“L’incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea”, di Romain Puértolas: un esilarante viaggio

“Finalmente il maleficio era infranto. Pensandoci bene, era stato fortunato. Aveva fatto uno straordinario viaggio di nove giorni, un viaggio interiore da cui aveva imparato come solo scoprendo che esistono cose altrove si possa diventare qualcos’altro.”

Ajatashatru Lavash Patel è partito dalla sua India con meta Parigi per acquistare l’ultimo modello di letto di chiodi venduto all’Ikea per soli 99,99 euro. Con sé ha solamente una banconota da 100 euro falsa stampatagli dal cugino, ma Ajatashatru, da abile fachiro quale è, è convinto di riuscire ad ingannare anche i cassieri francesi.

Purtroppo però il letto sarà disponibile solamente il giorno successivo ed è così che il giovane indiano decide di dormire all’interno del punto vendita Ikea. Se non che una squadra di commessi fosse sul punto di scoprire il fachiro e che questo decidesse di nascondersi in un armadio che sarebbe stato caricato in una nave diretta nel Regno Unito.

Questa sarà solo una delle tappe del suo lungo viaggio in giro per luoghi e Paesi a lui sconosciuti fino a quel momento. Ajatashatru Lavash Patel vivrà così una lunga avventura fatta di qui pro quo, di nuove amicizie, di inseguimenti ma anche di amore.

L’incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea” (Einaudi, 2014), opera prima del franco – ispanico Romain Puértolas, è certamente il più spassoso romanzo che sia possibile trovare nelle librerie in questo momento. Dopo aver venduto oltre 300.000 copie in Francia ora è sbarcato in Italia e il successo non tarderà ad arrivare neppure qui.

I pensieri e le vicende del fachiro giunto da un’India ben differente dall’Europa nella quale viviamo fanno sorridere e riflettere. Se da una parte infatti il protagonista vive delle vicende paradossali, dall’altra ci ricorda in quale mondo viviamo con i suoi pregi e i suoi difetti.

Ajatashatru Lavash Patel, viaggiatore clandestino non per sua volontà, scopre un mondo complicato fatto di persone che scelgono l’irregolarità con la speranza di una vita migliore e di altre che offrono la loro amicizia senza pretendere nulla.

Lo si potrebbe definire un romanzo di formazione in cui l’indiano comprende che la vita è molto più ricca e variegata di come lui credeva e che la violenza che l’accompagnò nell’infanzia, altro tema molto delicato trattato dall’autore, può essere superata dall’amore e da sentimenti positivi.

Un viaggio di redenzione, un mondo multiculturale e multicolore nel senso più lato del termine. Una favola ferocemente moderna con tanto di morale finale.

 

Written by Rebecca Mais

 

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