“La fabbrica di cioccolato” di Roald Dahl compie 50 anni: shock per la nuova copertina della Penguin

“La fabbrica di cioccolato” di Roald Dahl compie 50 anni: shock per la nuova copertina della Penguin

Ott 12, 2014

“In your wildest dreams you could not imagine that such things could happen to you! Just wait and see!” (Willy Wonka, da “La fabbrica di cioccolato”)

Era il 1964 quando una casa editrice statunitense, la Alfred A. Knopf, Inc, pubblicò per la prima volta “Charlie and the Chocolate Factory” del grande Roald Dahl (Llandaff, 13 settembre 1916 – Oxford, 23 novembre 1990); solamente tre anni dopo il libro verrà pubblicato anche in Inghilterra dalla  George Allen & Unwin.

Dalla prima edizione sono perciò trascorsi ben 50 anni e, sebbene la storia di Charlie e di Willy Wonka sia senza tempo, sempre nuove versioni vengono create soprattutto per il cinema e per il teatro. Il film più noto è senza dubbio “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” del 1971, regia di Mel Stuart, con un grande Gene Wilder nei panni di Willy Wonka e l’indimenticabile Peter Ostrum, il fortunato Charlie Bucket.

Nel 2005 è poi uscito “La fabbrica di cioccolato” diretto da Tim Burton con Johnny Depp e Freddie Highmore come protagonisti. Nonostante la solita maestria di Tim Burton, gli effetti speciali, gli Oompa – Loompas e le scenografie spettacolari gli appassionati di questa storia continuano a mantenere un legame più stretto con la pellicola del ’71, sognando di poter trovare un giorno quel magico biglietto d’oro dentro una tavoletta di cioccolato.

Ma soprattutto chi ama le vicende di Charlie ne ha letto il libro senza scordare il seguito, “Il grande ascensore di cristallo” pubblicato nel 1972. In questo Willy Wonka e Charlie viaggiano con un ascensore di cristallo, simile ad una navicella spaziale, per andare a prendere i genitori e i nonni e portarli nella fabbrica di cioccolato dove poi vivranno. Ma una serie di peripezie condurrà loro nello spazio e una medicina magica farà tornare piccoli i nonni di Charlie. Anche in questo sequel Dahl non delude.

Per celebrare i 50 anni a Londra, il 15 settembre 2014, è stato organizzato uno spettacolo con ospiti i bambini di alcune scuole della città che hanno potuto rivivere la storia di Charlie in modi differenti: tramite opere culinarie ispirate al libro, osservando disegnare Quentin Blake, storico illustratore dei libri di Dahl e ascoltando le parole di Michael Rosen, biografo dello scrittore inglese. Il tutto per annunciare il musical “Charlie and the Chocolate Factory”, al Theatre Royal Drury Lane di Londra, rinnovato in occasione dei festeggiamenti per i 50 anni.

Inoltre gli inglesi e gli americani hanno avuto il privilegio di poter leggere un capitolo inedito di “Charlie and the Chocolate Factory” pubblicato su “Vanity Fair” di ottobre.

Negli anni si sono susseguite numerose copertine del libro, tante, internazionali, presentano le illustrazioni di Quentin Blake, altre ripropongono scene dei due film più noti, ma l’ultima, realizzata appositamente per il 50° anniversario, ha creato diverse polemiche.

La copertina della Penguin, collana Modern Classics, vede l’immagine di una bambina con abiti non adatti alla sua età, dallo sguardo fisso nel vuoto, ciglia col mascara, e dietro una madre che si intravede appena ma che sembra essere un manichino. Si tratta di una foto scattata da Sofia Sanchez e Mauro Mongiello ed è stata presa da un periodico francese di nome “Mommie Dearest”.

In un primo momento si è pensato che si trattasse di una delle due viziate protagoniste del romanzo, Veruca Salt o Violet Beauregarde, altri l’hanno vista come la Lolita di Nabokov ma pare che l’intento dell’editore sia stato quello di ricordare come Roald Dahl nelle sue opere sia stato in grado di mostrare gli aspetti positivi della vita così come quelli negativi.

Fatto sta che questa versione non è stata ben accolta e i lettori avrebbero proposto di boicottarne l’uscita, prevista per i primi di settembre. Ormai siamo ad ottobre ma pare che nessuna iniziativa di questo tipo sia stata attuata.

In ogni caso gli amanti di Dahl potranno trovare versioni originali con copertine più consone e non resta che attendere che vengano tradotti in italiano tutti quei libri che al momento risultano pubblicati solamente nel Regno Unito.

 

Written by Rebecca Mais

 

http://youtu.be/GNarV_3P4oM

 

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