Intervista di Rebecca Mais a Cristina Bergomi e al suo “Anelli di quercia”, storia di violenza e di coraggio

Intervista di Rebecca Mais a Cristina Bergomi e al suo “Anelli di quercia”, storia di violenza e di coraggio

Ago 17, 2014

“Non potevo ammettere di aver sbagliato, di aver affrettato le cose senza lasciarmi il tempo di riflettere, di conoscerci meglio. L’amore che provavo per lui non concedeva spazio alla razionalità e uccideva ogni dubbio ancora sul nascere.”

Anelli di Quercia”, autoprodotto e auto pubblicato da Cristina Bergomi (dicembre, 2013), è una storia di violenza domestica, è il racconto di un amore malato, delle angherie subite da una moglie dal marito e di quelle subite da dai due quando erano bambini, narrati in modo forte, incisivo e con uno stile chiaro e mai greve.

Una storia difficile, commovente e coraggiosa al tempo stesso, e attuale, purtroppo, come non mai.

L’autrice, la brava Cristina Bergomi, ci ha dedicato un po’ del suo tempo e ha gentilmente risposto alle nostre domande.

 

R.M.: Quali libri ami leggere solitamente e quali sono i tuoi autori preferiti?

Cristina Bergomi: Leggo i classici per mestiere, visto che insegno lettere, così, nel mio tempo libero spazio tra i contemporanei, in base all’umore del momento. Ho parecchi autori che mi piacciono, ma se dovessi fare tre nomi adesso, senza pensarci troppo, direi: Philip Roth, Michele Mari e Alice Munro.

 

R.M.: “Anelli di quercia”, autoprodotto e auto pubblicato da te stessa, non è la tua prima pubblicazione. Quando e come hai iniziato a scrivere?

Cristina Bergomi: Mi è sempre piaciuto mettere su carta i pensieri, però, mi dedico seriamente alla scrittura da soli cinque anni. Sono ancora una “pivella”. Il mio primo romanzo “Imperfetto Futuro” è stato pubblicato da una piccola casa editrice non a pagamento. Per “Anelli di Quercia” ho scelto l’auto-pubblicazione per svariati motivi, tra cui la voglia di mettermi direttamente in gioco. Ho pubblicato anche due romanzi rosa-umoristici, sotto pseudonimo, perché voglio distinguere i due filoni della mia scrittura.

 

R.M.: Il tuo libro tratta tematiche importanti come le violenze domestiche nei confronti delle donne e l’abuso sui minori. Com’è nata l’idea di scrivere questo libro?

Cristina Bergomi: Da esperienze vissute, dirette e indirette. Avevo bisogno di trattare questo argomento, per chiudere determinate porte e per aiutare altre persone a farlo. E devo dire che, nel mio caso, ha funzionato. Anelli di Quercia rappresenta una specie di catarsi, per me.

 

R.M.: Chi vorresti leggesse le tue pagine e quale messaggio vorresti venisse recepito dai lettori?

Cristina Bergomi: Non ho un target di lettore, credo sia un libro adatto a tutti, dai vent’anni in poi. Il messaggio che vorrei trasmettere è quello di astenersi dal giudizio, per cominciare. Da fuori tutto può sembrare semplice e chiaro, ma la verità è ben più complessa e spesso non la si può incasellare sotto la voce bene/male; così come non si può dividere il genere umano in buono e cattivo.

 

R.M.: Il tuo libro è disponibile sia in formato cartaceo che in formato digitale. Qual è il tuo parere sugli e-books? Ne leggi mai?

Cristina Bergomi: Sì, anzi, nell’ultimo anno ho letto quasi tutto in formato digitale. Ho fatto questa scelta per una questione di spazio e comodità. Con un compromesso: dei libri che mi colpiscono, compro anche il cartaceo.

 

R.M.: Il tuo prossimo libro? Stai forse lavorando a qualcosa di nuovo?

Cristina Bergomi: Sto lavorando a un altro romanzo che spero di finire entro l’anno. Posso solo dire che al centro della storia ci sarà un adolescente, ma i veri protagonisti saranno altri. Forse vi ho confuso un po’ le idee e vi toccherà leggere il libro per capire cosa intendo. Sono una persona orribile, vero?

 

R.M.: Ma no, hai solamente aumentato la curiosità dei lettori! Perciò a presto e non vediamo l’ora di poter leggere il tuo prossimo romanzo.

 

Written by Rebecca Mais

 

Info

Facebook Anelli di quercia 

 

 

Nessun commento

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Trackbacks/Pingbacks

  1. Intervista di Rebecca Mais a Cristina Bergomi e al suo “Anelli di quercia”, storia di violenza e di coraggio - oubliettemagazine - Webpedia - [...] “Non potevo ammettere di aver sbagliato, di aver affrettato le cose senza lasciarmi il tempo di riflettere, di conoscerci…
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: