“La stanza della morte” di Roberto Re: è arrivato il momento di cercare nell’oscurità

“La stanza della morte” di Roberto Re: è arrivato il momento di cercare nell’oscurità

Nov 30, 2014

“Si compiacque di quella scena. Sapeva fin dall’inizio che non sarebbe stato facile, ma sapeva pure che aveva studiato tutto nei minimi dettagli, da quando aveva progettato gli omicidi facendo in modo che fosse il fratello a occuparsene, fino alle rivelazioni con le quali aveva costretto Luca a prendere parte al suo processo di vendette incrociate, mettendolo contro il bisnonno, sicura che avrebbe portato a termine per lei quella parte di piano”.

Roberto Re, lo scrittore piemontese classe 1976, è tornato. “La stanza della morte”, il secondo volume fresco di stampa, appartiene alla trilogia che ha per protagonista l’ispettore di polizia Luca Morelli, ed è il seguito de “Il killer delle fiabe”. Entrambi i romanzi sono editi da GDS e rispettivamente pubblicati nel 2013 e 2014; mentre siamo certi che il terzo episodio stia già prendendo forma, come hanno promesso, alla fine del libro, le “Note dell’autore”.

Nel primo episodio abbiamo avuto a che fare con una serie di omicidi seriali, compiuti da una persona in carne ed ossa; in questa seconda parte ci spostiamo su un terreno metafisico, nel mondo dell’occulto e del soprannaturale. L’elemento chiave, da cui parte la nuova indagine, è la frase sinistra che Stefania Morelli, il “killer delle fiabe”, aveva sussurrato al fratello Luca dall’ospedale psichiatrico in cui era stata rinchiusa: “Cerca nell’oscurità”. Ed è esattamente quello che intende fare Luca che, insieme alla storica collega e compagna Morena Camogli, si prende un periodo di pausa dal lavoro per svolgere delle indagini personali che lo porteranno in contatto con cantine buie, sette sataniche, sacrifici umani ed eventi inspiegabili.

Le storie di Roberto Re si svolgono nei dintorni di Torino; in questa seconda avventura, Luca e Morena agiscono quasi esclusivamente a Lanzo Torinese, paese “caro” alla storia dell’esoterismo, dove Luca Morelli abita e Roberto Re è nato. Luca, “uomo di ragione” e dalle maniere “spicce”, dovrà ricredersi e ammettere che vi siano accadimenti a cui non è possibile dare spiegazioni razionali. Sotto questo punto di vista, la storia porta ad una “rinascita” dell’ispettore che farà di lui un uomo “diverso”.

Con l’aiuto di Morena, del fedele collega Bernardi e del professor Bondini, uno studioso di misteri “sui generis”, Morelli sarà costretto a fare i conti col suo passato, arrivando a scoprire segreti della sua famiglia di cui non aveva mai sospettato l’esistenza. Fatti, dolorosi ed imprevedibili, necessari per giungere a comprendere il comportamento della sorella assassina. Ai suoi occhi si svelerà un sito archeologico vecchio di duemila anni e la forza che può avere la mente, quando tutto si mette contro e rimane solo l’amara sensazione di essere stato manipolato.

L’opera di editing, citata dall’autore nei ringraziamenti, ha dato i suoi frutti. La prosa risulta piacevole, nonostante compaia ancora qualche piccola imprecisione linguistica. L’autore avrebbe potuto snellire il racconto, sottraendo ad esso tutte quelle parti in cui i personaggi sono impegnati in attività che nulla hanno a che fare con le indagini. E mi riferisco alle varie colazioni al bar, descritte nei minimi particolari e alle numerose cene, casalinghe oppure ambientate da McDonald’s che siano.

Molto ben scritti i capitoli finali, ricchi di suspense e compendiati nella giusta misura. Sono scene che generano empatia e desiderio di venire a capo del mistero. I personaggi sono ben caratterizzati, in particolare quello più “ambiguo” di Stefania, dotato di un corretto connubio fra crudeltà e mistero. Luca Morelli, pur nel suo essere “ruvido”, qui appare più contenuto. Meno becero e più umano, sebbene abbia ancora dei modi che lasciano a desiderare. Ma è così che lo abbiamo conosciuto e, se fosse diverso, qualcosa non tornerebbe. Sarebbe come guardare la puntata di un tenente Colombo privo dell’impermeabile; oppure di un Fonzie senza giubbotto di pelle.

In conclusione, la storia sta evolvendo e sta acquisendo dei risvolti imprevisti. Il ritmo è incalzante e i colpi di scena non mancano. Non rimane altro che attendere il nuovo episodio. Ormai Luca Morelli è entrato a far parte della nostra vita e siamo ansiosi di conoscere l’epilogo.

 

Written by Cristina Biolcati

 

2 comments

  1. Questo si che è un contenuto di valore! :-)

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