Intervista di Maila Daniela Tritto al regista Sergio Luca Loreni per la web serie “Eve Metal”

Intervista di Maila Daniela Tritto al regista Sergio Luca Loreni per la web serie “Eve Metal”

Giu 15, 2014

Il fenomeno della webserie, in altre parole una serie di episodi fiction realizzati per essere trasmessi attraverso il Web, si sta diffondendo sempre di più in Italia; grazie anche alla piattaforma YouTube che consente la condivisione e diffusione gratuita del prodotto culturale.

Sì, perché si tratta pur sempre di cultura, appunto, ma con profonde modifiche nell’utilizzo del mezzo di comunicazione di massa, che, diversamente dalla televisione, non prevede il classico uso «uno-molti» − caratterizzata dalla logica della comunicazione di massa per la massa −, bensì da un prodotto culturale on demand più di nicchia e in grado di soddisfare i gusti di tutti.

Nello scenario descritto, si colloca la nuova serie web creata dal regista Sergio Luca Loreni: Eve Metal, che unisce la comicità allo humor nero – con elementi soprannaturali come le guerre tra i vivi, morti e trapassati, o sette e santoni −, il cui punto d’incontro è la musica rock e metal.

La periodicità con cui saranno pubblicati i video su YouTube è ancora in fase di verifica, poiché per ora si tratta di un progetto no profit e totalmente indipendente. Scopriamo qualcosa di più di questa serie direttamente dalle parole di Sergio Luca Loreni.

 

M.D.T.: «Il metal non è morto…sta solo sorseggiando un aperitivo, prima del piatto forte» , è così che vi presentate in Eve Metal Episodio #1: Lo scambio apache. Com’è nata l’idea di questo progetto?

Sergio Luca Loreni: È bastata una camminata tra le vie di Torino, qualche birretta e un sottofondo musicale giusto in un parcheggio, ed ecco che i discorsi sull’occulto, la musica e l’ aldilà prendono forma in una storia di fantasmi a ritmo di rock’n’roll.

 

M.D.T.: Il metal è spesso associato al satanismo, perciò tutti quelli che seguono questo tipo di musica sono dei peccatori… Scherzi a parte. In che modo conciliate il genere comico con elementi soprannaturali (guerre tra vivi e trapassati, sette e santoni) a tempo di musica rock (e metal)?

Sergio Luca Loreni: Lo humor nero è l’ingrediente principale: c’è una ricerca di fondo che tenta di miscelare un umorismo alla Edgar Wright, un nerdismo alla Clerks e una passione per la musica indipendente. Poi ci sono i cult italiani come Dylan Dog che rappresentano continua fonte di ispirazione. E non dimentichiamoci che quasi ogni giorno passiamo sotto l’appartamento dove fu girato Profondo rosso, un tributo al genere era dovuto.

 

M.D.T: «Molti penseranno che non siamo realmente delle star. Non lo siamo ancora, è vero, ma gli eventi prenderanno presto una piega inaspettata». Chi sono Giec e Tunch e che cos’è l’Ectocam?

Sergio Luca Loreni: Giec e Tunch siamo noi, sono i classici ragazzi che aspettano la svolta, ma che continuano a non avere né i mezzi né la fortuna per far prendere la piega inaspettata agli eventi. Per alcuni ci va la spinta esterna. Per Giec e Tunch è l’Ectocam, un’app inventata da un pazzo-genio, che offre a tutti quanti la possibilità di interagire con la digital death invece che con la digital life. L’Ectocam è sovversiva, perché sovverte la realtà di tutti i giorni, è l’evasione, l’ignoto, la fantasia pura, quell’occasione che aspettiamo tutti per vivere un’avventura. Chi non vorrebbe conoscere un DOC alla Ritorno al futuro, salire su una navicella Trimaxion (Navigator) o avere un collega come Egon dei Ghostbusters che ti propone “andiamo a caccia di fantasmi?”, mentre tu sei preso tra il pagamento dell’Inps, un noioso battesimo o la coda in posta… insomma la triviale normalità.

 

M.D.T.: Eve è una misteriosa ragazza…“leggermente trapassata”. Non solo, ma è lei che dà il titolo al progetto. Eve, però, ricorda «heavy metal», che sia lei la personificazione del genere musicale da voi scelto?

Sergio Luca Loreni: Eh eh, noi abbiamo solo lanciato l’indizio… ad ognuno la propria interpretazione. Si scoprirà a fine stagione il perché del nome “Eve Metal“. Possiamo dire che prima di passare a miglior vita, Eve era la classica ragazza anni ’80, fanatica degli A-ha, che tra un primo bacio e una musicassetta, scriveva sul proprio diario cose tipo “odio i miei, voglio andare in Francia e il rosa non lo indosso manco morta”.

 

M.D.T.: «La tecnologia è una cosa fantastica», dite nel primo episodio. Perché avete scelto di realizzare i vostri episodi in web serie? Che cosa ne pensate di questo fenomeno, che sta avendo sempre più successo anche in Italia?

Sergio Luca Loreni: In questo caso siamo quelli che hanno colto in ritardo il potenziale di strutturare una trama a serie Web. Fino ad ora non ci consideravamo i classici “Youtubers”. C’è voluto un po’ per uscire dal canone corto-medio-lungometraggio. Ora il fenomeno è incredibilmente diffuso e ne capiamo il perché. Serializzare un’idea di genere su Web è molto stimolante, economica e bypassa la classica distribuzione… potenzialmente arriva a tutti.

 

M.D.T.: Sulla vostra fanpage di Facebook avete messo un annuncio rivolto a tutti quelli che hanno voglia di collaborare al progetto, inviando dei brani inediti. Si tratta, dunque, di un progetto aperto? Come funziona?

Sergio Luca Loreni: Stiamo parlando comunque di un genere di nicchia, è difficile ottenere pubblicità e far parlare del progetto. Ci sembrava divertente avviare collaborazioni con tutti quelli appassionati al genere, musicale e cinematografico: da una parte allarghiamo il tam tam sul progetto, dall’altra creiamo una vetrina per altri gruppi creativi indipendenti come noi, che siano musicisti, videomakers, attori etc…

 

M.D.T.: Giacché si parla di musica, qual è il vostro gruppo preferito?

Personalmente sono cresciuto a cereali e Iron Maiden. Abbiamo tutti gusti diversi nel nostro studio, quindi c’è sempre contesa per decidere la playlist della giornata. Girano spesso gli Anathema, Johnny Cash, Pearl Jam, Lana del Rey, anche se ogni tanto si va per sentieri di musica celtica, ghetti Hip Hop e superstrade dubstep. 

 

M.D.T.: Con quale periodicità saranno pubblicati i video del progetto su YouTube?

La stiamo ancora verificando. Siccome è un progetto no profit e totalmente indipendente (per ora), i tempi saranno dettati dagli impegni di tutti. Vorremmo tenere il ritmo di un episodio al mese.

 

M.D.T: Quali sono i progetti per questa serie web? Potreste parlarcene?

La risposta è quella che ti darebbe qualsiasi persona che intraprende una serie web: visibilità, festival, partnership. In segreto stiamo aspettando che il Nerd che vive nel nostro scantinato finalizzi la creazione dell’Ectocam così da metterla sul mercato e conquistare il mondo… dell’aldiquà e dell’aldilà.

 

Written by Maila Daniela Tritto

 

 

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