Giovanni Allevi al “Premio Letterario Giuseppe Dessì 2014” di Villacidro: pianista, compositore e personaggio eclettico

Giovanni Allevi al “Premio Letterario Giuseppe Dessì 2014” di Villacidro: pianista, compositore e personaggio eclettico

Set 21, 2014

“Ho scoperto il potere salvifico della musica che allontana dal buio dell’anima.” Giovanni Allevi

 

20 settembre 2014: Giovanni Allevi è stato ospite della XXIX edizione del Premio Dessì ed è intervenuto all’incontro “Autobiografie d’autore”, con la moderazione del giornalista e musicologo Giacomo Serreli. Ad aspettarlo un gremito, e probabilmente inaspettato, pubblico nella suggestiva location del Mulino Cadoni a Villacidro, a due passi dallo storico Lavatoio e dalla chiesa quattrocentesca della patrona Santa Barbara.

La serata si è aperta con un’esibizione al piano da parte del musicista marchigiano ed è proseguita con un’intervista da parte di Giacomo Serreli che ha riguardato in primo luogo la sua carriera musicale e in una seconda parte il suo ultimo libro “Classico ribelle”.

Un incontro che ha permesso di conoscere parte del carattere di questo ansioso e composito personaggio, classe 1969, originario di Ascoli Piceno, laureato in filosofia e in piano al conservatorio. Certamente la prima fase che avrà fatto capolino nelle menti degli spettatori, soprattutto coloro che poco conoscevano Allevi, sarà stata questa: c’è o ci fa? Il dubbio insorge nel momento in cui lo si vede muovere e parlare e benché potrebbe essere comprensibile una carattere schivo e particolarmente timido ci si domanda se egli sia realmente così o se si sia costruito un personaggio che potesse piacere ad un pubblico più vasto che comprendesse anche i giovani. Perché diciamolo, se Allevi fosse stato un semplice compositore di musica classica non avrebbe avuto il consenso che ottiene oggi dal pubblico di ogni età.

È curioso poi come una certa goffaggine venisse, in alcuni momenti, sovrastata da una controllata lucidità, in particolare quando il compositore ha cominciato a discorrere di polemiche e dispute nei suoi confronti da parte del mondo della musica. Ha affermato, insistendo più volte sull’argomento, di essere riuscito ad andare oltre tali diatribe e di non aver mai avuto intenzione di essere distruttivo né rivoluzionario: “Non rivoluzione ma morbida evoluzione”.

È quindi stato difficile non provare sentimenti contrastanti dinanzi le sue parole, troppo spesso frasi fatte ripetute in continuazione durante i tanti incontri ai quali ha partecipato girando l’Italia, e il suo comportamento da una parte e le sue esibizioni al pianoforte dall’altra, molto sentite e virtuose, se non altro per i profani.

Sono numerose infatti le polemiche giunte negli ultimi anni da parte degli studiosi dei conservatori ed in particolare da parte del violinista Uto Ughi che lo definirebbe un bluff. Secondo altri avrebbe copiato i brani dei quali si riconosce autore e dimostrerebbe grosse lacune durante le esibizioni.

Certamente un personaggio che incuriosisce e che è stato un piacere poter conoscere in questa occasione così sentita dal pubblico presente, tanto da donare più e più volte scroscianti applausi e la richiesta finale, esaudita da Allevi, di un bis.

Tra i brani eseguiti durante la serata si ricordano, tra gli altri, “Japan”, “Aria” e “Back to life”.

 

Written and photo by Rebecca Mais

 

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