Intervista di Bernadette Amante alla band Il Geometra ed al loro EP “La Vita è Un Tutto Sommato”

Intervista di Bernadette Amante alla band Il Geometra ed al loro EP “La Vita è Un Tutto Sommato”

Lug 18, 2014

“Raccontami le favole e per eroe un bambino debole illudimi chiudendo gli occhi miei come si fa coi veri eroi che sempre e comunque cadranno in guerra per te”.

Il Geometra è un progetto che nasce dall’amicizia, dalle cose condivise, dalla felicità e dalla paura di diventare uomini. Sono nati tre mesi fa e non si pongono limiti, se non la linea dell’orizzonte.

Nessuno ha ancora visto le loro facce e questo li fa sentire molto ganzi, in realtà sono solo dei timidi ed insicuri ragazzi di provincia che provano a sbattere le ali.

Il loro EP, “La Vita è Un Tutto Sommato“, segna un momento epocale, forse non nella storia della musica, ma sicuramente nelle loro vite.

 Noi di Oubliette Magazine abbiamo deciso di esplorare più da vicino al mondo de Il Geometra, eccovi la loro intervista! Buona lettura!

 

B.A.: Come nasce il vostro progetto?

Il Geometra: Nasce da un’esigenza creativa, ad un certo punto c’è stata la voglia di provare a scrivere e suonare delle idee, delle storie, delle suggestioni. Personalmente ho scritto buona parte dei testi e non avevo mai fatto nulla di simile fino ad ora, suonavo e suono ancora la chitarra in una tribute ai Dire Straits; se non è dissociazione questa…

 

B.A.: Perché avete scelto questo nome per il vostro gruppo?

Il Geometra: Dunque, questo nome ci evoca delle sensazioni abbastanza precise: il geometra è una qualifica professionale assai rispettabile, specialmente nell’immaginario collettivo del nostro paese; infatti quando si incontra una persona che fa questo lavoro la si saluta dicendo “Buongiorno Geometra”; ma a pensarci bene questo soggetto non ha fatto altro che frequentare le scuole superiori per ottenere cotanto rispetto, e lui lo sa: non è un architetto o un ingegnere, quindi vive questo conflitto tra l’altrui stima e la propria insoddisfazione. La realtà è che solitamente i geometri sono dei liberi professionisti/imprenditori fighi a cui la vita sorride sempre (vedi Briatore) quindi forse è tutto un film che ci siamo fatti noi.

 

B.A.: Quali sono le band che hanno maggiormente influenzato il vostro sound?

Il Geometra: Sicuramente siamo tutti innamorati del cantautorato italiano che non può non passare attraverso i soliti grandissimi nomi. Per il resto le nostre influenze non sono così forti o incomprimibili; certo, è possibile che qualche mia frase di chitarra suoni simile a come la eseguirebbe il cugino infelice di Mark Knopfler, ma nulla di più. Non abbiamo una personalità così sfaccettata e capace di incanalare le proprie influenze in qualcosa di nuovo e accattivante in realtà: abbiamo solo scritto delle canzoni, ci abbiamo abbinato dei suonetti che reputavamo accattivanti e abbiamo messo tutto in rete con il cuoricino pieno di speranza.

 

B.A.: Secondo voi quando una band diventa matura?

Il Geometra: Quando diventa noiosa probabilmente. Se per maturità intendiamo capacità di affrontare il palco, perizia nello scegliere i suoni o cose simili, questo può esserci fin da subito, non crediamo sia necessariamente un punto di arrivo. Se per maturità intendiamo il giorno in cui il chitarrista dei Deep Purple ha iniziato a fare dischi di musica medievale allora credo che questo sia uno stadio a cui si arriva con il tempo, ma con tutto il rispetto non so se sia un bene. I Rolling Stones continuano a fare quello che sanno fare: vestirsi come quelli de “I Pirati dei Caraibi” e scrivere testi giovanilisti nonostante l’età. Ma non credo sarebbero migliori suonando musica da camera indossando un maglione nero a collo alto.

 

B.A.: Quant’è importante il rapporto con internet per un artista?

Il Geometra: È semplicemente fondamentale. Noi “esistiamo” dal primo maggio 2014, quando abbiamo pubblicato su youtube il primo brano estratto dall’ep, Marie Curie, A due mesi di distanza non siamo certo famosi, ma stiamo rilasciando un’intervista ad una testata con la quale non siamo legati da nessun tipo di conoscenza personale. Alcuni potrebbero obiettare che si tratta di piccole cose, ma io non dimentico che mesi fa le nostre canzoni erano delle  memo vocali sul mio iphone. Per tutto quello che di bello sta succedendo, poco o tanto che sia, il Geometra ringrazia la rete. Senza la rete Il Geometra non esisterebbe neanche.

 

B.A.: Quali sono i brani a cui siete più legati?

Il Geometra: Guarda, il progetto è talmente giovane e si è sviluppato in maniera talmente anomala che al momento è ancora difficile rispondere a questa domanda. Amiamo tutte le canzoni di “La Vita è Un Tutto Sommato” perché ci regalano sorrisi e ci danno un ottimo motivo per svegliarci e pianificare le giornate che verranno.. Per ora questo ci basta.

 

B.A.: Avete progetti per il futuro?

Il Geometra: Sì, i prossimi mesi saranno fondamentali per noi; cercheremo di arrivare a quanta più gente possibile per poi salire sul palco per la prima volta (con questo progetto) nella parte finale di ottobre, lì presenteremo dal vivo il nostro prodotto e ci presenteremo finalmente a chi ci vuole bene. Per il resto speriamo che quello possa essere l’inizio di qualcosa di importante, almeno per noi.

 

B.A.: Per concludere, c’é qualcosa che vorreste dire ai vostri fans?

Il Geometra: Ringraziamo Oubliette per averci degnato della sua attenzione, e ricordiamo a tutti che il nostro ep “La Vita è Un Tutto Sommato”, è scaricabile in alta qualità dal nostro sito o da Soundcloud, ascoltabile su Spotify e Youtube, ed è anche acquistabile su iTunes. Trovate tutto il necessario sul nostro sito. Siamo molto bravi in questo tipo di finale promozionale come potete vedere, da questo punto di vista siamo molto maturi. Un saluto grande!

 

Written by Bernadette Amante

 

 

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