Concerto “Schola Romana”, da un’idea di Davide Trebbi, al Teatro Arciliuto, 30 novembre 2014, Roma

Concerto “Schola Romana”, da un’idea di Davide Trebbi, al Teatro Arciliuto, 30 novembre 2014, Roma

Nov 28, 2014

Il 30 novembre alle ore 18.30 “Schola Romana, si esibirà in un concerto nella suggestiva cornice del Teatro Arciliuto di Roma.

Il progetto nasce nell’aprile del 2011 da un’idea di Davide Trebbi con la collaborazione di Edoardo Petretti e prende vita per la prima volta sul palco del Teatro Trastevere, tra il mese di novembre 2012 e Febbraio 2013 per poi proseguire l’anno successivo – a cadenza regolare – con esibizioni in alcuni noti locali romani (come, ad esempio il Contestaccio).

L’obiettivo dei tre musicisti (Davide Trebbi, voce-chitarra-armonica; Edoardo Petretti, piano-fisarmonica-voce; Tiziano Matera, sax) è ripercorrere (in modo originale), la storia dei mutamenti di una città continuamente invasa, “prima dagli austriaci, poi dalla globalizzazione, ma mai arresa”, e i cambiamenti, subiti dalla stessa nel corso dei secoli, li svela la musica, la “migliore musica romana”.

La musica romana é na cosa seriacon queste parole la “Schola romana” dichiara pubblicamente il rispetto nei confronti di canzoni come “Nun je dà retta Roma, Er barcarolo, A’ Cristo, Me so magnato er fegato, Lella, Che città triste, Nina si voi dormite, Roma Nuda, Sora Rosa, Roma Scombinata, un’ora di più” (omaggio del gruppo musicale a Califano) e tante altre che fanno parte del repertorio di questo interessante trio.

Gli autori omaggiati in questo percorso musicale sono molti: Balzani, Trovajoli, Magni, Marino, Leonardi, Pizzicaria Rosso, Califano, Venditti, Baglioni, De Angelis e non mancano, tra i pezzi cantati, composizioni originali di alcuni tra i membri del gruppo, come Trebbi e Petretti.

Ciò che emerge ad un primo ascolto di questo interessante “ensamble”, è la piena coesione tra l’aspetto popolare proprio dei generi tradizionali, e l’eleganza che sottende alla migliore musica d’autore.

Gli artisti, in quasi due ore di spettacolo, si distaccano profondamente dal classico “stornello”, o da un modo di interpretarlo in cui la leggerezza sembra farla da padrone, e propongono, un’ alternativa artistica più sfaccettata, capace di riconsegnare alla città, il suo giusto valore: “Schola Romana” “restituisce” al pubblico la musica delle radici, quella d’autore, la migliore mai scritta a Roma negli ultimi 150 anni.

I concerti vengono solitamente inaugurati dalla canzone Nun je da retta Roma di Trovajoli e Magni nella quale il poeta incita Roma alla consapevolezza e “Roma attenta ma anche distaccata risponde che già sa ma che preferisce cantare, Roma sa che anche questa invasione, anche questa rivolta passerà e tutto tornerà come prima. Roma osserva, canta, il resto passa e Roma resta”.

Lo spirito che anima gli artisti di “Schola Romana” è genuino e profondo al tempo stesso.

La qualità degli arrangiamenti e delle interpretazioni è frutto di un serio percorso di elaborazione e ricerca, all’insegna del: non dimenticare e andare avanti, cercando di costruire, attraverso la musica (che diventa uno strumento di comunicazione) un futuro artistico e civico per la cittá eterna.

Cesare Pascarella, riferimento filosofico di “Schola Romana afferma “Vedi noi mó? Noi stamo qui a fa bardoria, nunce se pensa e stamo all’osteria. E invece semo tutti nella storia”.

L’appuntamento è previsto per il 30 novembre alle 18.30 al Teatro Arciliuto, per ascoltare assieme la musica romana d’autore: quella della Roma che fu, che in fondo non è mai “sparita”ma risuona nel quotidiano.

 

Written by Sarah Mataloni and Francesco Paniccia 

 

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