“Chi era mio padre?” del bergamasco Nicola Rocca: un giallo in piena regola con misteri, sangue, passioni

“Chi era mio padre?” del bergamasco Nicola Rocca: un giallo in piena regola con misteri, sangue, passioni

Ott 10, 2014

“Ma sua madre non lo aveva ammesso, era rimasta impassibile. Come se il fatto di aver tenuto nascosta per quarant’anni la vera identità del padre alla propria figlia fosse stato normale come grattugiare un pezzo di formaggio.”

Anna conduce quotidianamente la sua vita di lavoro in fabbrica, di mamma e moglie nella sua casa nella bergamasca. Ma un giorno delle voci riguardanti sua madre le giungono all’orecchio da parte di alcune colleghe di lavoro e da quel momento la sua esistenza viene sconvolta irrimediabilmente.

Quello che lei ha sempre considerato suo padre forse non lo è ed un mistero intriso di sangue avvolgerà ogni suo pensiero, tanto da decidere di rivolgersi ad un investigatore privato.

Chi era mio padre?” (Silele Edizioni, 2014), seconda pubblicazione di Nicola Rocca, è un avvincente thriller che lascia letteralmente il fiato sospeso dall’inizio alla fine.

Un giallo in piena regola con misteri, sangue, passioni, ricerche e tradimenti e finale a sorpresa. Romanzo scorrevole permette inoltre di ritrovarsi, o di scoprire per chi non le avesse mai vissute, le strade e i luoghi di Bergamo e provincia.

I personaggi sono tutti molto realistici: chiunque di noi avrebbe potuto conoscere una Anna in cerca di risposte sulle sue origini, una Matilda, madre indecisa sul rivelare o meno alla figlia il proprio passato o un agente Martinelli distrutto da un avvenimento terribile e in cerca di riscatto nei confronti del figlio ancora piccolo.

Non mancano neppure l’aspetto psicologico, trattato con la delicatezza che questo presuppone, e quello emozionale, presente in ognuno dei personaggi presenti nella vicenda.

Ma “Chi era mio padre?” non è solo questo, i fatti e gli enigmi racchiusi all’interno della storia sono numerosi e tutti inaspettati ed è innegabile che vi siano alcuni aspetti che ricordano la storia dell’ormai noto omicidio di Yara Gambirasio ma alla fine del romanzo l’autore afferma che tutto ciò è puramente casuale e che al momento della scrittura determinati fatti non erano ancora noti.

Nicola Rocca, classe 1982, ha ottenuto diversi riconoscimenti con racconti scritti precedentemente a questo romanzo e con l’antologia di racconti thriller/noir dal titolo “Frammenti di follia”. Ben si prospetta la carriera letteraria di questo scrittore che dovrà certo ancora maturare in quanto a scrittura ma che si dimostra in grado di strutturare abilmente un thriller ad hoc con uno stile molto personale e riconoscibile.

 

Written by Rebecca Mais

 

Info

Sito Nicola Rocca

 

2 comments

  1. Claudio /

    Sto leggendo “Chi era mio padre”. Indubbiamente un giallo coinvolgente. Però… non riesco proprio a proseguire: la grammatica è un vero disastro, la lotta ai congiuntivi sovrasta la trama del libro.
    Ma qualcuno aveva provveduto all’editing?

  2. Nicola /

    Ciao, Claudio, mi dispiace che nel testo ci siano diversi errori. Purtroppo non mi sono appoggiato ad un editor professionista. Il lavoro di editing è stato fatto, oltre che da me,da persone di fiducia. Purtroppo nessuno di loro è un professionista del settore. Questo mi servirà come esperienza per le prossime opere. Nonostante tutto spero che tu riesca a portare a termine la lettura. Ti ringrazio per la segnalazione.
    Buona giornata.

    Nicola

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: