Muore l’attore e doppiatore romano Gaetano Varcasia: stroncato da un tumore

Muore l’attore e doppiatore romano Gaetano Varcasia: stroncato da un tumore

Nov 22, 2014

Se n’è andato il 10 Novembre a causa di un tumore Gaetano Varcasia, attore e in particolar modo doppiatore romano il cui nome forse non vi farà squillare subito un campanello nella memoria, ma lo faranno per lui molti degli attori e dei personaggi a cui ha prestato la voce nel corso degli anni: primo tra tutti Topolino, nei film Disney che vanno dal 1988 al 1996.

Sua era la voce del protagonista di casa Disney in film animati come il Canto di Natale di Topolino, Il principe e il povero, In Viaggio con Pippo.

Chiunque abbia vissuto la propria infanzia in quel periodo è probabile che l’abbia incontrato (ascoltato, volendo essere precisi) almeno qualche volta, e molte di più se viveva a pasta, pane e cartoni animati.

Varcasia ha lavorato anche a moltissimi film, tra cui (per citare alcuni dei più noti e giustamente famosi) Il paziente inglese, Inception, Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato, Skyfall, oltre ad altre saghe come quella di Harry Potter e Fast & Furious.

A questi si aggiungono numerosi doppiaggi in decine e decine di serie tv, il più noto forse quello dell’attore Peter Dinklage come Tyrion Lannister nella serie epic-fantasy Game of Thrones, per non parlare di Carlton, il cugino di Will Smith nella storica sit-com Willy, il principe di Bel Air; sua era la voce italiana anche del sempre divertente e scanzonato Phil Dunphy nel pluripremiato Modern Family.

Varcasia è divenuto noto anche al pubblico degli anime, le serie animate giapponesi, con la parte del presentatore Punch nel grandissimo Cowboy Bebop.

Nel corso della sua vita Varcasia ha lavorato anche per il cinema e il teatro, frequentando nel 1984 il Laboratorio di Gigi Proietti e il Corso professionale della Regione Lazio per attori-doppiatori di Renato Izzo e della società Gruppo Trenta, nella quale è entrato e rimasto fino al 1995. Sempre dagli anni ’80 in poi ha lavorato in serie tv italiane e per il teatro, fino a tradurre e dirigere la piece teatrale Coco Chanel nel 2004.

Si è occupato anche di canto, di programmi radio e dell’insegnamento delle proprie arti presso la scuola L’arte del teatro.

I suoi doppiaggi sono probabilmente ciò per cui resterà sempre nella memoria del grande pubblico e la sua morte è senza dubbio una perdita per quest’ultimo, ma rimane indubbio che in molti – consapevolmente o meno – gli rimangano grati per i personaggi, alcuni impossibili da dimenticare, a cui ha regalato la sua voce e che hanno a loro volta donato ore e ore di divertimento a un numero infinito di persone.

 

Written by Giulia Magagnini

 

 

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