si riconosceranno nei protagonisti di questa storia. Soprattutto in Sylvain Sauny, un quasi trentenne che vive alla giornata e che ha paura del futuro e delle responsabilità che questo comporta. Come i giovani d’oggi.

Di origine francese, ha collezionato master, stage e contratti precari come giornalista in giro per il mondo. E delusioni amorose. Dopo le quali torna sempre a trovare uno strano personaggio, che vive nella sua strada e con cui si confida: Monsieur Tatin. Un anziano meccanico che nella sua officina ripara a martellate i cuori spezzati e sofferenti per amore e prescrive generose dosi di alcool e fumo nei casi più disperati. Una persona speciale, alla quale si rivolge anche la mamma di Sylvain, per confidarsi e per farsi aiutare nelle sue innumerevoli storie d’amore. È a Monsieur Tatin che dà la notizia di voler partire per Madrid per compiere un lavoro di giornalista che sarà anche mal pagato. Ma non è questo il solo motivo.

C’è anche una ragazza, Heike, la sua ex storica, che ancora non è riuscito a dimenticare e che è deciso a riconquistare.

Ma nella città spagnola Sylvain, distratto da feste, tentazioni e incertezze, crescerà e maturerà. Complice sarà il suo imbattersi casualmente in un manoscritto, intitolato Aperto per amore. Dove si narrano le storie e i drammi di un’intera famiglia di pasticceri. Grazie a questo Sylvain incontrerà un altro suo coetaneo Metodio, che rappresenta il suo contrario, anche se ha la stessa età del nostro protagonista francese. Di Metodio Sylvain  conoscerà la sua storia d’amore, saprà che ha una famiglia con una moglie più grande di lui, Silvia, che scoprirà essere stata la maestra delle elementari del giovane madrileno. Verrà a sapere che insieme i due hanno adottato una bambina, Salma, dai tratti orientali. E che questa bimba ha una tata, Laura.

Use Lahoz

Proprio grazie all’incontro con questa famiglia Sylvain  capirà molte cose di se stesso e soprattutto ciò che vuole veramente. Come che Heike non è la donna adatta a lui. Perché, perfino, le loro telefonate si interrompono senza concludere niente. O perché nei loro appuntamenti non si trovano. E la capitale spagnola fa da cornice alla maggior parte della storia di Sylvain e Metodio. Fatti che raccontano la storia della famiglia di Sylvain  e di Metodio, partendo dai nonni di quest’ultimo. Intorno a tutto gira la figura di Monsieur Tatin, che è sempre nominato da Sylvain e da sua madre  per lo strano lavoro che compie. Madrid e questo personaggio faranno del ragazzo Sylvain un uomo, pronto per le responsabilità di una famiglia.

Complice la malattia di Tatin, Sylvain tornerà, non da solo, a Parigi e scoprirà che ciò che vuole veramente è una famiglia vera, come quella di Metodio, e stare vicino ai suoi cari: sua madre e Tatin. Perché a volte ti spingi in capo al mondo per ritrovarti. E poi ti accorgi che la risposta era lì, dietro l’angolo, sull’uscio di casa. In fondo al cuore.

E per dirla con le parole di Monsieur Tatin, che costituiscono anche il messaggio di questo romanzo che Use Lahoz offre al lettore: Che te ne fai del cuore se non lo usi?

Un invito dello scrittore a usare il nostro cuore sempre, a dare più ascolto alle nostre emozioni e sentimenti  e ad aver fiducia in se stessi. Perché solo così giungerà l’amore, la felicità e la maturità. Senza importanza la località dove ciascuno di noi si trova. Perché la felicità la dobbiamo cercare nel recesso più profondo del nostro cuore. E in questo modo diventeremo adulti.

 

Written by Maria Romagnoli Polidori

 

 

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