“Divergent”, film di Neil Burger, tratto dal libro di Veronica Roth: un genere young adult tra Twilight e Hunger Games

“Divergent”, film di Neil Burger, tratto dal libro di Veronica Roth: un genere young adult tra Twilight e Hunger Games

Apr 4, 2014

La trama del film Divergent, diretto da  Neil Burger, è molto coinvolgente e fa parte di quel genere che dopo Hunger Games e Twilight sta avendo un notevole successo in tutto il mondo e cioè il genere young adult.

La vicenda si svolge in un prossimo futuro dove l’umanità è divisa in cinque fazioni a seconda del carattere e della volontà che sono:  Eruditi, Abneganti, Intrepidi, Candidi e Pacifici, più gli Esclusi, che non appartengono a nessuna fazione.

Beatrice Prior viene da una famiglia abnegante, ma al momento del test, raggiunta l’età di 16 anni, che la indirizzerà alla fazione della sua vita, risulta “divergente”, cioè incollocabile.

Essere Divergente vuol dire appartenere, in minima parte, a tre fazioni differenti. Questo però non può confessarlo a nessuno, in quanto i divergenti sono considerati pericolosi.

La ragazza decide di abbandonare la sua famiglia e la sua vita di sempre per far parte della fazione più coraggiosa, quella degli Intrepidi, tra i quali incontrerà l’affascinante istruttore Quattro, ma per farne parte dovrà riuscire a superare tutte le difficili prove sia fisiche che psicologiche.

Lei con questa scelta imparerà ad aprire gli occhi imparando contemporaneamente a fidarsi delle persone, cercando di capire soprattutto perchè essere Divergente è considerato così pericoloso.

Divergent è l’adattamento del primo capitolo della trilogia letteraria young adult di Veronica Roth, con ben 100 milioni di dollari incassati in patria nei primi 10 giorni di programmazione, ha già iniziato a conquistare tutti gli appassionati di questo genere.

Dalla scelta fatta dalla protagonista fino alla fine dei 140 minuti di film ci rendiamo conto della centralità della narrazione che è rivolta all’azione rispetto alle questioni emotive.

Le scelte importanti che avvengono all’interno di questa epica avventura non sono rivolti a una scelta emotiva ma a una scelta avventurosa e che segna il destino di ciascuno dei personaggi.

Se dovessimo fare un paragone tra Divergent e Twilight e tra Divergent e Hunger Games dobbiamo dire che la narrazione e il conseguire delle vicende si avvicina maggiormente ad Hunger Games mentre Twilight è molto più vicino a Beautiful Creatures.

La scenografia del film si avvicina molto alla narrazione di Veronica Roth, si può infatti notare la fedeltà al libro tralasciando però qualche vicenda emotiva che rende la trama all’interno del film più fredda rispetto a quella del libro.

Nonostante questo, il film ha un’ottima tecnica che unisce le vicende alla scenografia in un rapporto univoco e completo che rende il tutto molto coinvolgente.

 

Written by Bernadette Amante

 

 

2 comments

  1. Kiki /

    “Se dovremmo?!” Ce ne vuole di coraggio per pubblicare un articolo con uno strafalcione ci grammatica così grande. Complimenti per la professionalità!

    (p.s.: Scrivere non è una cosa che può fare chiunque)

    • Grazie Kiki, hai ragione, ora correggo. Grazie per la segnalazione.

      (p.s. hai ragione, infatti tutti sbagliano, “ci grammatica”)

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