Intervista di Irma Silletti al Professor Saverio Vizziello, Direttore del Conservatorio Duni di Matera

Il Conservatorio “Duni” di Matera è reduce da una mini tounée in Germania, dove ha avuto l’onore di esibirsi al Teatro Laeiszhalle di Amburgo e alla Filarmonica di Berlino.

Segnali importanti per un Conservatorio dell’Italia meridionale che riesce portare la sua cultura musicale in una dimensione europea, varcando le soglie di due teatri tedeschi di solida tradizione.

L’iniziativa è stata sostenuta dall’Apt Basilicata e ha visto la stretta collaborazione con il Comitato Matera 2019, per sostenere la candidatura della città lucana a Capitale della Cultura in Europa nel 2019. A raccontarmi le prime impressioni dopo questa esperienza è il direttore del Conservatorio “Duni, il Professor Saverio Vizziello.

 

I. S.: Dal 24 al 27 aprile la tournée del Conservatorio di Matera ha rappresentato un momento importante per il conservatorio lucano. Come valuta questa prestigiosa esperienza?

Saverio Vizziello: L’emozione per tutto ciò che abbiamo vissuto in questi ultimi giorni è ancora vivissima e molto forte. Siamo tutti molto orgogliosi, non soltanto per aver avuto l’onore di esibirci in teatri che generalmente non accolgono iniziative di questo tipo, ma anche perché la nostra presenza è stata sinceramente apprezzata. In particolare è stato ammirato il connubio allievo-docente, non usuale presso i teatri tedeschi. Inoltre il concerto presso la Filarmonica di Berlino è stato trasmesso in diretta satellitare e streaming da Trm Network quindi abbiamo sentito intorno all’evento una viva partecipazione.

 

I. S.: Il Conservatorio “Duni” sta dimostrando in modo deciso il suo sostegno alla candidatura della città di Matera a Capitale della Cultura 2019. Oltre a questa tournée in Germania, infatti, Il Conservatorio ha anche presentato recentemente l’Inno di Matera, composto per l’occasione da Mariano e Vito Paternoster. Collaborazioni importanti che dimostrano l’importanza del lavoro di squadra per una causa comune…

Saverio Vizziello: Il Conservatorio è parte integrante del Comitato Matera 2019, proprio perché crediamo, con il Presidente Paolo Verri, che la musica rappresenti un veicolo fondamentale per l’espressione culturale della nostra città e l’Inno composto per Matera 2019 ne è un’ulteriore prova. Ci tengo a sottolineare che la straordinaria presenza del nostro Conservatorio, in particolar modo presso la Filarmonica di Berlino, ci ha consentito di presentare brani di natura popolare, scritti in modo sinfonico, come avvenuto nel Canto Dei Sassi di Mariano D’Ambrosio.

 

I. S.: Crede quindi che il momento attuale possa essere una buona occasione per contribuire alla maggiore presenza dei giovani nei conservatori?

Saverio Vizziello: Con 1300 allievi il nostro Conservatorio  è tra i più grandi del Sud e continua a crescere. Come luogo di formazione musicale cerchiamo di offrire il massimo ai nostri ragazzi, oltre al fatto che portiamo la nostra tradizione musicale mediterranea in prestigiosi teatri. Quella in Germania, infatti, è solo l’ultima di precedenti esperienze in città come New York, Valencia, Ginevra e Gerusalemme.

 

I. S.: Ritiene che le istituzioni oggi possano fare qualcosa in più per garantire delle valide alternative a chi volesse intraprendere la professione nel campo musicale?

Saverio Vizziello: Ciò che sostengo da tempo è che purtroppo la Basilicata non ha ancora una sua Orchestra. Ci sono due Conservatori validissimi, oltre a Matera figura quello di Potenza, però sono convinto che la presenza di un’orchestra sia determinante per aspirare a qualcosa di più. Credo che le Istituzioni potrebbero garantirlo se la candidatura di Matera a Capitale della Cultura dovesse avere un esito positivo.

 

I. S.: Quali sono i prossimi impegni del Conservatorio?

Saverio Vizziello:  Il 14 giugno saremo a Casa Cava, Matera, per Re-Histoire (rilettura dell’ Histoire stravinskiana) all’interno dei Primavera Musica del conservatorio e con “Suona Francese” del Miur Ensemble, diretto da Daniele Belardinelli, in collaborazione con Materelettrica della classe di Musica Elettronica dell’Istituzione musicale materana. Il 20 Giugno, sempre a Matera, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio  eseguirà il poema sinfonico il Canto Dei Sassi di Damiano D’ambrosio, eseguito alla Filarmonica di Berlino. Infine, il prossimo settembre si terrà un concerto della Big Band del conservatorio a Stettino, in Polonia, diretta da Giacomo Desiante.

 

 

Written by Irma Silletti

 

 

3 pensieri su “Intervista di Irma Silletti al Professor Saverio Vizziello, Direttore del Conservatorio Duni di Matera

  1. Si varcano i confini nazionali e poi si ragiona in termini regionali, in una regione grande quanto un quartiere di Napoli. E’ contraddittorio ed incoerente! Ci sono realtà molto più importanti nella vicina Puglia, invece tutto si esaurisce all’interno della Basilicata, in un gioco che spesso ci vede soccombere ingiustamente.

  2. Ciao Giovanni, non condivido quando scrivi di “realtà molto più importanti nella vicina Puglia”. Credo, ma è il mio pensiero, che quando si lavora per portare avanti un’idea o un progetto sia giusto farlo, che arrivi da un quartiere di Napoli o da una regione più grande e più ricca, qualsiasi essa sia. Non metto in dubbio che nella vicina Puglia ci siano altre realtà, più importanti e più grandi. Nell’articolo, però, si valorizza un’inusuale iniziativa di un Conservatorio della regione Basilicata. Se hai piacere, segnalami pure tutto ciò che ritieni interessante. Come potrai vedere, nel magazine c’è spazio per tutto quanto è valido ai fini di una giusta promozione culturale. Un caro saluto :)

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