5 ottobre, il 108° Giro di Lombardia Como – Bergamo conclude la stagione 2014 delle grandi gare ciclistiche

5 ottobre, il 108° Giro di Lombardia Como – Bergamo conclude la stagione 2014 delle grandi gare ciclistiche

Ott 6, 2014

5 ottobre, il 108° Giro di Lombardia ComoBergamo conclude la stagione 2014 delle grandi gare ciclistiche.

 

Poco più di una settimana fa il mondo intero ha assistito alla vittoria del polacco Michal Kwiatkowski ai Mondiali di Ciclismo 2014 svoltisi a Ponferrada, in Spagna, non lontano dall’arrivo della prestigiosa Vuelta di Spagna. I giorni di riposo sono stati pochi ed i ciclisti sono dovuti tornare in sella alle loro biciclette per percorrere l’atteso giro di Lombardia che viene vissuta un po’ come la gara che può portare un riscatto dal Giro Mondiale.

La città di Bergamo ha accolto questo Giro con un’atmosfera di festa e la numerosa partecipazione ha reso l’evento ancora più importante e piacevole.

Gli ultimi due anni, 2012, 2013, hanno visto trionfare alla Classica delle foglie morte, così è chiamato il Giro di Lombardia, lo spagnolo Joaquin Rodriguez Oliver del Team Katusha, mentre quest’anno a salire sul podio sono stati l’irlandese Daniel Martin al primo posto, lo spagnolo Valverde secondo e il portoghese Rui Costa terzo.  Per Martin è stata una vera e propria rivincita dopo la frattura riportata nella cronosquadre del Giro d’Italia disputata a Belfast.

È durata oltre 5 ore la corsa che si è svolta lungo 256 chilometri raggiungendo Bergamo da Como passando per il Ghisallo, Colle dei Pasta, Colle Gallo, Ganda, Bracca e Berbenno. Un percorso non propriamente adatto agli scalatori ma che ha visto alcuni salite, soprattutto nell’ultimo tratto, che hanno privilegiato corridori come Aru, Sanchez, Rodriguez, Visconti, Contador e i tre vincitori, tutti facenti parte del gruppo di nove che per primi hanno tagliato il traguardo, situato in Piazza Matteotti, grazie allo scatto fatto poco dopo il tratto di ciottolato in Bergamo Alta.

La classifica di arrivo è stata perciò questa: 1. Daniel Martin (Irl, Garmin) in 6h25’33”; 2. Valverde (Spa) a 1″; 3. Rui Costa (Por); 4. Wellens (Bel); 5. Sanchez (Spa); 6. Albasini (Svi); 7. Gilbert (Bel); 8. Rodriguez (Spa); 9. Aru; 10. Nocentini a 14″.

Ad essere stato premiato è stato anche il ciclista Francesco Gavazzi, il primo a passare al Ghisallo, aggiudicandosi così il premio intitolato al giornalista della Gazzetta Pier Luigi Todisco.

Non sono mancati neppure gli imprevisti: il campione mondiale Michal Kwiatkowski ha dovuto rallentare, rischiando il fermo, a causa di forti crampi che l’hanno colpito a 12 chilometri dall’arrivo; a 300 metri dal traguardo c’è stata poi  una caduta di gruppo, nella quale è rimasto colpito Contador. Coinvolti una caduta anche Pinot e Demare mentre Yaroslav Popovych ha colpito un cartello stradale finendo in ospedale ma, per fortuna, senza fratture.

In tanti speravano di trovare vincitore Fabio Aru dell’Astana Pro Team ma in pochi sapranno che il ciclista sardo ha rischiato di non partecipare alla competizione. Infatti a causa del kazako Valentin Iglinskiy risultato positivo all’Epo il team non potrà partecipare al Giro di Pechino per via dei regolamenti dell’Mpcc, l’associazione francese per un Ciclismo Credibile di cui la squadra fa parte.

Qualche giorno prima anche il fratello Maxim era risultato positivo e questo secondo caso costituisce un problema per la squadra che dovrà quindi prendere importanti decisioni in vista delle nuove future gare. Lo stesso Aleksandr Nikolaevič Vinokurov, del Team Astana, nel 2007 risultò positivo all’antidoping.

Di certo si sa solamente che dal prossimo anno le regole diventeranno ancora più severe, così da evitare che ci possano essere dirigenti di squadre colpiti in passato da fatti di doping.

 

Written and photo by Rebecca Mais

 

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: