Premio Strega 2014: la cinquina finalista e l’auto-plagio di Antonio Scurati

Premio Strega 2014: la cinquina finalista e l’auto-plagio di Antonio Scurati

Giu 17, 2014

Un anno fa “Resistere non serve a niente” di Walter Siti, edito da Rizzoli, veniva proclamato vincitore del 67° Premio Strega. Chi si aggiudicherà l’ambito premio quest’anno?

Il Comitato direttivo del Premio Strega he reso noti nella giornata dell’11 aprile i titoli dei 12 libri finalisti e nel corso della prima votazione di mercoledì 11 giugno sono stati identificati i cinque finalisti che giovedì 3 luglio concorreranno alla vittoria dello storico Premio:

Non dirmi che hai paura (Feltrinelli) di Giuseppe Catozzella (57 voti)

Il padre infedele (Bompiani) di Antonio Scurati (55 voti)

Il desiderio di essere come tutti (Einaudi) di Francesco Piccolo (53 voti)

La vita in tempo di pace (Ponte alle Grazie) di Francesco Pecoraro (49 voti)

Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori) di Antonella Cilento (46 voti)

A rimanere esclusi dalla cinquina sono stati Ovunque, proteggici (nottetempo) di Elisa Ruotolo, Come fossi solo (Giunti) di Marco Magini, Bella mia (Elliot) di Donatella Di Pietrantonio, unastoria (Coconino Press – Fandango) di Gipi, La terra del sacerdote (Neri Pozza) di Paolo Piccirillo, Nella casa di vetro (Gaffi) di Giuseppe Munforte, Storia umana e inumana (Bompiani) di Giorgio Pressburger.

Le case editrici sono le solite note, parte degli autori anche e chissà che quest’anno non riesca finalmente a vincere Antonio Scurati, ancora deluso dal secondo posto del 2009 (vittoria di Tiziano Scarpa con “Stabat Mater” per un solo voto di scarto) e alla ricerca della rivalsa.

Al riguardo pare che per il nuovo libro di Scurati, “Il padre infedele” si sia parlato di auto-plagio. In un articolo pubblicato qualche giorno fa da Satisfiction, l’ormai nota rivista di critica letteraria diretta da Gian Paolo Serino, vengono infatti evidenziate delle evidenti corrispondenze, si tratta di intere frasi identiche, tra il libro finalista e “Il bambino che sognava la fine del mondo” (Bompiani, 2009).

Tutto ciò fa comprendere cosa ci possa essere dietro questo e altri tanti altri Premi letterari di questa importanza e dimostra con quale attenzione i libri selezionati vengano ogni anno letti.

Oltre a ciò anche quest’anno è evidente la quasi assenza di scrittrici femminili. Si salva Antonella Cilento nella cinquina ma Elisa Ruotolo e Donatella Di Pietrantonio si sono fermate tra i dodici selezionati ad aprile.

Fortunatamente non tutti i lettori si limitano ai libri vincitori di Premi e confidiamo in tutti coloro che amano realmente leggere e che sono in grado di individuare ciò che vale la pena di essere letto da ciò che non lo è.

In ogni caso la seconda votazione e la proclamazione del vincitore del 68° Premio Strega avverrà come al solito nello suggestivo scenario del Ninfeo di Villa Giulia il 3 luglio alle 21. A partire dalle ore 23 lo spoglio delle schede verrà seguito dalla diretta televisiva Rai.

Il Comitato direttivo del Premio Strega è composto quest’anno da Tullio De Mauro, Valeria Della Valle, Alberto Foschini, Giuseppe D’Avino, Paolo Giordano, Melania G. Mazzucco, Edoardo Nesi, Simonetta Fiori, Enzo Golino e da Luca Serianni.

 

Written by Rebecca Mais

 

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