Intervista di Irene Gianeselli a Giuseppe Procino, direttore artistico di “Étranger Film Festival”

Intervista di Irene Gianeselli a Giuseppe Procino, direttore artistico di “Étranger Film Festival”

Set 15, 2014

L’Associazione Culturale Étranger presenta la Prima Edizione di “Étranger Film Festival“,  primo Festival Cinematografico Internazionale con il Patrocinio del Comune di Gioia del Colle (Ba), Mibact, Regione Puglia, Provincia di Bari, Apulia Film Commission, Agis e Anec Puglia e Basilicata.

Il Festival si è svolto dall’11 al 13 settembre 2014: location delle proiezioni è stata la splendida e suggestiva cornice del Castello Normanno Svevo di Gioia del Colle, presso la Sala Comunale Iavarone di Palazzo San Domenico si sono tenuti due workshop con il critico cinematografico Massimo Causo (docente universitario, selezionatore per la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che dal 2007 curatore della sezione “Onde” per il Torino Film Festival) e con l’attrice Anna Terio (formatrice presso l’Accademia Cinema Ragazzi di Enziteto impegnata sul set della fiction Mediaset “Romanzo Siciliano”); ed ancora, étrA, mostra d’arte contemporanea collettiva è stata ospitata nelle sale del Palazzo Romano di Gioia del Colle.

In concorso ventidue corti selezionati tra cinquecentosettantasei inviati da trentotto paesi di tutto il mondo. A parlarci del progetto uno dei direttori artistici Giuseppe Procino.

Nel 2009 Giuseppe Procino si laurea in Scienze della Comunicazione, nel 2012 si specializza a Torino presso la Scuola di Amministrazione Aziendale in Produzione Cinematografica. Lavora presso la Mediateca Regionale Pugliese di Bari. È Fondatore e Vice Presidente del Circolo Culturale ArciLebowski di Gioia del Colle ed è organizzatore del GioRockFestival, evento che ha coinvolto lo scorso agosto per tutta la sua durata circa quattromila persone ogni sera tra pubblico e musicisti, imponendosi come Festival di riferimento per l’Indie Rock.

 

I.G.: Ti ringrazio per la disponibilità e benvenuto fra noi. Come nasce il progetto di “Étranger Film Festival”?

Giuseppe Procino: A Torino ero stato presente al TGLFF (Torino Gay & Lesbian Film Festival) ed ero rimasto molto colpito dall’attenzione che si poneva nei confronti di questo modo di essere. Ho potuto così constatare nella realtà dei fatti come una grande città ha risposto ad un momento di incontro e di dibattito su un tema spesso poco affrontato e discusso in maniera aperta, anzi il più delle volte frettolosamente liquidato con negatività e con troppi pregiudizi. Ho pensato di trasferire in una realtà più piccola e, per cosi dire, decentrata, almeno parte di quella esperienza; anche se Gioia del Colle è un piccolo paese in provincia di Bari è, secondo me, necessario introdurre qui una discussione sul tema della differenza. Con Maria Castellano prima, che aveva il mio stesso desiderio di portare a Gioia un Festival Cinematografico, e con gli altri collaboratori poi, abbiamo lavorato con molta dedizione per rendere concreto il sogno di costruire nel nostro territorio un momento di riflessione e condivisione sul tema.

 

I.G.: Il Festival è dedicato alle differenze, alla differenza in sé, puoi parlarcene?

Giuseppe Procino: Attraverso l’espressione cinematografica volevamo avviare una riflessione non solo sulla peculiarità etnica, culturale, religiosa, sessuale, di genere, ma anche sul modo in cui da un lato viene percepita la differenza in sé e dall’altro si reagisce alla unicità ed alla individualità del singolo nel suo rapporto con la società.  E, soprattutto, volevamo porre l’accento su quella indifferenza “virale” dei nostri giorni dell’individuo rispetto alla società e della società rispetto all’individuo.

 

I.G.: Cosa significa quindi essere “Étranger”?

Giuseppe Procino: Crediamo sia necessario tornare a discutere soprattutto sulla libertà che l’individuo deve poter esercitare nel pensare, nel modo di essere, nelle scelte di vita. L’obiettivo è contribuire ad abbattere gli schemi, le etichette, i luoghi comuni e tutti quei comportamenti discriminatori che troppo spesso mirano ad allontanare ed escludere chi fa scelte diverse, chi vuole essere semplicemente ciò che sente di dover essere. Troppo spesso ciò che si ritiene “diverso” corrisponde al “nemico”: il nostro Festival ha la precisa volontà di mostrare a tutti, attraverso il Cinema – uno dei luoghi di condivisione e di incontro per eccellenza – che l’esclusione è spesso soltanto il frutto di ignoranza e di arroganza ingiustificabili.

 

I.G.: Difatti il Festival è un momento di incontro tra gli autori provenienti da trentotto paesi nel mondo.

Giuseppe Procino: Proprio così: volevamo dare spazio, oltre che ai circuiti indipendenti, anche agli artisti stranieri; siamo convinti che ancora oggi sia necessario dare al Cinema una responsabilità. Bisogna tornare a fare un Cinema che provochi lo spettatore e lo spinga a riflettere su una realtà che non deve per forza corrispondere direttamente a modelli troppo stereotipati.

 

I.G: Puoi presentarci lo staff organizzativo?

Giuseppe Procino: Il progetto ha preso vita in circa tre mesi grazie alla dedizione dei miei colleghi e amici che hanno collaborato alla crescita artistica dell’evento curando anche gli aspetti più pratici. La Presidente dell’associazione “Étranger” è Maria Castellano, Lara Angelillo si occupa dell’Ufficio Stampa mentre Pierluca Cetera è responsabile della sezione ètrA, poi ci siamo Andrea Sgobba ed io. Il nostro è un vero lavoro d’équipe. E non può essere diversamente date le premesse con cui abbiamo pensato il Festival.

 

Written by Irene Gianeselli

 

 

Info

Sito Etranger Film Festival

 

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