“Parole istintive” dell’autore romano Fabio D’Alessio: mai titolo fu più azzeccato

“Non sono mai riuscito ad ascoltare il silenzio, appena chiudo la bocca esce fuori quella vocina nella testa che dice: ok, ora fai parlare me”.

Parole istintive” è una raccolta di poesie e aforismi scritti di getto, quali riflessioni sulla realtà della vita comune. L’autore, Fabio D’Alessio, è nato a Roma nel 1988, ed ha pubblicato l’opera nel 2013 tramite ilmiolibro. Due introduzioni precedono i versi, rispettivamente di Vincenzo Di Francesco, che è autore anche della foto di copertina, e di Giusy Farina.

Una silloge poetica che l’autore dedica ai suoi genitori e a coloro che lo hanno aiutato nella sua realizzazione. Sono liriche che nascono dalla semplice osservazione della realtà, dalla naturalezza del saper dire, dalla capacità di sapersi occupare di cose semplici. Sono descrizioni che possono scaturire solo da un’attenta osservazione di situazioni ed emozioni circostanti.

Non si parla solo d’amore, come spesso conviene ai poeti, ma di situazioni contingenti. Il viaggio per esempio è visto come spunto che porta a fare delle riflessioni, quindi la sua importanza sta nel tragitto stesso, mentre la meta è solo un pretesto per intraprendere quel cammino di conoscenza al quale si aspira.

D’Alessio vorrebbe cambiare gli eventi tragici della vita, ma è consapevole della loro ineluttabilità, quindi accetta il suo destino rifugiandosi, per quanto possibile, nel ricordo. Fiero del suo popolo e della sua terra, egli si sofferma sul particolare, perché la storia è fatta da individui, ai quali mai nessuno pensa. Coloro che non sono mai stati nominati, hanno permesso che certi eventi si realizzassero. Nomi, volti, chissà chi erano? Sono queste le domande.

Nelle storie d’amore si sente un po’ come il drago: riuscirebbe a proteggere la sua bella nel migliore dei modi, ma è consapevole che nelle favole nessuno sta dalla parte del drago. Arriverà il principe e avrà la meglio, perché questo mondo è fatto di apparenza e difficilmente si va oltre la superficie.

Di rado si vede la sostanza delle cose. Importante il messaggio che emerge nella lirica “Buio”. Quando sei piccolo hai paura del buio e ti nascondi sotto alle coperte che credi possano proteggerti. Quando cresci, impari quali siano i problemi reali e vorresti tornare sotto a quelle coperte, questa volta con la consapevolezza che non proteggono.

Ogni problema è paragonato all’età. Nella poetica di D’Alessio il dualismo è necessario per avere una complementarietà e una sinergia di pensiero.

Dice la poesia “Cigni”:Non credo/ che tutto ciò/ che derivi dalla guerra/ sia un male./ Dopotutto/ anche i cigni nascono neri”. Le poesie sono intervallate dagli aforismi, che sinceramente ho trovato di minor spessore. Ritengo egli sappia essere più profondo ed originale nelle sue riflessioni sui problemi concreti della vita; così come i versi d’amore risultano meno interessanti.

Importanti le tematiche trattate in alcune poesie, quali le vittime della strada, che hanno visto il loro futuro spezzato da guidatori ubriachi; il suicidio nella lirica “Ultimo gesto”; le malattie mortali, piaga dei nostri giorni; la povertà, sempre più dilagante; fino ad arrivare allo stupro e al femminicidio. In questi versi credo che egli abbia dato il meglio di sé.

Secondo D’Alessio l’uomo preferisce affidarsi al fato, piuttosto che prodigarsi per cambiare la sua vita. Alcune liriche denunciano quindi il dilagante menefreghismo del mondo. La sua staticità. Per il poeta la gioia è un sentimento che varia a seconda delle priorità che si hanno con l’avanzare dell’età, mentre l’invidia non è un peccato, perché in un certo senso ha portato a voler fare di più e quindi a “muovere il mondo”.

Vi è sempre nelle sue parole un bisogno di prendere un respiro e guardare la cosa con un attimo di distacco, per poterne comprendere appieno il significato. Vige l’idea che bisogna allontanarsi per poter tornare. “Parole istintive” fa emergere contenuti, e non si occupa della forma. I termini utilizzati dal poeta sono semplici e, a volte, nemmeno propriamente poetici, ma in questo sta la loro forza, perché sanno rendere l’immediatezza del messaggio. Rimane un’idea di fondo ad aleggiare nell’aria. Non sempre ciò che sembra è la realtà.

 

Written by Cristina Biolcati

 

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