Muore all’età di 80 anni Nando Orfei, uno dei capostipiti dell’arte circense italiana

Muore all’età di 80 anni Nando Orfei, uno dei capostipiti dell’arte circense italiana

Ott 8, 2014

Una volta entrati nel sito Internet ufficiale del Circo Nando Orfei troviamo la seguente citazione di Federico Fellini: “Il circo non è solo uno spettacolo, è una esperienza di vita. È un modo di viaggiare nella propria vita.”

Dopo tanti anni Nando Orfei e Federico Fellini (1920 – 1993) potranno finalmente rincontrarsi e raccontarsi gli ultimi anni lontani e lo stesso accadrà con il regista Luigi Comencini (1916 – 2007).

Nando Orfei, infatti, oltre ad essere stato un pioniere del circo ha anche recitato in alcuni importanti film: “MMM 83 – Missione morte molo 83” (regia di Sergio Bergonzelli, 1966), “I clowns” (regia di Federico Fellini, 1971), “Amarcord” (regia di Federico Fellini 1973), “L’ingorgo” (regia di Luigi Comencini 1979).

Il grande Ferdinando Orfei, detto Nando, cugino delle nota Moira Orfei, nato a Portomaggiore il 29 luglio 1934, si è spento dopo lunga malattia il 7 ottobre 2014 a Milano, all’età di 80 anni. Ad annunciarlo sono stati la moglie Anita Gambarutti, i figli Ambra, Gioia e Paride, la sorella Liana e il fratello Rinaldo.

I funerali si terranno l’11 ottobre a Milano, nella chiesa rossa Nereo e Achilleo di viale Argonne. Il suo circo si trova al momento a Modena e gli spettacoli, dopo alcuni giorni di lutto, riprenderanno nei prossimi giorni, così come Nando Orfei avrebbe voluto.

Nando non può essere definito il capostipite della famiglia Orfei, titolo da dare invece a Paolo Orfei, ma fu certamente il primo circense degli Orfei ed è suo il merito di aver creato un circo che tutti in Italia oggi conoscono, fatto di adrenalina, di colori, di stupore, di magia e una volta anche di animali.

Un altro primato che gli va attribuito è difatti quello di aver per primo in Italia tolto gli animali dai suoi spettacoli e aver riconvertito i numeri con altri più internazionali. Si accorse però che negli ultimi anni il circo non attirava più le folle del passato ma non volle cedere alle nuove tecnologie, forse anche poiché possedeva un ottica ben diversa ed ancora legata ai tempi passati.

Giocoliere, domatore, attore cinematografico e teatrale, ha dimostrato versatilità e propensione per quel mondo dello spettacolo che è stato la sua vita. Un mondo magico all’interno del quale si sentiva sicuro e che gli portava grandi dolori quando durante uno spettacolo si accorgeva di quanti spalti vuoti ci fossero. Non era in grado di concepire un mondo in cui il circo non avesse più il grandioso successo di un tempo.

Tornando indietro nel tempo, è il 1960 circa quando i tre fratelli Orfei apre la propria attività la quale diviene il Circo a tre piste Orfei di Nando, Liana, Rinaldo. Nel 1972 i tre Orfei presentano il Circo delle Mille e Una Notte e qualche anno dopo il Circorama. In questi anni i fratelli si vedono spesso in televisione e girano diversi film. Nel 1977 si separano: inizialmente Liana e Rinaldo creano il Circorama 2000 e poi, rispettivamente, il Golden Circus e il Circo Rinaldo Orfei; Nando, invece, con la moglie, crea il Circo delle Amazzoni che diventa il Circo Nando Orfei e di recente La Pista dei Sogni. Oggi il suo circo è l’Antico Circo Orfei con il quale effettua una sorta di ricerca delle proprie origini ed un omaggio a Federico Fellini.

Il suo circo è ancora in vita e lo resterà per tanto tempo ancora e tutti continueranno a ricordare Nando Orfei con le parole del presidente dell’Agis Carlo Fontana che lo ha definito “protagonista assoluto del circo e un grande dello spettacolo italiano“.

 

Written by Rebecca Mais

 

 

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