“E le stelle non stanno a guardare” di Loredana Limone: altre pagine di vita a Borgo Propizio

“E le stelle non stanno a guardare” di Loredana Limone: altre pagine di vita a Borgo Propizio

Nov 22, 2014

E le stelle non stanno a guardare” di Loredana Limone, opera giunta dopo numerose e variegate altre esperienze di scrittura, è la seconda dedicata alle vicende e alle vite che si incrociano nell’ameno Borgo Propizio, tale di nome  e di fatto. Pubblicata da Salani (pp. 387, EAN 9788867155163) nel 2014, costituisce il sequel di Borgo Propizio (Guanda, poi TEA).

L’autrice ha saputo creare le atmosfere di un luogo, magico e pure così incredibilmente reale, nei suoi negozi, nelle sue istituzioni, negli abitanti vecchi e nuovi.

Già dopo le prime pagine anche chi non ha dimestichezza col borgo impara a conoscerne la fisionomia e a muovercisi dentro, seguendo i passi dei protagonisti, cosi familiari perché ognuno di loro ha qualcosa di noi.

Dal centro storico al fondovalle, le molte vicende che si intrecciano tengono avvinto il lettore sino alla fine, senza fasi di stanca, creando un senso di curiosità via via crescente, sapientemente alimentato da una felice penna, quella della Limone, che ritrae personaggi umani che non sono mai “tipi”, ma veri e propri “noi” in carne e ossa, proiettando negli abitanti di Borgo Propizio pregi e difetti,  varietà caratteriali e differenti inclinazioni, speranze comuni, comuni fobie, atteggiamenti patologici della moderna società, tutto con delicatezza, pacata e sorridente ironia, che sa strappare, di frequente, più di un sorriso.

Mai, e questo ce li fa amare incondizionatamente, i personaggi sono macchiette o deformazioni, non ci sono condanne morali o giudizi espliciti: il Borgo è la cura, ovvero la via additata al lettore per alleggerire il peso del quotidiano e del vissuto personale.

Questa è la chiave che permette all’autrice di felicitare l’esorcizzazione di ogni aspetto negativo delle vite dei protagonisti, facendo sì che, aiutato dall’aria del borgo, dallo spirito di unità, solidarietà, amicizia, ognuno possa trarre il meglio da sé e da chi gli sta accanto.

Siamo di fronte a una storia che potrebbe essere paragonata a una moderna fiaba, con più di una morale, qualche lieto fine, comprese le lezioni, a volte difficili da accettare, ma utili per rinnovare la propria visione di sé, della vita e degli altri.

Non si può dire la parola Fine a Borgo Propizio e nemmeno il lettore lo vorrebbe, assicurato in questo dall’autrice che ha già pronto il terzo romanzo borghigiano, perché di una trilogia si tratta, anche se un quarto libro, pare, sia già in lavorazione per la gioia, semplice, sincera e pura dei lettori.

Written by Katia Debora Melis

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