Adam Brown: il pittore del Missouri che dipinge con le ceneri dei defunti

Adam Brown: il pittore del Missouri che dipinge con le ceneri dei defunti

Apr 3, 2014

“Mi è venuto in mente che avere un’urna sul caminetto è un ottimo modo per ricordare qualcuno che è morto, ma trasformarlo in un’opera d’arte serve a ricordare che qualcuno è vissuto”.

Sono le parole di Adam Brown, un pittore del Missouri che, per celebrare la memoria dei defunti, realizza quadri con le loro ceneri. Ritratti realistici dei cari estinti, che prendono colore proprio utilizzando parte dei resti mortali. L’idea, per quanto originale, ad essere sinceri non fa impazzire, forse perché la morte nell’immaginario collettivo richiede un certo rispetto e ancor più, se si tratta di una persona cara, risulta difficile accettare che qualcuno ne profani le spoglie. Ma non tutti la pensano così.

L’attività di Brown in America sta andando a ruba, tanto che lui ha addirittura lasciato il suo precedente lavoro per concentrarsi a tempo pieno su questa nuova occupazione. I clienti spediscono a Brown le ceneri del defunto, che egli solitamente utilizza per creare lo sfondo del dipinto.

Nel caso il quadro venga venduto, oppure per qualche motivo lasci la famiglia d’origine, sul retro viene scritta la “natura” dei colori utilizzati. Una cosa tipo: “colori a base del signor Tal dei Tali”. I costi sono ragionevoli e variano dai 300 ai 700 dollari. Brown è molto veloce nel realizzare i ritratti. Un dipinto richiede dalle 4 alle 8 ore.

Qualche volta gli è capitato di essere contattato da imprese funebri che gli hanno fornito le ceneri subito dopo la cremazione e lui ha dovuto realizzare in poco tempo il dipinto per fare in modo che fosse presente alla cerimonia commemorativa del defunto. Brown richiede in realtà solo una piccola parte delle ceneri che viene poi inserita sullo sfondo del ritratto, allo scopo di creare una forma di ricordo, per parenti e familiari, del loro caro scomparso.

Niente da dire sull’artista che, in tempo di crisi, si è trovato un lavoro come un altro. Diverse sono le riflessioni che giungono spontanee. Le ceneri dei defunti diventano quindi opere d’arte? In realtà trapela una netta irriverenza nei confronti dei resti mortali, quasi se in vita non fossero appartenuti ad un essere umano.

L’ultima trovata in materia è trasformare le ceneri in “diamanti”. Attraverso un procedimento chimico in laboratorio il carbonio contenuto nelle ceneri del defunto diventa una pietra preziosa che, in base alla quantità di boro presente, può assumere varie tonalità di blu.

Il procedimento, per ora possibile solo in Svizzera, permette a chi “rimane” di tenere sempre vicino a sé il caro estinto. Si tratta di scegliere, dove lo vogliamo il familiare: al dito oppure appeso al muro?

In conclusione, riduciamo i nostri morti in cenere, arrogandoci il diritto di farlo per motivi di igiene o addirittura di spazio. Li appiccichiamo sui quadri; li facciamo fondere ad altissime temperature per trasformarli in diamanti.

Ma siamo sicuri che i nostri cari estinti siano d’accordo? Che ne è stato dell’oblio, della pace e della quiete tipici di questa particolare condizione? Credo sia questa la domanda che tutti noi dovremmo porci.

 

Written by Cristina Biolcati

 

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: