“Sulle orme della notte” di Tiziana Iaccarino: un romanzo che esplora l’animo umano alla ricerca di verità

“Giacevo tra le braccia della notte ed essa mi portò la pace. La notte viveva serena perché non era stordita dal caos del giorno. La notte viveva l’assenza del giorno e ne gioiva per la possibilità di sognare qualcosa che al giorno non sarebbe mai spettato di sognare”.

Sulle orme della notte” di Tiziana Iaccarino (Ciesse Edizioni, 2012), romanzo paragonato dall’autrice partenopea ad un appuntamento col destino, esplora una vasta gamma di sentimenti propri dell’animo umano. Inquietudini che incombono e si intrecciano a sogni che sembrano reali.

La protagonista è Deana Monti, una ventisettenne originaria di Sorrento, la cui famiglia coltiva da generazioni pregiati oliveti. La sua vita è irrimediabilmente segnata dalla morte del padre, avvenuta in circostanze misteriose; un rapporto difficile con la madre, una donna severa, fredda e apparentemente molto sola, e la presenza, a dir poco “ingombrante”, di Don Carmine, un “amico” di famiglia.

A Venezia, sul Ponte dei Sospiri, la ragazza decide di porre fine alla sua grama esistenza, ma viene salvata da una figura maschile, apparentemente irreale e ricca di mistero, che le fa rivalutare la vita e l’amore. Grazie a questo sconosciuto, che incontrerà anche durante un viaggio a Firenze, e poi di ritorno a Sorrento, Deana troverà il coraggio di affrontare il suo passato e andare alla radice di quell’evento traumatico, la morte del padre, che le ha cambiato la vita e il cui significato è racchiuso in un incubo ricorrente. L’inconscio le rivela in realtà un segreto che la madre ha celato per tutta la vita.

Il romanzo evolve e arriva a sfiorare così i contorni del giallo, con tanto di finale a sorpresa. Deana si trasforma in una sorta di “investigatrice” per amore della verità, complice la notte, portatrice di pace. Nell’intima protezione rappresentata dalla sua stanza e da quei boschi che circondano la casa e che portano serenità, Deana sente di poter affrontare il passato.

Protagonista assoluta, la penisola sorrentina, narrata dall’autrice con dovizia di particolari, poiché vi ha trascorso, come ha dichiarato, alcune delle estati più belle della sua infanzia. Quella terra generosa che dona i suoi frutti alla famiglia di Deana, diventa il filo conduttore stesso del romanzo.

Ero legatissima agli oliveti, perché erano stati il mondo di papà e tutto il mio mondo….Da bambina rincorrevo i miei sogni dietro quegli arbusti. Belli e altissimi: li guardavo dal basso verso l’alto e mi sembravano meravigliosamente pronti a spiccare il volo o a raggiungere l’immensità del cielo per aggrapparsi alle nuvole con i lunghissimi rami. Chiamavo braccia i loro rami, perché tali mi sembravano e avevo l’impressione che volessero celare anche i sogni di papà, custoditi da qualche parte”.

“Sulle orme della notte” si rivela come un viaggio appassionante alla caparbia ricerca della consapevolezza. Laddove l’inquietudine conduce a voler vedere chiaro, la paura svanisce e suggerisce di non accontentarsi. Perché “vivere da rassegnati è come vivere da spettatori di una condanna”. Una storia caratterizzata da una dimensione onirica che anticipa e traduce eventi realmente vissuti. Il forte pathos racconta la vita, esplorando, al tempo stesso, le sue numerose ombre. Come orme di una notte che ormai è alleata e non fa più paura.

 

Written by Cristina Biolcati

 

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