“Le donne del signor Nakano” di Hiromi Kawakami: un profondo e delicato affresco della moderna Tokyo

“Le donne del signor Nakano” di Hiromi Kawakami: un profondo e delicato affresco della moderna Tokyo

Ago 30, 2014

“Di punto in bianco, Takeo mi ha abbracciata. Mi ha letteralmente coperta con il suo corpo, dal quale scorrevano rivoli d’acqua. Ero bagnata dalla testa ai piedi. Takeo mi stringeva forte. Ho risposto al suo abbraccio. Mi è venuto in mente che ciò che provavo io per lui in quel momento era molto diverso da ciò che provava lui per me. Il pensiero di quella distanza mi dava le vertigini.”

Tatami, Kakemono, Ramen, Futon, Sashimi e tanto altro ancora: “Le donne del signor Nakano” (Einaudi, 2014) è un tuffo nel mondo giapponese, tra i suoi cibi, le usanze, le indoli e tutto ciò che riguarda la sfera affettiva.

Nakano, Masayo , Hitomi, Takeo, Sakiko sono i protagonisti di questo romanzo che racconta la loro vita quotidiana. Il signor Nakano è proprietario a Tokio di un negozio molto particolare, “non è un negozio di antiquariato, ma di roba vecchia”, Hitomi e Takeo lavorano per lui ed ogni tanto anche Masayo, sorella di Nakano, si reca lì per aiutarli.

E poi c’è Sakiko, l’affascinante amante di Nakano. Le persone che comprano i loro oggetti o che passano di lì semplicemente per curiosare sono tante e spesso bizzarre e così non ci si annoia mai. Però la giovane Hitomi guarda Takeo, suo coetaneo, con occhi diversi sembra innamorarsi di lui, se non fosse che per il ragazzo il mondo è così complicato da non comprendere come comportarsi.

Per noi occidentali l’oriente è un mondo ancora così lontano e misterioso e trovarsi a leggere libri simili significa andare alla scoperta di qualcosa di nuovo, di affascinante e l’autrice Hiromi Kawakami riesce in pieno in tutto ciò.

La sua scrittura delicata e profonda permette di cogliere gli aspetti più nascosti dell’esistenza, resa così particolare dalla vita del popolo giapponese, così differente e al tempo stesso simile alla nostra.

E di simile vi sono i sentimenti, così incomprensibili e talvolta complicati. E appaiono in questo modo ad ogni età, nei trent’anni di Hitomi, nei cinquanta di Nakano, di Masayo e di Sakiko. Nessuna relazione, d’amore o meno, è semplice ed è questo l’aspetto principale che si coglie ne “Le donne del signor Nakano”.

Non solo donne criptiche, come spesso vengono rappresentate, ma anche uomini che faticano a comprendere loro stessi e gli altri.

E poi profumi e sapori ed immagini di luoghi nei quali anche noi soggiorniamo durante la lettura.

Un’autrice che si mostra differente dai più noti Yoshimoto, Murakami, Kawabata o Mishima, altrettanto capaci. La Kawakami possiede una grazie ed una leggerezza che non sempre ritroviamo negli scrittori giapponesi. Lei ama narrare i fatti così come sono, senza troppi artifici, permettendo così al lettore di immedesimarsi ancora di più nei personaggi.

Un’autrice, classe 1958, che della sua Tokyo è stata in grado di estrarre le sfumature più velate pur con un tocco di malinconia, che per questa ragione ha ricevuto diversi riconoscimenti nel suo Giappone e che merita certamente una notorietà maggiore di quella che possiede ora.

 

Written by Rebecca Mais

 

2 comments

  1. DannysDanny /

    Ottimo articolo, Rebi!!! ;)
    Dopo Murakami, leggerei volentieri le opere di questa nuova scoperta orientale…. ;)

  2. Grazie Dani! Aspetto di sapere se ti piacerà! :-)

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