Contest letterario gratuito di prosa e poesia “La terra del silenzio”

La terra del silenzio… ne ho sentito parlare, esiste veramente, è chiamata zona del silenzio, perché so che è impossibile qualsiasi contatto” disse Isabelle. “Si raccontano tante belle e brutte storie su quel luogo, anche sciocchezze e cose poco considerate”.

Regolamento:

1. Il Contest letterario gratuita di prosa e poesia “La terra del silenzio” è promosso dalla web-magazine Oubliette Magazine e dall’autrice Gabriella Becherelli. Il  Contest letterario è riservata ai maggiori di 16 anni.

Il Contest è gratuito. Il tema è libero.

 

2. Articolato in 2 sezioni:

A. Short Story in 200 parole (un racconto breve avente come limite massimo di partecipazione 200 parole, e come limite minimo 30 parole)

B. Poesia (limite 80 versi)

 

3. Per la sezione A si partecipa inserendo la propria opera sotto forma di commento sotto questo stesso bando indicando nome, cognome, dichiarazione di accettazione del regolamento. Si può partecipare con opere edite ed inedite. Per un facile conteggio delle parole consigliamo di scrivere la short story in un documento word e cliccare in alto Revisione, e Conteggio parole in alto a sinistra.

Per la sezione B si partecipa inserendo la propria poesia sotto forma di commento sotto questo stesso bando indicando nome, cognome, dichiarazione di accettazione del regolamento. Si può partecipare con poesie edite ed inedite.

 

Le opere senza nome, cognome, e dichiarazione di  accettazione del regolamento NON saranno pubblicate perché squalificate. Inoltre NON si partecipa via email ma nel modo sopra indicato.

 

Ogni concorrente può partecipare in entrambe le sezioni e con una sola opera per sezione.

 

4. Premio:

N° 1 copia del romanzoLa terra del silenzio”, di Gabriella Becherelli, edito dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni per la collana editoriale “Trasfigurazioni” in collaborazione con Oubliette Magazine.

Saranno premiati i primi due classificati della sezione A, ed i primi due classificati della sezione B.

 

5. La scadenza per l’invio delle opere, come commento sotto questo stesso bando, è fissata per il     3 novembre 2014 a mezzanotte.

 

6.  Il giudizio della giuria è insindacabile ed inappellabile. La giuria è composta da:

Alessia Mocci (Dott. in Lettere, redattrice e critico letterario)

Rebecca Mais (Collaboratrice Oubliette)

Irene Gianeselli (Collaboratrice Oubliette)

Cristina Biolcati (Scrittrice e Collaboratrice Oubliette)

Maila Daniela Tritto (Collaboratrice Oubliette)

Rosario Tomarchio (Scrittore e Collaboratore Oubliette)

Daniela Montanari (Scrittrice e Collaboratrice Oubliette)

 

7. Il contest non si assume alcuna responsabilità su eventuali plagi, dati non veritieri, violazione della privacy.

 

8. Si esortano i concorrenti per un invio sollecito senza attendere gli ultimi giorni utili, onde facilitare le operazioni di coordinamento. La collaborazione in tal senso sarà sentitamente apprezzata.

 

9. La segreteria è a disposizione per ogni informazione e delucidazione per email: oubliettemagazine@hotmail.it  indicando nell’oggetto “Info Contest” (NON si partecipa via email ma direttamente sotto il bando), in alternativa all’email si può comunicare attraverso la pagina fan di Facebook:

https://www.facebook.com/OublietteMagazin

 

10. È possibile seguire l’andamento del contest ricevendo via email tutte le notifiche con le nuove poesie e racconti brevi partecipanti al Contest Letterario; troverete nella sezione dei commenti la possibilità di farlo facilmente mettendo la spunta in “Avvisami via e-mail”.

 

11. La partecipazione al Contest implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai soli fini istituzionali (legge 675/1996 e D.L. 196/2003). Il mancato rispetto delle norme sopra descritte comporta l’esclusione dal concorso.

 

 

72 thoughts on “Contest letterario gratuito di prosa e poesia “La terra del silenzio”

  1. Nero assoluto

    E vago in silenzio
    cercando pace.
    Edera abbarbicata
    su muri abbandonati.
    Solo il sibilare del vento
    nella quieta campagna.
    La luna fugge dietro
    lunghi rami spinosi.
    Il nero assoluto
    tinge la notte.

    Patrizia Benetti. Sezione B Poesia.
    Accetto il regolamento.

    1. GEMMA PREITE

      SEZIONE A
      ACCETTO REGOLAMENTO

      Il silenzio parla di te

      Tutto parla di te, qui. Dal silenzio al n.22, al vento e al mare che sussurrano parole che solo un orecchio sensibile può capire.Il blu intenso de mare e l’esplosione di giallo delle campanule sulle aiuole, il timido cinguettío di un uccellino su un albero ancora spoglio, annunciano la primavera.
      Assorta nei miei pensieri, ad un tratto vedo arrivare in lontananza I tuoi cani. Li chiamo e mi vengono subito incontro. Mi annusano e forse per un attimo pensano che tu sia con me, forse il tuo odore si è appiccicato sulla mia pelle,retaggio di una notte di fuga e di trasgressione che sembrava senza fine. I loro sguardi ora non sono tristi come quella sera.
      Sono fuggiti via, liberi e silenziosi.
      Resto ancora a contemplare il mare e a pensare che avevi ragione tu quando mi hai detto ‘i miei cani ti renderanno felice’.

    2. GEMMA PREITE

      SEZIONE B

      ACCETTO REGOLAMENTO

      SOLITUDINE

      Brividi di solitudine.
      Me ne sto accucciata
      In un angolo del mondo
      A piangere sulle parole
      Mal dette,non dette,appena
      Sussurrate,
      imbrigliate per sempre
      Nel profondo del cuore.

  2. I resti della sera precedente

    Respiro il rinnovo della vita
    al mattino, presto, di primavera
    con la bocca impastata di sogni
    e i pensieri affastellati tra loro.

    Solo pochi istanti
    alcuni gesti noti
    e dolore semplice
    che si riappalesa già.

    Vanno e vengono
    tenere e candide carezze
    che colgono il senso
    di un vuoto da riempire.

    Questo andare struggente
    è davvero così tutto mio
    per non restare immobile
    al passaggio della memoria.

    Cerco tra gli oggetti della sera
    lasciati a caso nella stanza
    e ritrovo quello che non cercavo più:
    un po’ di me e di te, insieme.

    accetto il regolamento, sez B

  3. Ines Zanotti
    3 ottobre 2014

    “TU SILENZIO, PARLAMI…”

    M’insinuo furtivamente
    tra i viottoli dei miei pensieri.
    Ti cerco a squarciagola
    fra il corpo dello spazio
    e del volo di farfalla,
    il fremito.
    Trascino l’essere
    nei meandri della vita,
    e come un fiume al mare
    sfocio aleggiando…
    in braccio a te.
    Sorvola in me
    voce che non ha suono,
    né della materia,
    il peso.
    Sospesa… Esisto!
    Tu sei il silenzio
    e nel silenzio,
    parlami!
    Sussurrami al cuore
    e inventami…
    Voglio colori e pennelli
    per rivestire di gaia bellezza
    il mondo in cui vivo,
    di serenità e speranza!

    Accetto il Regolamento – Sezione B

  4. Katia Schiavone

    20/02/59

    accetto il regolamento, sez B

    PREGHIERA PER MIO FIGLIO
    Sei nato tu
    e nulla contava più.
    Dopo averti accarezzato
    le mie mani
    s’alzavano a sfiorare il cielo
    e chiedevano a Dio
    di concederti
    forza, bellezza e salute.
    Bontà e nobiltà.
    Felicità e serenità.
    Solo per te
    si elevavano le mie mani
    e stringevano patti
    con il cielo.
    Oggi quelle mani
    sono pugni stretti verso il cielo
    dove gli occhi
    s’alzano per cercare te
    e non trovano più alcun Dio
    da implorare e ringraziare.

  5. Lodovico Ferrari. Sezione A Short Story
    Accetto il regolamento.

    NIENTE MUSICA

    “Stava immobile nel letto con le gambe inesistenti”
    Dicono che, per capire se si sta sognando o si è svegli, ci si debba dare un pizzicotto. Ci provo. Stringo tra le dita la pelle di una gamba. Nulla. Ma so che non sto vivendo un sogno, sono immerso in un incubo. La fioca luce della luna fa apparire la poltrona dalle grandi ruote come un’illusione.
    “La sedia di lillà”.
    Mi hanno detto che la malattia si sta mangiando i miei nervi, lentamente. Prima le gambe, poi le braccia, poi il respiro.
    “Ma vedevo un’ombra appesa la vedevo dondolare”.
    Non io. Combatterò il male con coraggio.
    “Affronterò la vita a muso duro”.
    “Un guerriero senza patria e senza spada”.
    Sì, un guerriero…

    Ma chi voglio prendere in giro? La verità è che mi manca anche il coraggio per farla finita.
    Il sole ha preso a calci la luna e ne ha rubato il posto. La poltrona dalle grandi ruote appare in tutto il suo squallore beige.
    Inizia un giorno uguale e saranno sempre più uguali. E uguali. E uguali.

  6. Accetto il regolamento della sez. A. Carmine Impagnatiello

    Vorrei

    Non sono poeta,
    forse lo sono,
    forse scrivo
    e non lo so.
    Parole lente
    alla nascita,
    un coagulo
    di dolore
    tra le righe,
    un sorriso
    beffardo,
    una pausa
    nel vuoto.
    Forse scrivo
    per illudermi
    d’essere aria,
    una incognita
    mai risolta.

  7. Accetto il regolamento della sez. A. Carmine Impagnatiello

    Nella foresta della mia mente

    Tornai a scuola dopo una sospensione di alcuni giorni. Mi accompagnava un educatore. Mi sentivo sempre lo stesso: apatico, odioso, indisponente, rompiballe. Il professore mi accolse con un viso severo che faceva pensare ad una predica sul comportamento in classe.
    L’educatore ascoltava l’elenco delle regole che avrei dovuto rispettare e sembrava che fosse pronto lui a comportarsi bene al posto mio. Io cercavo di apparire umile e di nascondere la mia irrefrenabile sfrontatezza, perchè sapevo che lui non poteva aiutarmi nè tanto meno la scuola. Non avevo voglia di studiare e facevo di tutto per farmi notare dal professore di lettere che invece mi rimproverava spesso, ma lui aveva ragione ed ero io che ero sbagliato, disadattato, cattivo.
    I miei genitori non erano una famiglia ed io urlavo dentro di me.
    Dopo le promesse che mi sarei adattato alle regole della scuola, il professore strinse la mano al giovane educatore che si raccomandò con me di essere serio e responsabile.
    Un bidello mi accompagnò in classe e, salendo i gradini, iniziai ad ululare come un lupo aggressivo e ferito.

  8. Il posto giusto

    Ecco, ora posso restare in silenzio.
    Ora si, sono sulla terra, dove giace il silenzio.
    Il silenzio del vento mi porta via a chiudere gli occhi
    e a sognare. Apro le braccia e pongo i piedi in terra.!
    Mi immergo nel profondo del silenzio dove tutto accomuna
    l’inconfondibile. Respiro l’ardore della terra mescolato con l’arduo tenore
    del silenzio per poter rivivere la magia che anche volando, possiamo
    ascoltare il silenzio pur restando sospesi nell’aria.

    Maisto Valentina Gelsomina

    accetto il regolamento

    sezione A

  9. Luisanna Archi, accetto il regolamento e partecipo alla sezione A

    Mesta

    Teneramente il gattino si avvicinava, sul far della sera, alla poltrona davanti al focolare. Amava il caldo e come avrei fatto a biasimarlo, io ero sull’altra poltrona ad ammirare la maestosità delle fiamme. Mesta, una gattina randagia scivolava sulla neve del cortile vicino. Un tenero desiderio di abbandono e poi quel miagolio. Comprai una nuova poltrona con la gattina e vivemmo tutti e tre felicissimi.

  10. Con i tuoi occhi

    Il mare ti parla
    il vento smuove i tuoi splendidi capelli mogano,
    sei una magica visione,
    il tuo abito di seta rosa
    svolazza leggiadro
    il mare si scuote,
    biancheggia,
    sibila dolcemente,
    i piedi nudi s’ insabbiano
    le onde s’infrangono dolcemente
    ti volti ,
    accenni un timido sorriso;
    due splendidi occhi smeraldo
    sorridono al tuo voltarti,
    i tuoi denti paion fulgide stelle,
    la tua figura di giovane donna
    scruta i miei occhi,
    mi avvicino,
    ti scosto leggermente i capelli,
    le tue carnose labbra mi chiamano
    un dolce bacio unisce le nostre menti
    nel silenzio muto delle conoscenze;
    le tue piccole mani
    avvolgono le mie possenti
    incastonate come una gemma;
    con me ti senti al sicuro,
    quando ti vedo sorridere,
    sorride anche il mio cuore:
    il mare ci parla
    ci sussurra,
    il mare osserva indisturbato
    il nascere del nostro amore.

    Isabella Gravina – Sezione B Poesia – Accetto il regolamento ed autorizzo al trattamento dei dati personali ai soli fini istituzionali (legge 675/1996 e D.L. 196/2003)

  11. Accetto il regolamento del concorso.
    Ludovico Bianchi
    sez B poesia

    partecipo con “Erba”

    Piango.
    Rido.
    Sorrido.
    L’erba era onnipresente.
    Un verde che
    mi ricordava
    l’occhio tuo,
    ingenuo, mite,
    vitale.

  12. ASCOLTA

    Mi parla di te
    il vento che soffia stasera. Nel silenzio,
    le stelle accendono i miei sogni …
    boschi incantati,
    prati fioriti,
    campi di grano maturi …
    passeggio con te a distanza.
    Ascolta questo canto,
    anticipa la primavera,
    ti sussurrerà nel silenzio
    il mio amore per te.

    accetto il regolamento, sez B

  13. ALBERTO DIAMANTI
    Sezione ‘B’
    ‘accetto il regolamento del concorso’

    IL PRIMO MIRACOLO
    —————————
    “Ma dobbiamo camminare ancora molto?”
    disse la bambina al suo papá, rivolto
    con il viso in alto, sorridente
    verso una stella fulgida e splendente.
    “Stai tranquilla, bimba mia adorata..
    dobbiamo far questa passeggiata
    per fare visita a una famiglia speciale”.
    “Ma proprio oggi che è il giorno di Natale ?”
    esclamò la piccola agitando le sue mani…
    “Non potevamo andarci piú tardi… oppur domani?
    “No mia cara”, rispose il suo papá…
    “dobbiamo arrivare fin lá
    dove vedi, luminosa e bella,
    splendente lá nel cielo quella stella !”

    Dopo tanto e tanto camminare
    si fermarono un pò per riposare;
    ma ad un tratto la bimba cadde giù,
    in terra… e al suo papá non rispondeva più…
    Allor la prese in braccio e con spavento
    cominció a correr come il vento
    perché la sua piccin voleva salvare
    portandola di fretta in ospedale.
    ma ad un tratto quell’unica strada
    davanti agli occhi suoi si biforcava…
    a sinistra c’era la via per l’ospedale;
    ma sulla destra, quella luce speciale,
    una luce bella e luminosa
    che faceva brillar proprio ogni cosa !
    Il papá, timoroso e incerto, guardò a sinistra
    poi guardó la stella e si diresse a destra
    guidato dal baglior della stellina
    ma non capiva perché per la piccina
    avesse preso decisione tale
    da non andar diretto all’ospedale.

    Lui non lo sapeva, ma un angel del Signore,
    l’aveva indirizzato col suo cuore
    verso la luce fervida e splendente
    che risplendeva in alto, sí lucente !
    L’uomo era stanco … aveva male a un piede,
    però non perdeva mai la fede
    di salvar la sua adorata pargoletta
    e dolorante camminava in fretta,
    mentre gli teneva la sua mano…
    … quando improvvisamente, vide da lontano
    una grotta, con dentro un bambinello
    in un giaciglio di paglia, e un asinello
    e un bue, dietro di lui, per scaldarlo,
    e i suoi genitori accanto, ad accudirlo.

    Il papá, esausto, posò la sua fanciulla
    accanto al giaciglio, vicino a quella culla ;
    il bambinello la guardò… ed un sorriso
    uscì delicato dal suo viso…
    cosí la bimba, improvvisamente
    cominciò a risvegliarsi, dolcemente…

    Era la notte di Natale.
    Era nato un bambino speciale.
    Il papá ringraziò Dio, con lo sguardo volto in su ;
    non lo sapeva… ma era il primo miracolo di Gesù.

  14. Pietro Grinde, accetto il regolamento del contest
    partecipo alla sezione B

    La poesia

    La poesia
    che amo
    è quella
    del mare
    il rumore
    delle onde
    il fruscio
    delle fronde.
    La poesia
    che scrivo
    è la volontà
    della passione.

  15. La presente Amanda Fau, accetta il regolamento e partecipa alla sezione A

    “Il passero”

    Matilde era solita giocare sul giardinetto dietro la cucina. Stava ore a parlare con i fiori, con gli alberi e con i loro frutti. Matilde è sempre stata una bambina speciale. Ricordo che quando aveva tre anni, trovò sugli scalini del giardino, un piccolo passero con l’ala spezzata. Ebbene lo prese e portò dentro chiamandomi. Oggi quel passero ha deciso di fare casa sull’albero di limone.

  16. Amanda Fau, sezione B, accetto il regolamento

    Matilde

    Occhioni dolci
    riccioli d’oro
    e mani da fata.
    Matilde
    la figlia
    speciale.
    Matilde
    la bambina
    speciale.

  17. Giuseppe Calo
    sezione B

    accetto il regolamento

    Evoluzione

    Musei
    stracolmi
    di documentazione fossile.
    Gli unici resti,
    prove coinvincenti,
    sono gli anfibi
    sono i rettili,
    nulla convince.
    Nessuna evoluzione.
    Nessun anello terminare,
    l’uomo.

  18. Marta Ellinca, partecipo con piacere al contest, e vi anticipo che parteciperò anche agli altri presenti. Grazie.

    Sezione B, poesia. Accetto ovviamente il regolamento.

    Falso

    Semplicemente falso.
    Mutazioni nei rapporti.
    Generici rapporti
    privi di senso logico.
    Siringhe di lacrime
    animali privi
    di curiosità.
    Gli anni
    rovinano l’essenza
    dell’istante.

  19. Luca Fix, accetto il regolamento, partecipo alla sezione B

    Poesia

    Fresca
    come una rosa
    colta
    dal giardino.
    Lei,
    percorreva la via.
    Io,
    la osservavo da anni.
    La poesia
    dello sguardo
    e della rosa colta.

  20. Bernarda Olla, accetto il seguente regolamento
    Partecipo alla sezione B, poesia

    Rispetto

    Lei,
    bianca,
    rossa,
    verde.
    Non dimentica
    il rispetto.
    Lei,
    ricorda l’Italia
    e le sue coste
    amichevoli,
    ciarlatane.
    Il rispetto
    del colore sacro.

  21. Il mio silenzio

    Silenzio nella mia anima
    per ascoltare i battiti
    di ogni singolo pensiero
    che nasce e muore in me.

    Silenzio che fa rumore
    ad ogni mio respiro,
    e cresce in lento sospiro
    che espande il petto ansante.

    Silenzio sulla mia pelle,
    che diventa fremito
    per l’ansia incombente,
    in attesa di ignoti eventi.

    Silenzio in cui mi confondo
    anche quando intorno a me
    si emettono suoni di parole
    che non comprendo.

    Silenzio che è mia culla,
    pace per riflettere,
    luce per contemplare,
    scudo per difendermi.

    Tania Scavolini
    sezione B
    Accetto il regolamento

  22. La Terra dei Ricordi

    Era un posto speciale quella Terra, un posto dove si nasceva già coi ricordi della vita precedente. Quella era la Terra dei ricordi, in cui si partiva con tanti bagagli diversi.
    Chi era stato un soldato proprio perché ricordava le brutture della guerra, ora non l’amava e desiderava solo Pace, chi era stato avaro ora era generoso d’animo, perché non voleva essere abbandonato e solo come nell’altra vita.
    E poi c’era Juliette, lei era stata una donna felice, aveva amato ed era stata amata. Ricordava bene le carezze e i baci, il soffio del respiro di lui nell’incavo della nuca, le attenzioni dolci e le stravaganze della passione.
    Juliette partiva svantaggiata. Mai poteva sperare che anche in questa vita sarebbe stata amata come in quella precedente. La terra dei ricordi era una verdeggiante terra, con belle case e vialetti alberati. Durante una passeggiata un signore si imbatté nella bellezza di Juliette, nei suoi occhi dolcissimi e teneri, se ne innamorò a prima vista e subito la attirò a sé e le fece una carezza. Juliette gliene fu grata e lo dimostrò subito, scodinzolando e seguendolo. Forse si sarebbe davvero realizzato il desiderio di essere tanto amata come nella vita precedente.

    Tania Scavolini
    sezione A – accetto il regolamento

  23. COME UN TEMPORALE DI FINE D’ESTATE

    Piove
    nel mio cuore -cupo-
    e
    i tuoni, irrompono
    fra la grigia materia
    ne colgo tra i lampi
    il giudizio

    Nella mia anima
    allagata
    nuoto nel buio
    di un sentimento

    si è spenta
    l’ultima candela!

    … è terminata
    la legna nel camino
    or, si gela il corpo.

    Nella stanza -spoglia-
    del mio vivere
    sento l’ inverno

    “sezione B”
    “Accetto il regolamento”
    Filippo Salvatore Ganci

  24. Luca Mellico, accetto il regolamento e partecipo alla sezione B, poesia.
    Bellissimi contest, complimenti :)

    “Immobile”

    Fissava,
    per ore,
    pavimenti ornati.
    Immobile.
    Giudicava
    belli e brutti
    dietro una scrivania
    blindata.
    Immobile.
    Moriva solo
    su un tappeto
    di carta pesta.
    Immobile.

  25. Metamorfosi dell’Anima

    Un’eco lontana
    risuona solitaria
    fra i rumori della città
    Tendo i miei sensi
    verso familiari richiami
    che mi trasportano
    ai margini della folla
    dove finiscono le strade
    che si sfaldano alla vista
    dove la terra si fa sottile
    e si frantuma al tatto
    dove il sale del mare
    punge le narici
    dove lo stridio dei gabbiani
    annuncia tempeste in arrivo

    E l’acqua inonda il mio corpo indifeso

    Annaspo
    poi mi lascio risucchiare…

    Poi d’improvviso sento
    che riesco a respirare
    anche nei fondali cristallini
    mentre gli occhi si riappropriano della vista
    e scoprono colori.

    Domizia Moramarco

    Sezione B – Dichiaro di aver letto il regolamento e di accettarne le condizioni

  26. sez.A short story Vanessa Squintu ( Accetto il regolamento )

    “La mia terra”

    La mia terra è un piccolo paradiso incontaminato, il cielo e il mare non sono distinguibili, è impossibile capire dove inizia uno e dove finisce l’altro. Le mille sfumature di colori che si fondono all’orizzonte, creano un misterioso incantesimo, chiunque si sieda, in riva al mare ad osservarli, piange per l’emozione…Chi ha problemi trova la risposta sussurrata dolcemente all’orecchio, chi è felice piange lacrime di gratitudine, chi è malinconico trova conforto, lo stesso che ti darebbe un caldo abbraccio. Insomma, il suo potere è un mistero…l’unica cosa che conosco è il suo nome…Sardegna.

  27. Tranquillo

    Guardo e canto
    sulle ali del cielo

    i petali piegano le mani
    come le chiavi della lettura

    e l’anima
    come un colpo di sole

    incanta la natura
    nella metamorfosi del sorriso

    si affidano al vento
    le valigie dei sogni
    scappati via.

    Elena Spataru

    Sezione B

    Accetto il regolamento

  28. Gianfranco Corona sez. B accetto il regolamento
    LA DECADENZA DELL’ANIMA

    Sono qui
    ad invocare
    ancora una volta
    il mio mare.
    È la decadenza
    dell’anima
    che ritorna
    da un lungo viaggio.
    Quanto scavare
    in questa trappola della storia,
    eppure dentro
    le correnti
    risuonano preghiere,
    quando le parole
    inganno la voce.
    C’è troppo vento
    nel cuore e nel sangue,
    un ruolo di sbandamento
    dove la sete
    rimuove la terra,
    e porta
    alle albe gelate
    il fragore delle ali.
    Gianfranco Corona

  29. Sono una porta che aspetta.
    Dal vetro di un piano
    a metà
    li ho visti arrivare:
    gli occhi sono scesi veloci giù dalle scale.

    Dove corri, sono qui
    e ti aspetto
    a metà
    dove non guardi.

    Sono un vetro in cui mi specchio
    ma vedo te dietro,
    il tuo gesto che non mi chiedo
    risponde al vero e mi muovo verso di te.

    Entro piano,
    un lento richiamo a te
    che non mi guardi ancora abbastanza come vorrei
    ma mi tieni per mano negli occhi. Gli occhi
    mi seguono e io mi siedo
    sul divano. Sono un divano grigio e
    ho un quadro grigio sopra di me e
    ti aspetto qui. Il grigio è dove io sono te e
    tu sei me.

    Chi è il nero e
    chi è il bianco non lo so,
    la luce rimane a illuminare il grigio
    di ciò che siamo. Guardo
    la parete verde e il chiodo, guardo
    che hai ancora troppe candele sul piano e
    tutto esce come fosse un richiamo

    ad andare e
    provare e
    farsi investire.

    Sono la cera che bagna,
    sei il caldo che cola
    sul vetro bagnato da me.

    Se mi bagno
    allora sono me,

    come ti ho detto poi.

    Sono l’acqua sul ripiano,
    acqua di cera e stagno. Piegata
    nelle tue mani
    che mi modellano
    piano.

    [Cecilia Roda, sezione B, accetto il regolamento]

  30. Andrea Moleta, accetto il regolamento, partecipo alla sezione B

    “Io e te”

    Nel Cielo
    io e te
    urliamo forte
    ci sentiamo liberi.
    Nel cielo io e te
    ci baciamo all’infinito
    cercando anime
    da salvare.

  31. Ribalta

    Alla ribalta
    noi tutti.
    Alla ribalta
    belli e brutti.
    Nessuno
    necessita di denaro
    la vita scorre
    noi siamo immortali
    nel cielo

    accetto il regolamento, sez. B

  32. Ribalta (prosa)

    Siamo nascosti da ore, non mangiamo da tre giorni. Come possiamo sopravvivere? Noi che siamo angeli caduti dal cielo. Noi che ci animiamo di felicità in ogni istante. No, non è corretto amare due oggetti. Alla ribalta, chiede l’amore.

    sez. A, accetto il regolamento

  33. Antonella Catti accetta il regolamento, sez B

    Luci

    Luci
    per le vamp
    della sera.
    La notte le
    imprigiona
    in manti
    di sangue
    e nero
    vampiro.
    Luci
    e le vamp
    con il rossetto rosso
    compaiono leggere.

  34. Marina Frongia, accetto il regolamento, sez B

    Poesia

    Che cosa mi è più cara,
    se non la poesia?
    Versi, merletti e stoffe
    della mia fantasia.
    Celebre la noia
    del sabato sera
    io con la poesia
    mi ripiego.
    Ah la poesia,
    sei la più bella che ci sia.

  35. Enrico James Scano

    Sezione A. Accetto il Regolamento del Concorso

    Titolo: “L’Intruso”

    La Luna, perfettamente rotonda, gialla e più grande del solito, lo fissava nel silenzio della notte tarda. L’uomo si accese una sigaretta, incurante delle prescrizioni del medico e della sua malattia che oramai, lo sapeva, non gli avrebbe lasciato più alcuno scampo. Si sedette su un muretto di blocchetti, immerso nel buio della strada deserta. La sua presenza persa nella oscurità, era rivelata solamente dal rosso acceso della punta della sigaretta che si inceneriva a ogni boccata di fumo. Era tragicomico pensare che lo stesso stava accadendo alla sua vita. Il mondo aveva cominciato pericolosamente ad andare in cenere da quando L’Intruso si era impadronito del suo corpo. Il suo lavoro, la sua famiglia, le sue amicizie, tutto quello che aveva costruito si stava sgretolando davanti ai suoi occhi. Fino a quel momento aveva scacciato il pensiero di dover sistemare i suoi affari prima che L’Intruso lo portasse via con sé. Aveva lottato, voleva salvarsi, voleva vincere. Adesso invece si sentiva sconfitto ed era tardi per correre ai ripari. Invidiò la Luna e tutte quelle stelle che erano lì da chissà quanto tempo. Si chiese se anche lui sarebbe diventato una stella, dopo. In quella oscurità la Luna gli sorrise.

  36. Lucia Cecere
    sez.B
    Accetto il regolamento

    Ci si può innamorare del vento
    anche se sfugge sempre
    arriva quando vuole
    e tutto capovolge,
    non puoi catturarlo
    ma ti cattura.
    Amare te
    è come amare il vento
    è abbracciare il tempo e l’eternità
    perché eterno è quest’amore
    senza inizio né fine
    libero di andare
    portando via con sé il mio cuore
    – potessi seguirlo anch’io-
    come il filo non lascia mai
    il suo aquilone.
    Amare te
    è avere dentro l’infinito.

  37. AFA GABRIELLA

    FRAMMENTI DI VITA

    Odore di fiori appassiti
    e di fogli sgualciti
    bagnati da lacrime silenziose
    e mai piante.
    Nella presenza della tua assenza
    ho ritrovato i frammenti della mia vita.
    Scende lenta la pioggia
    sui vetri irrigiditi dal freddo
    mentre recupero un pensiero
    adagiata su un dirupo di emozioni
    verdi sogni e fatui sospiri
    ondeggiano nell’eco del vento.
    Nubi di piombo squarciano il cielo
    e la pioggia battente
    picchietta sui lucernai spenti.
    Al tramonto la mia anima si sgretola
    persa senza pudori sopraffatta dai sogni.
    Lo sguardo oltre la finestra
    cade sui destini appesi ad un filo di luna
    mentre le ombre degli alberi nudi
    si allungano oltre i rovi dalle bacche rosse.
    Aspetto che la mia dolce luna finalmente
    abbracci la mia anima
    e tu angelo caro stammi vicino
    nei palpiti della notte
    nei respiri del vento
    nei fuochi di tempi antichi
    da ricordare per scaldare il buio
    fin quando le ombre si piegheranno
    sotto il peso dell’alba.

    Accetto il regolamento – Sez. B

  38. ED……IO TI VIDI

    Da troppo tempo attesi questo momento è una vita che aspetto,l’ansia mi prese la gola,un sapore acre mi sale ma tutto ciò non mi sembra reale.Ti ho amata anche se non ti ho conosciuta ,sei stata sempre con me in ogni momento.Adesso ti vedo osservo i tuoi profili,ti guardo dentro la tua bara dove da 30 anni riposi,ti vedo bella come un tempo apparivi,la tua immagine riflessa su uno specchio sbiadito,un colore scolorito,le tue guance color rosa,le tue labbra rosse porporine.Non importa come sei adesso,se il tuo corpo non è intatto vedo oggi ciò che resta di una donna dal cuore infranto,ma l’amore immenso che avevi per me che non mi hai potuto dare dal tempo consumate.Mamma un nome che non ho potuto gridare rimasto in gola per sempre.

    sez A accetto il regolamento

  39. LE DONNE SILENZIOSE
    L’animo delle donne che soffrono in silenzio,
    mute che sanno nascondere ogni turbamento.
    Le donne rimaste nell’ombra
    che scandiscono lentamente le parole
    per paura di sbagliare.
    Tristi con aria distante
    non per niente petulanti,
    i loro sacrifici sono tanti.
    Le donne silenziose hanno riflesso negli occhi
    il colore della luna
    capaci di mentire,per non vedere gli altri soffrire.
    Si guardano allo specchio
    non per paura di invecchiare,
    ma soltanto per trovar la forza
    di non lasciarsi andare.
    Son forti e coraggiose
    son mamme,nonne e pure spose.
    Danno tutto con amore,
    ma sopratutto ci mettono il cuore.

    sez b accetto il regolamento

  40. Sezione B

    Fuori Piove

    Fuori piove,
    una pioggia infinita
    bagna questi silenzi,
    le luci si intercalano
    in mille bolle colorate,
    i fiori risplendono
    del loro profumo infinito,
    le stelle illuminano
    la strada buia,
    in tanti labirinti
    cerchiamo le nostre strade,
    finché la luce del sole
    non risplenderà di intensità
    e ogni cosa
    sarà colorata da tante farfalle
    perché l’amicizia dia colore
    alle nostre vite.

    Daniela, 14. Giugno. 2008

    Accetto il regolamento del concorso.

  41. Rosa Bizzintino

    Poesia. Silenzio.

    Il luccichio di zaffiri,
    smeraldi e diamanti
    illumina la valle dormiente,
    nella volta le stelle
    sono stanche,
    le nuvole le cullano
    nel cielo.
    Come uno spirito libero
    vestito di stracci
    il silenzio vaga
    zittisce ad una ad una
    le case
    tocca gli alberi
    e beffa le foglie.
    Scende più scura la notte
    e l’aria diventa leggera
    si ode solo
    il mormorio del fiume
    che lontano scorre
    senza meta.

    Rosa Bizzintino

    Sez B accetto il regolamento

  42. Strade … oltre di Sandra Ludovici

    Strade … oltre
    il bagliore dell’arcobaleno,
    lontane da ogni oscura foschia,
    sotto la pioggia che estingue la sete
    e copre di vitrea rugiada
    la struggente bellezza,
    la vibrante armonia
    del cuore colmo di vita e d’amore.
    Nel canto ritmico della luce,
    un sussurro melodioso d’aurora
    racconta con la voce del vento
    la fragilità della foglia indifesa,
    la forza del tronco rugoso,
    la potenza della natura in equilibrio
    tra la fine e il suo inizio.
    L’anima nascosta sotto i sassi
    cammina con corpo dalle mani pulite,
    diventa cesto di radici intrecciate,
    legno che vivifica il fuoco,
    si bagna in cascate bianco-spumante,
    curva sui muschi di verdi abissi.
    Il perdono tiene semi nella coppa,
    cancella colpe che non sanno giacere da sole
    e onorando i giorni dell’invisibile eterno
    nutre grumi di arida roccia,
    il vuoto denso del silenzio
    figlio del tempo che non s’è fermato.
    Strade … oltre.

    Sezione B – Accetto il regolamento.

  43. Occhi
    Quando tornero’ da cosa mi riconoscerai?
    Dalle mani consumate dal tanto levigare
    dalla fronte segnata da troppi pensieri
    dalla bocca chiusa
    stanca di troppe parole.
    Ma vorrei che riconoscessi i miei occhi
    pieni di molta più luce di quando ti lasciai
    fiamma accesa da cio’ solo che è vero
    fiamma alimentata da ciò che avrò vissuto
    quando quì non c’ero
    fiamma che ti riporterò
    per riscaldarmi con te.
    Non potrai scambiarla per una febbre
    non sarà lì per passare.

    Annalisa Gabriele
    Sezione B
    Accetto il regolamento

  44. Carla Tessani partecipa al contest, sez B

    Hello

    In Inghilterra
    la mamma
    solea dire:
    Hello
    Ora qui in Italia
    la nonna
    dice:
    Ciao.

  45. Carla Tessani, accetta il regolamento, partecipa alla sez A

    Inghilterra

    C’era mia nonna che amava parlare di un suo viaggio in adolescenza a Londra. Mia madre incuriosita dalla metropoli decise di prendere un aereo e tentar fortuna all’età di 16 anni. Io sono nata in Inghilterra, ma mi sento italiana.

  46. TOCCAMI

    Ci siamo sfiorati mille volte
    e cento ancora.

    Il mio corpo ti ha cercato
    inseguito in differenti carezze.

    Un giorno ci siamo incontrati.

    La mia mano ha riconosciuto la tua pelle
    ricordi?

    Stavolta era nuda.

    Toccami il cuore
    ora
    dammi il tuo da lambire
    lo custodirò con cura
    so farlo, sai?

    Percorrendo sconfinati dolori
    ho imparato a costruire castelli
    il mio è pronto
    per te.

    Nathalie Foenkinos

    Sezione B
    Accetto il regolamento

  47. Matteo Dioma, accetto il regolamento, partecipo alla sezione A

    Computer

    Lavoravo al mio computer per una poesia da inviare ad un Contest su Oubliette Magazine, quando vidi che potevo scrivere una prosa nella quale raccontare quanto questi genere di concorsi siano interessanti per i lettori e per gli scrittori emergenti come me, che desiderano solo aver una possibilità di comunicazione. Grazie.

  48. Ogni giorno scompaiono persone. Non sapremo mai dove vanno a finire. A questo pensava Chiara quella mattina mentre leggeva il giornale seduta al bar della stazione. Eppure c’era stato un tempo in cui vedeva le persone allontanarsi dal mondo. Le apparivano dinanzi tutte vestite di bianco, circondate da uno sfavillante alone luminoso. Quando lo diceva a sua madre, questa subito la intimava a zittire, interpretando le sue parole come assurde fantasie di bambina. Così Chiara aveva iniziato a non raccontare più le sue visioni, nascondendole nel posto più buio in fondo cuore, mentre meraviglia, stupore e incanto andavano spegnendosi lentamente.
    Una folata di vento gelido fece gonfiare la tenda alle sue spalle.
    Una donna le chiese di potersi sedere al tavolo.
    “E’ sempre così affollato questo bar” disse la sconosciuta strofinandosi le mani.
    “E’ per i treni, sono sempre in ritardo. Lei dov’è diretta?”.
    La donna non rispose, il suo sguardo era perso oltre la calca di gente.
    “Corro. Buona giornata” e così dicendo Chiara si diresse verso il bancone per il pagamento. Chiese di portare un caffè alla signora del tavolo dietro la finestra.
    “Quale signora?”.
    Voltandosi Chiara vide la donna che si osservava intorno smarrita, e capì.
    Domizia Moramarco

    Sezione A – Short Story

    Dichiaro di aver letto il regolamento e di accettarne le condizioni

  49. L’IMPENNATA DEL SIC

    Dove una curva finisce…si spalanca un rettilineo
    Insieme ad un orizzonte ed un istante fulmineo
    Tutto si spegne su una striscia d’asfalto
    Dentro la vista il dolore prende risalto

    È come un fulmine che penetra un albero
    E lascia la scia nel suo riverbero
    È come un lampo che squarcia il cielo
    E copre la vita con il suo velo

    Dove finisce una gara…a volte con un’impennata
    A volte con una caduta bastarda e dannata
    E il rumore assordante, in silenzio, si tramuta
    Anche l’anima si adagia, quasi svenuta

    Poi si risveglia, al di fuori del corpo e del mondo
    Tra le nuvole una scalinata appare nello sfondo
    Un salto in moto, a braccia spiegate, un sorriso circolare
    Hai smesso di vivere….hai preso a volare…

    GIUSEPPE CHICO
    ACCETTO IL REGOLAMENTO SEZ. B

  50. QUELLA CASA E’ANCORA LA’

    Quella casa è ancora là
    sempre coperta dal bianco colore
    dove i muri raccontano storie antiche
    che sanno di memoria.
    Muri che ti regalano antichi amori di serenità
    dove anche l’albero
    dalla vita giovane regala agrumi
    dal sapore d’amore genuino.
    Quella casa che vorrei donare ogni giorno
    alla tua vita per darti quella forza
    di guardare al futuro sempre con quell’ottimismo
    specialità dell’anima tua.
    Circonderei il tuo cuore
    di quell’amore eterno che solo un’anima pura sa capire
    inviterei le care persone che strette stanno
    pur di rendere questo giorno speciale in meraviglioso.
    Giorno che donar il miglior sorriso mio
    sia l’appagamento alle tue tristezze
    che via scivoleranno coperto dall’amore che meriti.
    Regalarti qualcosa non è dovere
    ma una mia esigenza e cercar
    di rallegrare il viso tuo
    è un attimo di felicità.
    Il regalo più bello non posso farlo io
    ma quello che aspetti nascosto tra i mille pensieri
    te lo regaleranno le tue figlie.
    E tu che non aspetti altro
    ti emozionerai ancora una volta
    al sorriso pieno d’amore delle tue bambine
    che ti inonderanno di baci tanto da dimenticare per un attimo
    chi non può starti vicino in questo giorno.
    Quella casa è ancora là
    sempre coperta di bianco colore
    dove i muri raccontano storie antiche
    che sanno di memoria.
    Memoria di un amore che morir mai potrà.

    accetto il regolamento sezione B

  51. “Muta”

    E resterò muta

    – religioso silenzio –

    perché tu non debba scoprire

    – per caso o per colpa –

    e nemmeno immaginare

    – a torto o ragione –

    quanto t’amo.

    © Daniela Giorgini – Sezione B Poesia – Accetto il regolamento

  52. Il Poeta itinerante

    “Il Poeta itinerante
    è un tipo stravagante,
    taccuino in tasca,
    cestino in mano,
    a volte indossa un pastrano.
    A piedi nudi sulla sabbia,
    con la fantasia spesso viaggia
    per raccoglier un’emozione
    una dolce sensazione.
    Esplora i più aspri sentieri
    alla ricerca di sapori veri,
    tra profumi, sorrisi e nostalgia
    in ogni cosa per lui c’è poesia.

    Il Poeta itinerante
    è un po’ saggio un po’ birbante,
    non conosce la paura,
    vive solo di avventura.
    Lui dipinge ogni creatura
    in simbiosi con la Natura.
    E’ amico della Luna
    va alla ricerca di fortuna.

    Trasforma le emozioni in parola,
    su una nuvola la sua mente vola.
    Ama il Sole, la pioggia, l’arcobaleno,
    con lui torna sempre il sereno
    e, mentre il ciel di luce si colora,
    fa del Mondo la sua dimora
    e della penna la sua Vita
    da vero Cosmopolita.

    Il Poeta itinerante
    di cose ne fa tante
    in un eterno girovagare
    ormai nessun lo può fermare”

    Filomena Innone
    Sezione B – Dichiaro di aver letto il regolamento e di accettarne le condizioni

  53. Malinconia

    In un tonfo sordo
    m’incavo
    malinconia quando mi parli.

    Molle abbandono.
    Corpo che non si
    fregia più di voglie.
    Pensieri che trattengono il fiato.

    Sazia,
    Allo svasamento della sera
    ti sublima il sonno.

    Remigare
    con ogni fibra dell’anima ?
    Impigliato
    ad un vortice di vuoto
    è la corrente che mi porta via.

     

    Dino Monti
     sez B

  54. Endri Vela
    Accetto il regolamento – sez B

    Dio
    Dio somministra
    una medicina celeste
    per le feste
    E’ onnipotente
    veriterio
    e serio.

  55. Anche un sogno si srotola dal suo inizio.
    Avevi attraversato la finestra coi tuoi baci, fino a sfiorare la testa china sul guanciale:
    una scelta impegnativa tornare da grandi, quando le cose importanti sono già fatte.
    Mi sono svegliato assediato dalle tue mani, un silenzio assordava la stanza in penombra.
    Tanti corpi erano accatastati gli uni sugli altri e nessuno che contenesse il tuo ultimo sguardo.
    Intanto la neve in giardino nobilitava gli alberi. Stava rendendo loro finalmente giustizia,
    proteggendoli dal gelo più intenso.

    Accetto il regolamento
    sezione A

  56. Sconfina
    e mette sotto assedio le parole
    in transito la domenica lungo i viali d’autunno

    Non c’è più ordine tra le cose
    quando irrompe nelle cesure
    il silenzio
    incrocia sguardi interroga gesti
    anima perfino gli oggetti

    Accetto il regolamento sez. B

  57. ANTONELLA RICCARDI

    Il suono dei ricordi
    ( A mio padre)

    Parlami,
    con voce che manca alla pietra,
    con echi di un canto lontano,
    che riporta agli occhi
    sbiadite memorie
    sulla china inargentata e cupa.
    Qui, nel lampo assolato di ginestre odorose
    parlami,
    con parole cosparse
    nei calchi di vento,
    nelle chiome dei broli
    trafitte dal sole.
    Gridami all’aria che frange
    il suono dei ricordi,
    nell’ora leggera che ricama
    i roridi intrecci di vigne e olivi
    con battiti di luce.
    Lungo il rivo saggio
    che scava goccia a goccia il sasso
    e sciama afflitte sorti
    dalla muta sorgente alla foce, parlami,
    con versi sciorinati
    nella calura di fine estate come bianchi lini.
    Parlami, ch’io sappia ancora il volto,
    i giorni sopravvissuti ai dispersi anni.
    Quando i lumi solitari s’accendono
    e danno respiro alla carne,
    la catena dei passi tuoi
    sovente sembra rinascere.
    Parlami, nelle stagioni perdute
    che gravano sulle labbra il peso
    di parole mai dette.

    Sezione B – Poesia-
    Dichiaro di aver letto il regolamento e di accettarne le condizioni

  58. Annamaria Vernuccio 1/11/2014

    Caffè sospeso

    Lo sapevo fin dall’inizio che la mia era una storia sbagliata. Quante volte avevo ascoltato storie simili alla mia e ne ero rimasta sorpresa.
    Mi chiedevo come ci si potesse far coinvolgere in storie con uomini già impegnati che potevano offrire loro solo briciole del loro tempo, magari con moglie e figli alle spalle.
    Razionalmente pensavo che non ci si può aspettare niente da storie simili che ti inquadrano automaticamente al secondo posto. Così pensavo, fino a quando non è successo a me… e vi assicuro che non me la sono cercata!
    Semplicemente è successo, ed è stato come se tutto il resto non contasse nulla, nemmeno i valori in cui avevo sempre creduto. Ma c’è qualcosa di distorto in un amore fatto di bugie, sotterfugi e incontri clandestini: dopo un poco vuoi di più e un pezzetto di te muore ogni volta che lo sai insieme a lei.
    Ed ora, eccoci qui, ancora una volta in questo squallido bar fuori mano, ad analizzare la nostra storia bevendo un caffè, e sappiamo entrambi che è arrivata al capolinea perché davanti ad una scelta lui ha deciso di rimanere con lei.
    Io sono “l’altra” ed avrei dovuto immaginarlo che sul piatto della bilancia pesano i figli e gli anni trascorsi insieme.
    Certo, una parte di me, quella lucida e razionale lo sapeva già che sarebbe finita così ed ora… forza scriviamo l’ultimo atto. Butto giù quest’ultimo caffè, amaro come non mai, e mettiamo fine a questa storia. Mi alzo e lo guardo….non c’è più niente da dire, solo “Ciao. E’ stato bello incontrarti ma non cercarmi più!”
    Mi volto, mi avvicino alla cassa e chiedo: “ Quanto per due caffè e uno sospeso?”
    Qualcuno domani lo berrà e non saprà mai quanto dolore c’era in chi glielo ha pagato!

    Partecipo alla Sez. A e dichiaro di accettare il regolamento

  59. Annamaria Vernuccio 1/11/2014

    Giorni perduti

    Più non li ho trovati
    i bei giorni passati
    e così presto perduti.
    Avuti dalla sorte
    e così facilmente
    lasciati fuggire,
    per poi desiderarli
    con tutta me stessa!
    Ma il tempo andato
    non può più tornare
    e non basta il mio rimpianto
    a ridarmeli indietro.
    Sono rimasti abbandonati,
    perduti e smarriti
    tra i meandri dei ricordi.

    Partecipo alla sez B e dichiaro di accettare il regolamento.

  60. Accetto il regolamento

    Le mille labbra del silenzio.

    Il magma del non essere
    l’oceano di flutti che l’avvolgeva
    sfiorava il niente con soffi di parole.

    Le voci erano sussurri animati
    senza alcuna comprensione
    timore negato di abbandono
    a spazi nebbiosi e sfumati orizzonti

    La lunga notte dei passeri
    dalle piume rigonfie di gelo
    sui tappeti di aghi saltavano
    rincorrendo la mia ombra.

    La vita era aria
    Il silenzio muoveva labbra smunte
    che aspettavano frutti di Maggio
    per ricomprare l’amore negato…

    Luciana Esposito 01/11/2014

  61. Il girasole

    Splendido e raggiante
    come il sole in un meriggio d’estate
    innalzi la tua corolla al cielo
    come la corona di un re
    dallo sguardo fiero.
    Brilli, girando attorno alla tua stella,
    con infaticabile,
    inarrestabile follia
    che, come per magia,
    ci conduce alla danza
    di questa vita,
    in un’armonia di luci.
    Filosofia della natura,
    tutto brilla nel giallo
    del tuo cuore,
    che pulsa gioioso
    e illumia il sentiero
    del nostro amore.
    Esplode il tuo sorriso
    fra l’azzurro di tal paradiso
    e mi trasporta lontano,
    nella brezza che soffia
    in questo campo toscano,
    e un alito di vita
    fa vibrare l’animo mio
    alla vista di quello sguardo
    che verso l’orizzonte
    va già vagando,
    mentre tu chini il capo, soave,
    in questo mare dorato
    e l’ancora getti,
    sul far delle notti,
    per farci sognare
    finché il nuovo dì
    ricompare
    tra i biondi petali
    di questo nostro amore.

    Fiorella Fiorenzoni

    Sezione B – Poesia

    Accetto il regolamento

  62. QUANDO LA LUCE SI SPEGNE di Pantalemme

    Finita la scuola, aveva seguito un corso di cucito e ricamo dalle suore. Sino ai diciotto anni era destino comune delle ragazze di buona famiglia. Quando poi il suo cuore si era acceso per un coetaneo, l’aveva senza indugio sposato e se n’era andata ad abitare in città. Nel corso degli anni, aveva avuto modo di mettere a frutto quegli insegnamenti giovanili e si stupiva per la facilità e la disinvoltura con cui ogni volta riprendeva ago e filo. Poi la vita aveva preso una brutta china, anzi una china normale ad una certa età. Il marito sopraffatto dalle asprezze del mondo, i figli intenti a decifrare gli enigmi quotidiani e lei se n’era tornata a Pescolo. Adesso, passati gli ottant’anni, trascorreva le giornate seduta al sole davanti a casa. Ricamando. Ogni tanto alzava lo sguardo verso le vicine colline dove aveva tante volte scorrazzato da bambina e dove raccoglieva le fragoline di bosco. Poi la badante la invitava a continuare e lei, con ago e filo immaginari, riprendeva di buona lena il suo amato passatempo.

    Sezione A Racconto breve

    Accetto il regolamento

  63. Sono eterne
    le parole
    scritte con la penna del cuore
    sulla carta dell’anima.

    poesia sez. B
    accetto il regomanento

  64. … di neve

    Ci sono nevai perenni;
    eppure il sole, lentamente, ne scioglie una parte.
    L’acqua che cola alimenta sorgenti per gorgogliare nei ruscelli
    e dopo essersi donata, torna al mare, al cielo, e poi tra i versi tuoi.

    Noi,
    come rami sporgenti,
    pesci,
    aridi deserti
    ti tratteniamo

    neanche fossimo paracaduti illusi,
    di sorreggere qualcosa d’insostenibile

    -accetto il regolamento- sez b

  65. VERTIGINE

    C’è una vertigine in questi afoni cassetti
    un tremito che inonda la mia mente.
    Non ricordo quello che ti ho promesso
    non ho più di te nessun oggetto.
    È come un sospendersi nel vuoto
    impigliarsi tra tende impolverate.
    Mi straccio di dosso ogni catena
    afferro le tue dita inanellate.
    Avevi tatuata una gardenia
    una corolla di appunti seri nei pensieri.
    E sbandando per viali alberati
    vedere solo muffe ai marciapedi.
    Ancora un tramonto senza frutti
    e ogni sera ci sfuggono promesse.

    Andrea Pergolini

    Sezione B
    Accetto il regolamento

  66. sez B poesia
    accetto il regolamento

    Solitudine

    Scoprir vorrei…un angolo di mondo
    Per non orar…per non sentir…
    Per non veder…la falsità…
    Di questa realtà.
    Parlar vorrei sol con chi…
    Voce non ha…occhi non ha…
    …un fiore… ecco…forse un fiore
    può ascoltar le mie parole;
    egli no…mentir non può…
    tradir non sa…
    perché è fragile…
    perché è debole…
    perché un soffio basterà
    a farlo volar via
    insieme alla mia poesia!

    cristy2014

  67. STOP PARTECIPAZIONI AL CONTEST

    FRA CIRCA UNA SETTIMANA SARANNO DICHIARATI I FINALISTI SUI CANALI FACEBOOK E VIA EMAIL AI DIRETTI INTERESSATI.

    GRAZIE PER LA PARTECIPAZIONE

    E BUONA LETTURA DELLE OPERE IN GARA

  68. OPERE VINCITRICI DEL CONTEST LA TERRA DEL SILENZIO

    http://oubliettemagazine.com/2014/11/15/vincitori-e-finalisti-del-contest-la-terra-del-silenzio/

    COMPLIMENTI A TUTTI I PARTECIPANTI, FINALISTI E VINCITORI

    Vi lascio il link di un nuovo contest che stiamo promuovendo, si partecipa con massimo 5 recensioni di libri scelti da voi.

    eccovi il bando:
    http://oubliettemagazine.com/2014/11/10/contest-letterario-natale-con-rupe-mutevole-edizioni-scrivi-la-tua-recensione/

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