Intervista a Monica Porcedda e Cinzia Crobu per il Festival “Vagli a spiegare che è primavera”, 1 maggio, Iglesias

Vagli a spiegare che è primavera”: emblematico il titolo di questa manifestazione tratto dalla canzone “Nella mia ora di libertà” di Fabrizio De Andrè e contenuta nel concept album “Storia di un impiegato”.  Un titolo che racchiude in se tutta la teatralità, la poesia e la riflessione filosofica che gli organizzatori hanno incentrato nel programma e intendono regalare al pubblico che deciderà di recarsi a teatro, in occasione della Festa dei lavoratori. (Teatro Electra, Piazza Pichi, h 16- Ingresso libero).

Un primo maggio unico nel suo genere,  in collaborazione con il Teatro Stabile della Sardegna, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Iglesias, l’Università degli Studi di Cagliari, una tappa itinerante del Festival della Filosofia, giunto alla sua Terza edizione presso il Teatro Massimo di Cagliari. Prima tappa nel Sulcis che si  inquadra, come da tradizione,  nel preciso intento di creare un ponte tra espressione artistica e pensiero.

Protagonisti la filosofa  e docente Roberta De Monticelli, ideatrice del Festival insieme al collega Pierluigi Lecis, che incontrerà Gherardo Colombo, ex magistrato italiano, attualmente ritiratosi dal servizio e divenuto famoso per aver condotto o contribuito a condurre inchieste celebri quali la scoperta della Loggia P2, il delitto Giorgio Ambrosoli, Mani pulite, i processi Imi-Sir/Lodo Mondadori/Sme.

Dopo il confronto in forma dialogica, dal titolo “La Repubblica siamo noi” avrà inizio una performance teatrale de La Cernita Teatro che ripercorrerà le dolorose vicende dei lavoratori delle miniere sulcitane, nello specifico di Giuseppe Sechi, deceduto in seguito ad un letale incidente avvenuto in galleria nel 1952.  Frammenti di “Oliena 1946 – Cortoghiana 1952” – di e con Monica Porcedda, regia Gloria Uccheddu.

A seguire, lezione-concerto con tema “Il lavoro nel cantautorato italiano”, con Roberto Serra,  Cinzia Crobu e i Jokers, nota band rock isolana, che riproporrà brani di Francesco Guccini, Francesco De Gregori, Fabrizio De Andrè  e molti altri. I musicisti: Francesco Atzori (voce e chitarra), Giorgio Pinna (chitarra solista e cori),  Fabio Murtas (batteria e percussioni) e Francesco Ledda (basso elettrico).

Abbiamo rivolto alcune domande a Monica Porcedda, attrice, regista e direttore artistico de La Cernita Teatro e Cinzia Crobu, giornalista, critico teatrale presso l’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico di Roma, nonché antropologa teatrale che hanno curato la direzione artistica di questo progetto affinchè si concretizzasse nel territorio del Sulcis Iglesiente.

 

E.C.: La Cernita Teatro: possiamo conoscere meglio questa compagnia?

Monica Porcedda: “La Cernita Teatro nasce a Carbonia nel 2004 per favorire la diffusione del Teatro come strumento di inclusione sociale, recupero della memoria e riflessione sul presente attraverso la realizzazione di attività, culturali ed educative plurime (laboratori di formazione teatrale, produzioni, rassegne, seminari formativi e informativi).  A tal fine, in linea con gli orientamenti del Teatro Sociale e di Comunità, lavora per costituire una rete di relazioni fra le diverse professionalità dell’ambito formativo, socio-assistenziale e culturale (artisti, intellettuali, insegnanti, psicologi, pedagogisti e operatori socio-sanitari).  In quest’ottica qualche anno fa è nata la collaborazione con la Dott.ssa Cinzia Crobu, con la quale condivido la direzione artistica di questa manifestazione. La Cernita Teatro, il cui nome nasce  in memoria delle donne operaie e dei bambini che hanno lavorato in terribili condizioni nei piazzali delle miniere, a ridosso della laverie, separando a mano i minerali dai materiali di scarto, ha la sede artistica presso il Nuovo Cine Teatro di Bacu Abis”.

 

E.C.: Come si è giunti all’organizzazione di questa manifestazione?

Cinzia Crobu : “Continua la mia collaborazione con La Cernita Teatro ed, insieme ad essi, quella con gli organizzatori del Teatro Stabile della Sardegna – dichiara.  Questi ultimi, premiandoci per la professionalità dimostrata fino ad oggi in ambito teatrale ed organizzativo, ci hanno coinvolti nell’ allestimento di questa tappa itinerante del Festival di Filosofia e ne sono orgogliosa; creare cultura dal basso, nel Sulcis Iglesiente, non è un’impresa facile e siamo stati coraggiosi, ancora una volta. L’Amministrazione comunale di Iglesias, nelle persona della Prof. Pierina Chessa e dell’Assessore Simone Franceschi ha accolto con gioia tale proposta e, nonostante la difficoltà derivata da capitoli di bilancio fortemente limitanti, ci ha accompagnati in questa importante impresa.”

 

E.C.: Era necessaria una tappa itinerante nel Sulcis?

Monica Porcedda: “La situazione socio economica del territorio del Sulcis Iglesiente, è giunta ad un punto di crisi di gravità estrema. Oltre 30.000 disoccupati, diverse migliaia di lavoratori CIG e/o collocati nelle liste di mobilità, aziende chiuse e altre che annunciano drammatici ridimensionamenti produttivi e occupazionali. Grande è l’impegno che stiamo investendo nella produzione e diffusione della cultura (Festival Teatro per la città di Carbonia, Teatro Sociale per Sant’Anna Arresi, Spazi di frontiera nel Sulcis, Giornata del risparmio energetico a Fluminimaggiore, oltre a laboratori, seminari…)  nella quale riponiamo illimitata fiducia.  Tale impegno tende, inoltre, a promuovere il territorio e la sua memoria storica”.

 

Written  by Emiliano Cocco

 

Info

Sito Festival di Filosofia

Programma Festival a Cagliari

 

 

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