“Dritto al cuore”: l’antologia benefica di qualità a favore del reparto pediatrico Bambino Gesù di Roma

“Dritto al cuore”: l’antologia benefica di qualità a favore del reparto pediatrico Bambino Gesù di Roma

Nov 20, 2014

“Le patologie cardiache oggi rappresentano un quadro clinico sempre più preoccupante in Italia. Tra le più frequenti le malformazioni e lo scompenso cardiaco, soprattutto in età pediatrica, sono oramai un’emergenza sanitaria e la loro frequenza è purtroppo in continuo aumento” dal progetto “Mettici il cuore”.

Nasce, al fine di reperire fondi per il reparto di cardiologia pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, l’antologia “Dritto al Cuore”, una raccolta di 120 racconti pubblicata nel luglio 2014 da Galaad Edizioni. Le storie sono brevi, appena 1800 battute, spazi inclusi, e toccano temi misteriosi e grotteschi, rasentando l’universo della follia. Attraverso il progetto “Mettici il Cuore”, il ricavato dalla vendita di questi libri sarà interamente devoluto in beneficenza.

La necessità di far fronte ad una sempre maggiore domanda di assistenza di pazienti pediatrici affetti da patologie cardiache, ha indotto l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù a riorganizzare gli spazi esistenti, creando un Padiglione dedicato interamente alla cardiologia pediatrica. Nasce così l’idea di dar vita ad un “Padiglione del Cuore” nella sede di Roma del Gianicolo, attraverso la ristrutturazione del preesistente Padiglione Spellman che si concluderà entro la fine dell’anno. La nuova struttura sarà dedicata al trattamento e alla cura delle malattie cardiache e cardiovascolari, con un incremento dei posti letto dedicati, la creazione di percorsi assistenziali differenziati per intensità di cura, includendo strumentazione e tecnologie all’avanguardia.

Come si evince dall’Introduzione, l’idea di dar origine al progetto dell’antologia, per reperire fondi, è nata la notte di Capodanno, quando un gruppo di amici ha deciso di mettere le loro capacità al servizio di chi ne ha più bisogno. Il passaparola si è subito diffuso e i primi racconti, di autori da ogni parte d’Italia, non sono tardati ad arrivare. Oggi il progetto vanta una pagina Facebook e i vari autori si stanno mobilitando per promuovere il libro, attraverso i social network e l’organizzazione di presentazioni nelle diverse regioni d’Italia. Un’iniziativa nata per gioco, che sta appassionando la penisola intera. I curatori, Igor De Amicis, Sira Terramano e Vincenzo Valleriani, si sono prodigati nella selezione degli oltre 150 racconti ricevuti, nell’opera di editing, nella scelta della copertina e nella vendita del prodotto finito. Gli scrittori sono sia esordienti che autori affermati, se pensiamo che fra loro sono in molti ad avere pubblicato libri, alcuni anche con case editrici importanti, quali Mondadori, Rizzoli ed Einaudi. Una biografia di tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa, di massimo 300 battute, chiude l’opera.

Fra i racconti, compare anche quello di Carlo Lucarelli, scrittore e conduttore televisivo. La prefazione è scritta dal giornalista, scrittore e opinionista Andrea G. Pinketts, tra i più noti esponenti della letteratura italiana noir. “Quando gli scrittori si incontrano nello stesso libro” scrive Pinketts, “anche se alcune storie puzzano di zolfo prevale l’essenza di zucchero filato. Un’essenza che passando per le narici arriva dritto al cuore”.

La solidarietà che si sta muovendo in Italia a favore di questo progetto ha davvero stupito tutti. Sira Terramano, spiega, nella sua Introduzione: “Molti potranno pensare che sia di cattivo gusto pubblicare racconti di morti, delitti e misteri a favore dei bambini, ma abbiamo voluto indirizzare l’antologia non a chi conosce e vive l’Ospedale Bambino Gesù, ma ai lettori accaniti di un genere che non ha età. Non ci interessa che siano i genitori dei supereroi ad acquistare una copia di Dritto al Cuore, ma speriamo che siano soprattutto i lettori che non hanno idea di cosa significhi vivere mesi e anni nell’attesa che la medicina risponda a silenziose domande di speranza”.

Leggendo questi racconti, quello che salta all’occhio è l’impegno degli autori, i quali hanno offerto opere di qualità. La fantasia di ognuno ha dato origine a storie dalle tematiche più disparate, con un comune risvolto noir. Interessante è vedere come ciascuno, a proprio modo, abbia raccontato cose originali, e bravi gli autori a scegliere trame che mai si ripetono.

Le inquietudini del nostro millennio vengono “snocciolate” in questa antologia, dove a parlare sono uomini e donne, spesso anche animali oppure oggetti inanimati, che in qualche modo hanno perduto la ragione. Una società ossessionata ed ossessiva, quella che ne scaturisce, dove a colpire l’immaginario collettivo sono soprattutto le rapine in banca, quale folle espediente per far fronte alla crisi che impazza, e l’uxoricidio, riproposto in maniera sempre surreale. In molti hanno proposto la figura di un io narrante in qualità di persona deceduta, sofferente o ferita a morte; oppure responsabile di efferati misfatti, indice che si è sempre più consapevoli del male che alberga nell’essere umano, e che le apparenze spesso ingannano.

I diversi stili, hanno trovato un punto d’accordo: il desiderio di stupire con un finale che va oltre ogni immaginazione. Un epilogo che spiazza, e che si potrebbe individuare come “fil rouge” della raccolta stessa. Simbolo che i nuovi autori di thriller italiani si preoccupano di non essere banali e che il genere letterario sta subendo un’evoluzione. Non più saccenti detective giovani e belli, ma le miserie umane espresse in tutta la loro meschinità.

Una raccolta “moderna” e ben scritta, quella di “Dritto al cuore”, che consigliamo a coloro che desiderano leggere brevi storie accattivanti e sempre diverse. E non nego, che l’animo poetico di alcuni è emerso anche qui, commuovendo e scuotendo nel profondo. Un ottimo acquisto, magari come regalo per le feste natalizie imminenti. Farete un’opera di bene e, al tempo stesso, avrete un libro di qualità.

 

Written by Cristina Biolcati

 

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