XXIX edizione del “Premio Letterario Giuseppe Dessì” dal 16 al 21 settembre 2014: premio speciale a Toni Servillo

XXIX edizione del “Premio Letterario Giuseppe Dessì” dal 16 al 21 settembre 2014: premio speciale a Toni Servillo

Set 5, 2014

Si è svolta oggi a Cagliari la conferenza stampa relativa al Premio Letterario “Giuseppe Dessì” (Villacidro, 7 agosto 1909 – Roma, 6 luglio 1977) ormai giunto alla XXIX edizione. Come ogni anno sono stati rivelati il programma completo, i nomi dei finalisti delle sezioni narrativa e poesia e del vincitore del  premio speciale assegnato dalla giuria.

La 29esima edizione dell’importante manifestazione, organizzata dalla Fondazione “Giuseppe Dessì” e dal Comune di Villacidro col patrocinio del Consiglio Regionale della Sardegna, dell’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione e della Fondazione Banco di Sardegna, si terrà dal 16 al 21 settembre nel Comune di Villacidro (paese nel quale lo scrittore trascorse la sua adolescenza e s’ispirò per il suo “Paese d’ombre”, Premio Strega nel 1972) e presenta un ricco programma che vede come protagonisti personaggi di spicco del mondo letterario, musicale, artistico, teatrale, cinematografico, ed attività per i più piccoli.

Per fare alcuni nomi si potranno incontrare la pittrice e ballerina classica Simona Atzori, l’astronauta Umberto Guidoni, l’attore Gioele Dix, il compositore Giovanni Allevi.

I sei finalisti annunciati durante la conferenza Stampa tenutasi a Cagliari sono per la narrativa Luciana Capretti con “Tevere” (Marsilio), Antonio Pascale con “Le attenuanti sentimentali” (Einaudi) ed Elisabetta Rasy con “Non esistono cose lontane” (Mondadori); per la poesia Nicola Bultrini con “La specie dominante” (Nino Aragno Editore), Roberto Deidier con “Solstizio” (Mondadori) e Alba Donati con “Idillio con cagnolino” (Fazi). Verrà inoltre consegnato il premio speciale per la Giuria ad Toni Servillo, l’attore e regista di Afragola protagonista del film “La grande bellezza”, vincitore nel 2014 del Premio Oscar come miglior film straniero.

La commissione giudicatrice è quest’anno composta da Anna Dolfi, Mario Baudino, Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Massimo Onofri, , Stefano Salis, e Giuseppe Marras, presidente della Fondazione Dessì.

Questi ultimi hanno avuto il compito di selezionare i tre finalisti per la sezione narrativa e i tre per la sezione poesia tra il totale delle 398 opere giunte per questa edizione 2014.

Come ogni anno le case editrice sono le solite note ed ormai, purtroppo, non c’è più da stupirsi al riguardo. Che solamente le grandi casi editrici siano in grado di proporre libri interessanti? Chissà!

In ogni caso non va dimenticato che questo Premio è nato in onore di Giuseppe Dessì, Premio Strega nel 1972 con il romanzo “Paese d’ombre“, e si auspica che lo scrittore possa, grazie a questa occasione, essere conosciuto da chi ancora non avesse letto niente di suo.

Giuseppe Dessì nacque a Cagliari il 7 agosto 1909 e trascorse a Villacidro, cittadina alle pendici del Monte Linas, una difficile, inquieta adolescenza. La scoperta casuale di una biblioteca murata che custodiva, assieme a tanti altri libri, il Catéchisme positiviste e il Cours de philosophie di Comte, il Discorso sul metodo di Cartesio, l’Ethica di Spinoza, la Monadologia e la Teodicea di Leibniz, il Piccolo compendio del Capitale di Cafiero, fu l’occasione per disordinate letture filosofiche e letterarie che lo portarono sull’orlo della follia. L’intervento del padre (ufficiale, e eroe della prima guerra mondiale), che mitigò il ‘determinismo’ filosofico con la poesia, e un tardivo corso regolare di studi (Dessì fu allievo di Delio Cantimori, allora giovanissimo storico, al liceo “Dettori” di Cagliari) portarono nel 1931 quello che era stato un tempo uno studente ribelle in una delle città universitarie più prestigiose d’Italia, alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa. Lì Dessì frequentò, oltre a Varese (che aveva già conosciuto in Sardegna, grazie a Cantimori), Carlo Cordié, Mario Pinna, Carlo Ludovico Raggianti, Aldo Capitini.

“Non è vergogna aver fame, quando si è onesti.” – Giuseppe Dessì

 

Written and photo by Rebecca Mais

 

Info

Sito Fondazione Dessì

 

 

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: