“La Habana, la perla e l’ombra”: la mostra fotografica di Claudio Mainardi, sino al 12 ottobre a Padova

“La Habana, la perla e l’ombra”: la mostra fotografica di Claudio Mainardi, sino al 12 ottobre a Padova

Set 24, 2014

Presso la Galleria Cavour di Padova l’Assessorato alla Cultura e Turismo dell’omonimo Comune presenta la mostra a cura di Carlo Silvestrin “Claudio Mainardi: La Habana, la perla e l’ombra”.

Dal 12 settembre al 12 ottobre 2014, l’esposizione propone circa 150 fotografie in bianco e nero realizzate dal 2002 al 2013 che narrano, in maniera estremamente realista, l’affascinante vita della capitale cubana e della sua gente.

È un “viaggio fotografico” nato come progetto nel 2002 e presentato a Padova in questi giorni, dopo ben 12 anni di lavoro. Ad accompagnare la mostra, il libro “La Habana, la perla e l’ombra” di Mainardi, edito nel 2010 da Vianello Libri, che presenta un testo del critico letterario Danilo Manera.

Osservando questi scatti, l’idea che si ha dell’Avana è di un immenso chiaroscuro tra cielo e mare. Una città divelta e nuda, che si lascia fotografare senza pudore. Ma anche di una città segreta, che pare rimandare il visitatore negli anfratti dei suoi soppalchi, dei suoi gradini, dei suoi portoni, facendolo smarrire.

Claudio Mainardi, con discrezione e rigorosamente in bianco e nero, ha saputo cogliere la gioia di vivere di questa popolazione, con uno sguardo al tempo stesso ammirato e dolente.

Disertando i luoghi più celebri e monumentali, l’artista si è mosso “su e giù per i quattro luoghi cardinali della città, i suoi quattro fantasmi tenuti insieme dal Malecon: il porto, la città coloniale, il centro e il Vedado”, alla scoperta di una città che lo ha stregato.

L’Avana lo ha stupito e commossoha dichiarato il curatore Carlo Silvestrinlo ha fatto riflettere e ritornare. Fine osservatore, con i suoi scatti a volte discreti a volte sfacciati riesce a coinvolgere lo spettatore trasmettendogli la voglia di conoscere meglio questa realtà, nel bene o nel male. Un viaggio tra realtà quotidiane che ben incarnano lo spirito di questa città e soprattutto dei suoi abitanti”.

La macchina fotografica di Mainardi fissa un amalgama di vita quotidiana e di forme architettoniche; il consapevole obiettivo coglie con rispetto la straordinaria esperienza urbana.

Ma soprattutto, ad essere immortalata, è la vitalità che anima questa città, lo spettacolo perenne delle sue strade dove non c’è tempo per annoiarsi, dove la vita si reinventa ogni giorno.

Claudio Mainardi nasce a Venezia nel 1947 e dal 1978 vive a Padova. Dalla fine degli anni Sessanta intraprende l’attività di fotografo nel campo dell’architettura e dell’arte, e in seguito si specializza nella moda e pubblicità. Nel 1997, nel Piano Nobile del Caffè Pedrocchi di Padova, ha presentato una personale con il titolo “Donne e Diamanti. Un tributo alla bellezza”, una rassegna di 40 ritratti in bianco e nero dove figuravano le più belle creazioni di una nota gioielleria italiana.

Nel 1998, nella Galleria Civica a Padova, ha esposto nella mostra “Frammenti di Moda”, una rassegna attraverso cui si potevano osservare trent’anni di storia del costume e della moda attraverso gli scatti realizzati dai primi anni Settanta ad oggi.

Negli anni 2004 e 2005 ha tenuto alcune conferenze presso l’Università Cà Foscari di Venezia.

Uscendo da questa mostra, ciò che rimane, a parte la bellezza del mare in tutta la sua potenza, è l’entusiasmo che i cubani hanno impresso negli occhi. A partire dai bambini, per finire con gli uomini anziani. Nonostante l’Avana sia una città “tenuta ai margini”, in una modernità “atemporale”, essa non appare affatto alla periferia del mondo.

Per citare il poeta cubano Virgilio Pinera,  in quest’isola fantastica “la notte è un mango, è un ananas, è un gelsomino”.

 

Written and photo by Cristina Biolcati

 

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