Le Rune: il linguaggio segreto del mondo, la storia ed il loro utilizzo

Le Rune: il linguaggio segreto del mondo, la storia ed il loro utilizzo

Nov 28, 2014

Non mi aspettavo niente di particolare in quel tardo pomeriggio, neppure di trovare l’ispirazione. Mossi le mani sulla tastiera e scelsi un carattere enorme, tanto per non sforzare gli occhi. Allungai un’occhiata al fuoco e dentro le fiamme che volteggiavano mi apparve il volto di una donna.

Le fiamme del fuoco continuarono a danzare mentre un potere sconosciuto mi sposta in un altro tempo. Inizio a vagare. Troppo tardi per fuggire, troppo tardi per avere paura, di quella paura che ormai non riuscivo più a provare. La scena muta all’improvviso. Il volto della donna assume contorni decisi, fluttua nella stanza, poco prima di iniziare a muoversi nell’aria insieme a me. Il volto della donna, che sembra il punto focale del volo, mentre riscendo dall’alto diventa sempre più nitido. La sua figura è incredibilmente bella. Il suo vestito è essenziale e in netto contrasto con i gioielli pesanti ed elaborati che le ornano il collo. Sembra una figura antichissima prossima ai cento anni, eppure il suo aspetto è quello di una persona senza età.

Solleva lo sguardo al cielo che si sta allontanando come in attesa di un segnale e proprio mentre formulo questo pensiero, lei guarda verso di me. Mi abbasso ulteriormente verso terra, le sfioro i capelli, tra le sue mani stringe delle pietre.

Dentro la testa sento le seguenti parole:Queste pietre provengono da un passato molto remoto. Furono usate dai maestri runici dalla metà del III secolo d.C. come mezzo per interpretare gli oracoli degli dei pagani del nord Europa, soprattutto quelli di Odino (il Mercurio nordico).

L’alfabeto runico è una forma antica di scrittura germanica usata in tutto il nord Europa, compresa l’Inghilterra anglosassone e la Scandinavia. Le Rune hanno sempre avuto un posto di riguardo dentro la varie forme di magia a causa del loro forte potere divinatorio.

La parola Runa significa “segreto”, “sussurrare”. Come vi avevo già accennato, la leggenda tramandata ai giorni nostri dai maestri runici, associa le Rune ad Odino, signore della morte e della rinascita. Tra le varie personificazioni del dio, c’è quella di uno sciamano o saggio errante. Il mito ce lo regala avviluppato in un mantello, con un cappello dall’ampia tesa, con un solo occhio e con in mano il bastone di prugnolo. Una simpatica leggenda narra che egli fosse rimasto appeso “all’albero del mondo” (Yggdrasil) a testa in giù per nove giorni e nove notti, fino a quando non vide a terra alcune pietre runiche. Dopo molti sforzi le afferra e fu così che la potenza della loro magia lo libera.

In quel tempo, i maestri runici, sia gli uomini che le donne, erano figure dotate di autorità e potere, perché eseguivano incantesimi per portare il bel tempo, per consolidare le storie d’amore e per portare fortuna o sfortuna alla gente. I santoni runici preparavano da sé le rune, ricavandole dalla roccia, dal legno o dal cuoio. Quando volevano prevedere il futuro, disseminavano le rune al suolo e poi facevano previsioni solo su quelle che erano cadute con la scritta verso l’alto. Ai giorni nostri il significato originale di ogni Runa è andato perduto.

L’esperto più famoso in materia l’antropologo e linguista americano Ralph Blum, nel suo “Libro delle rune”, dichiara che il significato di ogni lettera è puramente personale. Egli stesso rifletteva a lungo su ciascuna Runa fino ad arrivare a sentire ciò che essa gli trasmetteva. Oggi le Rune si possono tranquillamente acquistare nei negozi di articoli esoterici, ma è anche possibile prepararle personalmente raccogliendo una serie di pietre schiacciate e levigate, tutte di grandezza simile prima di imprimerci i ventiquattro simboli tramandati.

Molti intenditori di Rune affermano che le Rune preparate dalla persona che intende usarle sono quelle che danno i responsi più precisi. Le Rune hanno nomi sia in inglese che in tedesco antico sono ventiquattro, più una Runa priva di simboli chiamata Wyrd o destino. La lunga e affascinante storia delle Rune si ricollega agli anni più bui del medioevo, in particolare quelli in cui il cristianesimo si diffondeva verso l’Europa del Nord, sostituendo le religioni celtiche e germaniche.

Probabilmente è per questo che il loro impiego inizialmente sacrale, funerario e magico è stato molto spesso associato ad atmosfere misteriose e mistiche. Come per tanti altri mezzi divinatori per una semplice risposta bisogna scegliere dieci Rune. La disposizione runica molto usata è quella che riunisce dieci rune, come nel primo disegno. Per una risposta più completa si possono disporre le dieci Rune in cerchio, come nel secondo disegno.

Come si conservano?
Le Rune si conservano in un sacchetto di cotone di colore nero o rosso.
Le Rune sono energeticamente potenti. Oltre che per la divinazione è possibile indossarle come talismani disegnando il simbolo che ci attrae su un piccolo pezzo di legno o su una pietra con un colore affine al significato del talismano che vogliamo realizzare.

Come si usano?

Un metodo semplice lascia un numero di Rune corrispondente al numero delle lettere del proprio nome.

Una sola Runa
Per avere una idea di come sarà la giornata che vi aspetta, estraete una sola Runa dopo aver chiesto: “cosa accadrà oggi ?”.

Tre Rune
Per avere risposta ad una domanda specifica – con un si o no – si estraggono tre Rune e si leggono in sequenza. La prima da l’idea della situazione reale, la seconda cosa si deve fare, la terza, ci dice come si evolverà.

Cinque Rune
La prima Runa è il passato. La seconda Runa è il presente. La quarta Runa ci indica l’aiuto (da amici, da se stessi, oppure da forze esterne), mentre la quinta ci dice quale aspetto del problema deve essere accettato e non si può modificare. La terza Runa è il risultato finale: entro tre mesi accadrà quanto rivelato.

Sette Rune
Con sette rune si vedono gli avvenimenti accaduti nel passato e ciò che avverrà nel futuro e vanno interpretate in questo modo: la prima e seconda indicano il problema o questione, la terza e quarta sono i disturbi o residui del passato che ne sono la causa. La quinta e la sesta, sono rune che consigliano come modificare le cose sulle quali si deve intervenire. La settima Runa è il risultato.

 

Written by Carina Spurio

 

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