“OrchestranDo!”: un progetto di approccio creativo alla musica per 148 bambini a Villaputzu

“OrchestranDo!”: un progetto di approccio creativo alla musica per 148 bambini a Villaputzu

Mag 23, 2014

Ci son dei momenti inimmaginabili dove vieni a sapere e scoprire delle cose bellissime molto vicine a te.

 

Ero tranquillamente seduto in un bar per un caffè, quando conosco Renzo Marrocu, che, scambiando qualche battuta, mi dice per quale motivo si trova in paese.

È direttore insegnante e coordinatore del progetto OrchestranDo, che si svolge nelle scuole elementari e medie di Villaputzu e nella ex casa del custode delle scuole elementari, ora diventata biblioteca musicale.

Insiste, nel continuo della conversazione, per farmi vedere e capire di cosa stiamo parlando. Il progetto OrchestranDo è una cosa bellissima, nata e creata per portare la musica suonata alle generazioni più giovani, in età scolare in questo caso. È un idea di un’azienda, la Yamaha, che fa cultura anche per poi pubblicizzare i suoi strumenti. Il fine è quello di creare un’orchestra scolastica, con (inizialmente) ottoni e legni, che nel tempo si può trasformare sia in una banda paesana, sia in una vera e propria orchestra che suona per teatri ed eventi.

Ai ragazzi viene fatto scegliere uno strumento: dagli ottoni (tromba, trombone, corno e euphonium),  ai legni (flauto, clarinetto e sax), e viene data la possibilità sia di seguire dei corsi tenuti da insegnanti di primo livello, venuti dal conservatorio e da diverse esperienze, sia in ora curricolare che extracurricolare, oltre che la possibilità di provare nelle ore libere del giorno nelle sale della biblioteca musicale in tutta tranquillità.

Al momento son 148 bambini a seguire i corsi, che nonostante la diffidenza di molti ( e non intendo i ragazzi), pian piano si innamorano dello strumento e della musica. Naturalmente alcuni seguono di più, e nell’insieme si iniziano anche a scorgere dei talenti naturali, o degli appassionati. Alcuni bambini meno propensi a certe materie trovano poi il riscatto nello strumento.

Il tutto è stato reso possibile grazie al finanziamento del Sindaco dimissionario Fernando Codonesu, che ha investito le sue indennità, appunto, da Sindaco, per acquistare gli strumenti e pagare cinque insegnanti per tutta la stagione in corso, oltre a rendere disponibile delle sale piccole ma efficacissime allo scopo.

Tutto questo è per me un occasione grandissima per un paese come Villaputzu: la cultura in generale, ma in particolare quella musicale, rende consapevoli questi bambini che esiste altro oltre alla noia e al disfacimento sociale creato e divulgato dalla televisione e dall’abuso di telefonini e pc vari. Consapevoli che forse si può anche dire qualcosa nella vita e nel mondo, anche venendo da un paese (apparentemente) abbandonato da Dio e (sempre apparentemente) lontano da tutto.

È normale anche avere a che fare con le resistenze di alcuni genitori, che non vedono nella musica e nelle arti uno sbocco futuro, e lo intendono come perdita di tempo.

No signori! La cultura, è il pane su cui si costruisce la nostra civiltà. Sapere e saper fare, ci porta ad avere qualche strumento in più per difenderci da un’economia fatta per lo più di sofferenza, di improvvisazione, di sfruttatori e sfruttati, di pochi che hanno e continuano ad avere e troppi che fanno per troppo poco. E troppi troppi che si arrendono o scappano da questa splendida terra.

 

Written by Daniele Mei

 

2 comments

  1. I casting di X Factor sono in pieno fermento… Chissà chi uscirà quest’anno! http://xfactor.sky.it/

  2. mi sa che la musica, signor Amati, non ha bisogno di X Factor e non ha bisogno di nessuno di questi programmi che arrecano invece solo danno alla musica e alla cultura musicale, relegandola ad una squallida competizione priva di contenuti e valori. La musica è espressione artistica alta, anche nelle forme più popolari, ed è un qualcosa di diverso dal cantare in maniera tecnica perfetta. La musica è prima di tutto espressione di sincerità e sfogo artistico, non può mai essere ne competizione ne rincorsa ad un successo effimero.

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