Intervista di Pietro De Bonis all’attrice Valeria Nardilli ed al suo spettacolo teatrale “Allontanarsi dalla linea gialla”

Intervista di Pietro De Bonis all’attrice Valeria Nardilli ed al suo spettacolo teatrale “Allontanarsi dalla linea gialla”

Giu 7, 2014

“Una stazione ferroviaria, una panchina, quasi un’ora di attesa: nessun problema apparente… se non fosse che a dividere questo piccolo spazio sono un ragazzo e una ragazza che hanno avuto una lunga e travagliata storia d’amore… e che si sono completamente persi di vista da tre anni a questa parte. Forse il tempo a disposizione è troppo breve, ma la “resa dei conti” è inevitabile… Vi faranno sorridere, dispiacere, arrabbiare e forse anche commuovere, a suon di frecciatine, bugie, ricordi e un po’ di nostalgia… Fino a che la voce elettrica del megafono annuncerà l’arrivo del primo treno…”

Protagonisti di questa nuova e piacevole commedia sono Valeria Nardilli e Andrea De Rosa. Attrice  e modella la prima, studia teatro sin da piccola, attualmente in vista su molti videoclip musicali, cortometraggi, spot.

Attore il secondo, inizia la carriera a diciassette anni presso la Scuola Di Cinema e la Scuola Fiorenzo Fiorentini, lo ricordiamo soprattutto fra i protagonisti di “Notte prima degli esami” e in “Notte prima degli esami – Oggi”, nel ruolo di Massi.

Lo spettacolo teatrale “Allontanarsi dalla linea gialla” andrà in scena a Roma al teatro Testaccio (via Romolo Gessi  8 ) il 10 e 11 giugno alle ore 21. Gli interpreti Valeria Nardilli e Andrea De Rosa sono anche i registi.

Valeria Nardilli è stata molto gentile nel rispondere ad alcune domande sul suo nuovo spettacolo.

 

P.D.B.: Ciao Valeria! “Allontanarsi dalla linea gialla” lo spettacolo di cui a pochi giorni sarai protagonista assieme all’attore Andrea De Rosa, mi raccontavi l’ispirazione vi è nata davanti un bel piatto di amatriciana, è così? L’ho sempre pensato fosse cibo miracoloso quello.

Valeria Nardilli: Beh sì… come si dice “Ci sono tante cose importanti nella vita, la prima è mangiare, le altre non le conosco.” Diciamo che l’amatriciana ha dato la sua benedizione o maledizione vedila dal lato che preferisci per quest’unione diabolica…

 

P.D.B.: Storie di ex e “resa dei conti”, sicuramente non c’è da annoiarsi vero?

Valeria Nardilli: Questo lasciamo giudicarlo a voi… dalla mia posso dire che si parla talmente tanto di cose reali che è praticamente impossibile non strappare neanche un sorriso o un secondo di riflessione a chiunque… è una rappresentazione leggera, non ha la presunzione di presentarsi come capolavoro, noi ci siamo divertiti, ci siamo “vomitati” addosso le nostre esperienze, abbiamo tirato i nostri sassolini nascosti nelle scarpe e abbiamo deciso di condividerli con voi con maggior leggerezza possibile… ed attenzione a confondere la leggerezza con la superficialità… un mio insegnante di teatro mi diceva sempre: per far mangiare la pillola a un bambino è sempre meglio aggiungere un po’ di zucchero… e questo più o meno è stato il nostro intento.

 

P.D.B.: L’amore, dimmi se sei d’accordo con questa mia visione, una macedonia di sentimenti che invade due perfetti sconosciuti portandoli prima a innamorarsi e poi a lasciarsi, nel mezzo si sta abbastanza bene, dopo è comica.

Valeria Nardilli: Aspe’ aspe’… mi sono persa… giro la ruota, compro la vocale e chiedo l’aiuto del pubblico (ride), partendo dal presupposto che parlare d’amore è davvero una delle cose che peggio mi riesce, ma poi, si può parlare dell’amore? Io credo di no, se se ne parla si rischia di banalizzare… quindi passo.

 

P.D.B.: Nostalgia, rabbia, pervadono per lo più i due personaggi della commedia, avrà una conclusione definitiva questa storia d’amore Valeria? Svelaci qualcosa dai!

Valeria Nardilli: Ehhhhh, se vi svelo il finale che gusto c’è??? Venite a teatro, venite a passare un’oretta della vostra vita con noi e lo scoprirete!

 

P.D.B.:  “Allontanarsi dalla linea gialla” suona come un avvertimento, ma si sa, quel verbo noi tutti lo tramutiamo istintivamente in ”Avvicinati di fretta alla linea gialla!”, smettere di rischiare è come un venir meno alla vita?

Valeria Nardilli: Allontanarsi dalla linea gialla è un po’ come dire a un bambino “Questo non si tocca”, o ad una persona “Mi raccomando non dirlo a nessuno”… il rischio fa parte del gioco, il gioco fa parte della vita quindi il rischio fa parte del vivere e non lasciare che si sopravviva e basta… ho fatto un sillogismo (si chiama così no?)

 

P.D.B.: Sì si chiama così! E lo trovo molto azzeccato!  Te ed Andrea nella vita godete di due caratteri abbastanza diversi, lui va per il caciarone (almeno in apparenza), mentre te riservi un carattere più chiuso che però sa tirare fuori staffilate comicissime, magari proprio questa diversità ha fatto sì che vi trovaste in sintonia a recitare assieme?

Valeria Nardilli: è un’unione umana così improbabile la nostra che quasi non ci credo neanche io… e dico appositamente umana e non lavorativa perché noi ci siamo trovati a raccontarci, a strapparci un sorriso sui nostri “piccoli drammi”, abbiamo due comicità e due modi di affrontare la vita così diversi che forse si, è proprio questo che tra un “vai a quel paese” e l’altro ci ha dato forza…

 

P.D.B.: Auguro a te Valeria e ad Andrea De Rosa migliaia di consensi, migliaia di applausi e migliaia di nuove occasioni per far conoscere, a chi avrà voglia di venire a teatro, che la vita è sì dispiacere ma soprattutto sorrisi a diffondersi!

Valeria Nardilli: Migliaia la vedo dura! Sono due date e il teatro fa 100 posti… ma speriamo di regalare nel nostro piccolo qualche sorriso… che non fa mai male!

 

Written by Pietro De Bonis

 

 

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