“Ultimo agosto per sempre” di Caterina Pomini: si parla di amore, di malattia, di dolore, di sofferenza

“Ultimo agosto per sempre” di Caterina Pomini: si parla di amore, di malattia, di dolore, di sofferenza

Mag 17, 2014

Limitativo parlare di racconti in quello che è il contenuto del libro “Ultimo agosto per sempre” di Caterina Pomini, edito per la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni. Non v’è segno di retorica in tali esposizioni, un’apertura mentale /istintiva è il plot trainante di ogni vicenda narrata.

La bellezza di questi racconti, sta nella schiettezza e nella non banalità obsoleta di scrivere per piacere e per ricevere consensi di pubblico. Un diario aperto dove l’essere se stessi s’identifica nella svolta delle varie narrazioni dove l’autrice ne è sempre protagonista.

La Pomini, scrive essenzialmente, a mio parere per fare conoscere il proprio pensiero attraverso le varie probabilità odierne che ognuno di noi potrebbe vivere.

Ella è libera da schemi precostituiti, spazia con argomenti dove la nostalgia, la rabbia, il ricordo, sembrano rivivere in lei che attraverso la parola si riconduce a quel filo da seguire quasi fosse la sua vita da rileggere e rimodellare smussando delusioni, tormenti trovando quelle certezze che a volte restano nel buio.

La provocazione, lo stimolo, l’immediatezza a costo di “schiaffeggiare” qualche lettore ipocrita è allo stesso momento surclassato dalla poesia, dalla delicatezza e dalla luce che certe immagini risaltano nella sua narrativa.

Caterina infatti ha una capacità espositiva non indifferente, riesce a descrivere il tutto senza appesantire il testo possedendo una buona capacità di sintesi e facilità all’uso di figure retoriche che rendono il testo di facile immaginazione. Bellissime e suggestive le tante interazioni poetiche ch’ella interseca nella narrativa riuscendo a farci sentire la grazia anche in situazioni di pugno nel cuore.

L’autrice convoca se stessa a simbiosi-comportamentale di tutta l’umanità dove il dualismo è presente e combatte in ognuno di noi con il bene e il male, la logica e l’irrazionalità, la rabbia e la riflessione.

La sua coerenza, attraverso la scrittura viene continuamente messa in evidenza, le sue azioni narrate apportano sempre una spiegazione logica alle azioni dell’ego narrante.

Si parlerà di amore, di malattia, di dolore, di sofferenza. Sentiremo tra le righe sorridere, piangere, ansimare. Una bambina, un gatto, amici, un uomo da odiare una nonna che muore. Caterina apre il suo mondo che sentiremo nostro e vorremmo per un attimo essere lì con lei ad aggiustare quelle cose che vediamo sbagliate come sbagliato è spesso la vita e la sua concezione dove l’egoismo, la falsità, il tradimento e l’indifferenza ci rendono infelici e delusi.

Attraverso le parole di questo libro dovremmo soffermarci perché si parla di vita vera, di vita che vorremmo stringere fra le dita ma che scivola via portando tanto di noi.

Caterina Pomini ha ambientato le sue storie in più luoghi; portandoci così anche nei suoi viaggi dove vedremo attraverso i suoi occhi e le sue descrizioni, quello che il suo cuore ha percepito e dove forse, ma questa è solo la mia sensazione, ha lasciato qualcosa di sé.

Un libro da leggere per riflettere e comprendere quanto a volte alcune pagine possono farci scoprire che in fondo siamo tutti simili e che tutti eternamente fragili.

Written by Marzia Carocci

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