“La puntualità del destino”, libro di Patrick Fogli: gli stereotipi sono leccornie di cui siamo tutti ghiotti

“La puntualità del destino”, libro di Patrick Fogli: gli stereotipi sono leccornie di cui siamo tutti ghiotti

Apr 8, 2014

C’è un padre affettuoso, che è anche marito tradito; una moglie infedele che forse non è una buona madre. Poi c’è un ricercatore, scientifico  se vogliamo, che non sarà mai un ex poliziotto (già conosciuto tra gli esordi di Patrick Fogli, in “Lentamente prima di morire” e poi, cioè prima, nel prequel “Fragile”) poiché per sua natura è guardingo, acuto, perfido, e con un’ assennatezza  fuori dall’ordinario;  ha un compito ingrato, ancora più di altre volte perché qui si tratta di Alessia: una ragazzina che gioca a pallavolo.

O dovremmo dire giocava?

Alessia ha soltanto quattordici anni e se ne sono perdute le tracce dopo l’allenamento, dopo la pizza con le compagne di squadra, dopo quel segreto che non era neanche la prima volta che si manteneva tra lei e la mamma.

La prima freccia viene lanciata al colpevole più comodo, un ragazzo immigrato di seconda generazione. Molto facile in effetti prendere un extra-comunitario ribelle, belloccio, con uno stuolo di ragazzine al seguito.

E non solo ragazzine pare. Ma Riccardi impiega pochissimo, si è già fatto un’idea e affonda  il primo colpo basso da tutt’altra parte. Perchè quando spariscono minorenni i colpevoli sono molto spesso vicini, molto vicini alla famiglia.

I mass-media non resistono così ad ogni segnale scrivono, sbattono in  prima pagina, inventano, rincarano la dose.

Non importa loro chi ci rimette, chi ci guadagna, importano solo i titoli sulla carta stampata e in tv. 

D’altronde gli stereotipi sono leccornie di cui siamo tutti ghiotti: siamo sempre pronti a mettere alla gogna chi ha già sbagliato una volta, chi è straniero, chi somiglia a qualcun altro, chi è permissivo.

È vero, c’è un’età in cui non si deve è un lusso che in cambio chiede un riscatto troppo alto – essere amici dei propri figli. Il ruolo del genitore è e deve rimanere autorevole, autoritario, genitoriale appunto. Ogni uscita concessa oltre orari stabiliti, o ogni tentativo di far sentire il proprio figlio, la propria figlia, grandi, responsabili, non ci salva – e siamo proprio noi, è successo proprio qui e ci si mette pure la terra a tremare davvero – nè ci salverà mai da lei, ineffabile e beffarda: La Puntualità del destino.

Patrick Fogli, scrittore bolognese poco più che quarantenne, ha già scritto numerosi thriller e ha firmato, da pochi mesi, il suo primo film.

 

Written by Daniela Montanari

 

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